Banche italiane sotto pressione. Bce richiama Mps. Timori su Carige. Male BPM ed Ubi

Banche ed assicurazioni pesanti a Piazza Affari. Istituti di credito in attesa dell'esame Srep. Pesa l'effetto spread Btp/Bund. Operazioni di M&A difficili in tempi brevi.

EU Banks
Fonte: Bloomberg

Banche ed assicurazioni pesanti a Piazza Affari, sulla scia dei timori legati alla tenuta del comparto del credito e agli effetti che il rischio politico può generare sui corsi finanziari futuri.

La settimana dell’indice FTSE Italia All Share banks si è aperta con un ribasso pari a circa un punto e mezzo percentuale, che contribuisce al calo dell'1% registrato lunedì dal paniere italiano FTSE Mib.

Azioni Mps: le richieste nella lettera Bce

Mps ha comunicato di aver ricevuto lo scorso 5 dicembre una lettera dall’Autorità di vigilanza europea contenente nuove richieste di requisiti prudenziali da rispettare per il 2019. La nota è un'anteprima dell'esame "Srep" col quale l’autorità di vigilanza assegna annualmente ad ogni istituto una soglia minima "ottimale" di patrimonio dopo avere analizzato rischi, strategie e governance. Il titolo, che in apertura non è riuscito a fare prezzo, ha poi avviato gli scambi in calo del 7%, peggiorando quindi con un -8,5%.

Secondo la Bce, la redditività della banca senese è ancora “inferiore agli obiettivi del piano”, mentre la posizione patrimoniale risulta “indebolita dall’impossibilità di emettere” dei bond subordinati Tier 2, legata anche alla volatilità dello spread Btp-Bund. Sul gruppo è pesata la “significativa esposizione” al debito sovrano italiano.

“Considerate le turbolenze che si stanno verificando sui mercati italiani", Mps dovrà “attuare con successo la propria strategia di raccolta”, provvedendo ad ovviare al problema della svalutazione totale dei crediti deteriorati in portafoglio (da completare nei prossimi sette anni).

Assicurazioni: focus Generali ed UnipolSai

A proposito di effetto spread, secondo il Presidente dell'Ivass, Salvatore Rossi, "le assicurazioni sono più vulnerabili delle banche alla crescita dello spread" a causa dei requisiti patrimoniali. Sebbene finora ad ora l'aumento dello spread non abbia prodotto “effetti dirompenti sul patrimonio di banche e assicurazioni”, una sua nuova crescita potrebbe produrre nuovi allarmismi.

Rivolgendosi poi alle operazioni straordinare del comparto finanziario, Rossi ha ribadito come "sostenere che ci possano essere altre aggregazioni a breve è azzardato".

In mattinata, Generali perde oltre il mezzo punto percentuale, preceduta da UnipolSai, giù dello 0,8%.

Banca Carige: sviluppi sui prossimi passi

Proseguono intanto le discussioni su banca Carige, dopo l’entrata in vigore del decreto contenente misure urgenti a sostegno dell’istituto. In attesa che si faccia avanti un acquirente e che la banca compia i primi passi nel processo di derisking (con l’abbattimento del rapporto Npe ratio tra crediti deteriorati e crediti erogati e la vendita di 1,5 miliardi di npl), l'agenzia Moody's ha collocato il rating degli emittenti a lungo termine (Caa3) dell'istituto genovese e i rating dei depositi a lungo termine (Caa1) sotto revisione, con direzione “incerta”.

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Gianluigi Paragone, tra i favoriti alla carica di presidente nella prossima commissione d'inchiesta sul sistema bancario, auspica che Carige possa proseguire il proprio percorso senza l'intervento statale. La nazionalizzazione dell'istituto rimarrebbe infatti tra le opzioni sul tavolo, da attuare per evitare che l’istituto venga svenduto al mercato.

Il titolo, resta sospeso a tempo indeterminato.

Banco Bpm e l'opzione Carige

Per quanto riguarda i possibili partner di fusione che i commissari di Banca Carige stanno valutando, l'Amministratore delegato di Bpm, Giuseppe Castagna, ha escluso "per il momento ulteriori aggregazioni”. In futuro, ha però aggiunto lo stesso, risultano ancora “spazi per il consolidamento del sistema".

Con un’apertura negativa fin dai primi minuti di contrattazioni, il titolo Bpm ha accelerato le perdite, raggiungendo un ribasso del 3,8% circa, aggiudicandosi la maglia nera di mattinata dell’indice FTSE Mib.

Bper Banca: pesa il banco di Sardegna

Non meglio è andata a Bper Banca, anch’essa nella top 5 delle azioni meno performanti a Piazza Affari. E’ di stamane la notizia che, per l'acquisto del 49% del Banco di Sardegna (tuttora nel portafoglio della Fondazione Banco di Sardegna), sarebbe stata stabilita una duplice modalità di pagamento: l’una, in azioni Bper; l’altra, attraverso l'emissione di un prestito subordinato.

Le azioni Bper banca perdono oggi circa il 3% del proprio valore.

Azioni Ubi sotto pressione: atteso lo Srep

Tra gli altri titoli negativi di giornata, il gruppo Ubi Banca si lascia indietro il 3,2%, a ridosso del supporto a 2,40 euro per azione. Ubi, al pari di Banco Bpm, sta scontando negativamente il parere Srep da parte della vigilanza europea, dopo aver superato positivamente gli stress test estivi, classificandosi però tra le ultime cinque banche per patrimonio Cet1. Negativa anche Unicredit, con una perdita del 2,7%, a quota 10,30 euro. Male infine Intesa Sanpaolo, in rosso col -2,45%, a 1,95 euro.

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