Andamento EUR/USD in leggero rialzo mentre coronavirus continua a imperversare

Negli ultimi giorni gli investitori sono tornati ad acquistare biglietto verde, spinti dai timori dell’epidemia che in Cina ha provocato oltre mille vittime. Oggi cambio EUR/USD in lieve aumento

Dopo aver raggiunto, ieri, il massimo da oltre quattro mesi, il dollaro torna oggi lentamente a scendere contro la moneta unica.

Dall’inizio di febbraio il biglietto verde ha osservato un costante rafforzamento, in questi giorni di alta volatilità sul mercato dovuta all’espandersi dell’epidemia di coronavirus; ma anche sulla scia dei buoni dati macro provenienti dagli Usa, che restituiscono l’immagine di un’economia in costante miglioramento.

D’altra parte, le due variabili sono strettamente collegate. Gli analisti stanno monitorando attentamente quando l’epidemia raggiungerà il picco, così da prevedere l’impatto sul Pil cinese – e, di rimando, sulla crescita mondiale.

Secondo quanto dichiarato dall’epidemiologo Zhong Nanshan all’agenzia Reuters (uno dei medici che hanno seguito l’evoluzione della Sars nel 2002-2003), il momento di massima espansione del coronavirus potrebbe cadere intorno alla metà o la fine di febbraio. JP Morgan si aspetta invece un picco a marzo - il che implicherebbe un rallentamento dell’economia cinese nel primo trimestre dell’1%, dal 6,1% al 5,1% circa, per poi risalire solo nel secondo trimestre.

Le analisi sono state condotte sulla base dell’osservazione di alcune zone interessate dall’epidemia. Oggi, nonostante il numero delle vittime sia salito a oltre mille, si registra un rallentamento del 20% dei casi di contagi.

Intanto già si calcola l’effetto devastante che il virus sta avendo nell’economia cinese di gennaio e febbraio. La previsione di una domanda più bassa sta già portando alcune valute al ribasso, come il dollaro australiano, il rand sudafricano e il rublo che, nelle ultime settimane, hanno perso tra il 3,7% e il 5,6% contro il dollaro statunitense.

Quanto all’impatto economico del virus, si prevede un rallentamento della crescita cinese dell’1% nel primo trimestre, ma la capacità di recuperare e tornare ai livelli pre-coronavirus dipenderà da quando verrà raggiunto il picco.

Cosa dirà Powell?

D’altra parte, ad aver aiutato l’ascesa del dollaro è anche l’economia Usa e i dati sempre più positivi che quest’ultima sta mettendo a segno. I non-farm payrolls di venerdì hanno segnalato la creazione di 225 mila nuovi posti di lavoro a gennaio negli Usa, oltre a una revisione al rialzo dei dati di dicembre e novembre (quest’ultimo già di per sé aveva riportato un risultato record, 261 mila posti di lavoro in più). Tra oggi e domani, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell comparirà davanti alla Camera dei Rappresentanti per riferire sullo stato dell’economia statunitense.

Quali altri dati economici potrebbero impattare?

La coppia valutaria potrebbe subire variazioni anche in seguito alle parole della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che oggi esporrà davanti al Parlamento Europeo il programma annuale dell’istituto europeo.

Come sta andando il cambio EUR/USD?

Il cambio ha subito nei giorni scorsi ribassi che l’hanno riportato ai livelli di ottobre. Al momento, la coppia euro-dollaro viaggia a quota 1,0916, dopo aver raggiunto un minimo di 1,0905.

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