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Bitcoin: trend sicuro o possibile inversione nel breve?

Il ritorno sopra gli 80.000 dollari riaccende l’appetito per il rischio, ma la vera prova sarà la tenuta dei supporti e la continuità dei flussi sugli ETF spot.

Fonte: Bloomberg

Written by

Filippo A. Diodovich

Filippo A. Diodovich

Senior Market Strategist per IG Italia

Data di pubblicazione

Bitcoin torna sopra gli 80.000 dollari

Il Bitcoin è tornato al centro della scena con un deciso recupero sopra il limite pisicologico degli 80.000 dollari. Al momento BTC tratta intorno a 81.600 dollari, con un massimo intraday poco sopra 81.700 dollari.

La domanda chiave per gli investitori è semplice solo in apparenza: siamo davanti alla ripartenza di un trend rialzista più solido o a un classico rimbalzo del gatto morto dopo una fase di debolezza dai massimi di ottobre 2025?

Cosa sta spingendo il rialzo?

Il primo driver è il miglioramento del sentiment sugli asset rischiosi. La riduzione delle tensioni geopolitiche ha favorito un ritorno del risk appetite e ha sostenuto non solo il Bitcoin, ma più in generale il comparto crypto e alcuni titoli collegati agli asset digitali. Il superamento degli 80.000 dollari è stato inoltre accompagnato da ricoperture di posizioni ribassiste: secondo alcune stime, il movimento ha contribuito alla liquidazione di circa 270 milioni di dollari di short.

Il secondo elemento, forse il più importante, riguarda gli ETF spot su Bitcoin. Gli ETF USA hanno registrato nuovi afflussi, con oltre 500 milioni di dollari di net inflow in una sola seduta, estendendo la striscia positiva a tre giorni consecutivi. Questo è un segnale rilevante perché indica il ritorno di domanda istituzionale, meno speculativa rispetto ai soli movimenti guidati da leva e derivati.

A sostenere il sentiment contribuisce anche il tema regolamentare negli Stati Uniti. Il compromesso sul Clarity Act ha rafforzato l’idea di una maggiore chiarezza normativa per il settore crypto, favorendo il recupero non solo di Bitcoin ma anche di alcune società esposte agli asset digitali, come Coinbase e Circle.

Perché non possiamo ancora parlare di trend sicuro?

Il rialzo è interessante, ma parlare già di trend sicuro sarebbe prematuro. Il Bitcoin ha recuperato una soglia importante, ma resta esposto a tre rischi: volatilità macro, eventuale ritorno dell’avversione al rischio e possibile esaurimento dei flussi sugli ETF.

Il punto delicato è che una parte del movimento sembra essere stata alimentata anche da fattori tecnici: break sopra gli 80.000 dollari, short squeeze e momentum buyer. Sono elementi che possono accelerare il rialzo, ma non sempre bastano a costruire una tendenza duratura.

In altre parole: il mercato ha dato un segnale costruttivo, ma non ancora una conferma definitiva.

Il livello tecnico da monitorare

Dal punto di vista grafico, la prima area da osservare resta quella tra 80.000 e 82.000 dollari. Una permanenza stabile sopra questa fascia rafforzerebbe lo scenario positivo e aprirebbe spazio per un allungo verso area 85.000 dollari prima e successivamente verso 90.000 dollari.

Scenario rialzista: cosa serve per confermare il trend

Per trasformare il recupero in un vero trend rialzista servono tre conferme.

La prima è una chiusura stabile sopra 82.000 dollari, idealmente accompagnata da volumi solidi. La seconda è la prosecuzione degli afflussi sugli ETF spot, perché la domanda istituzionale è il carburante più credibile per sostenere il movimento. La terza è un contesto macro ancora favorevole, con mercati azionari resilienti, dollaro non troppo forte e rendimenti obbligazionari sotto controllo.

Se queste condizioni verranno rispettate, il Bitcoin potrebbe tentare un’estensione verso 85.000-90.000 dollari, riportando il mercato in una struttura tecnica decisamente più costruttiva.

Scenario ribassista: quando diventa dead cat bounce

Lo scenario del dead cat bounce tornerebbe invece credibile se BTC non riuscisse a consolidare sopra gli 80.000 dollari e venisse respinto sotto area 78.000..

Il problema, in quel caso, non sarebbe solo tecnico. Sarebbe narrativo: il mercato inizierebbe a dubitare della forza dei flussi ETF e tornerebbe a trattare Bitcoin come asset ad alto beta, vulnerabile alle correzioni del Nasdaq e ai cambi di umore sui tassi Fed.

 

Analisi Tecnica Bitcoin

Le quotazioni del Bitcoin hanno messo a segno un mega balzo nelle ultime sessioni, riportandosi al di sopra degli $80.000 e segnando nuovi massimi relativi dai livelli di fine gennaio 2026.

A nostro avviso, l’eventuale superamento dei massimi intraday a $81.700 potrebbe fornire ulteriore forza al movimento rialzista, creando i presupposti per un’estensione verso i successivi obiettivi long collocati a $86.000, minimo del 26 gennaio, e $90.540, massimo del 28 gennaio.

Primi segnali di debolezza arriverebbero invece solo con il cedimento del supporto in area $78.000, evento che potrebbe preludere a una correzione verso $75.000, minimo del 29 aprile.

Scenari

Rialzista (principale):
sopra $81.700 → possibile estensione del rialzo verso $86.000;
sopra $86.000 → spazio per un allungo verso $90.540.

Ribassista (alternativo):
sotto $78.000 → possibile correzione verso $75.000.

Il quadro tecnico di breve del Bitcoin resta fortemente costruttivo dopo il poderoso recupero delle ultime sedute. Il superamento di $81.700 rappresenterebbe una nuova conferma della forza in atto, aprendo spazio a un’estensione verso $86.000 e $90.540. Al contrario, la perdita di $78.000 costituirebbe il primo segnale di indebolimento, con possibile ritorno verso $75.000.

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