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Black Friday: su quali titoli fare trading?

Domani sarà il Black Friday, celebre giornata di saldi non solo negli Stati Uniti.

Black Friday Fonte: Bloomberg

Il periodo di saldi che cade il giorno dopo la Festa del Ringraziamento viene comunemente conosciuto con l’appellativo di Black Friday ed è sempre il terzo venerdì del mese di novembre. Questa giornata è da sempre stata sinonimo - nella tradizione statunitense - di un momento di generale euforia commerciale in particolare per quanto riguarda gli acquisti al dettaglio.

Infatti, già nel 1924, il grande magazzino Macy's, situato a Herald Square a New York, cominciò ad organizzare per l’occasione una sontuosa parata, tutt’ora esistente, che celebrava l’inizio del periodo degli acquisti natalizi. La denominazione "Black Friday" ha origini controversi, ma esistono diverse teorie sul perché si chiama così. Due delle spiegazioni più comuni sono:

  • Teoria della contabilità: in contabilità gli utili sono spesso rappresentati nel libro mastro con il colore nero e le perdite in rosso. Secondo questa teoria, il termine "Black Friday" sarebbe stato usato negli anni '60 per indicare il periodo dell'anno in cui i negozi iniziano a fare profitti significativi (passando dal rosso al nero) grazie ai saldi dopo il giorno del Ringraziamento;

  • Teoria del traffico intenso: esiste un’altra teoria che crede che il termine "Black Friday"sia nato nella Filadelfia negli anni '60, quando i poliziotti locali utilizzavano questo termine per descrivere il caos del traffico e il grande numero di persone che si riversavano in città per approfittare dei saldi del giorno dopo la Festa del Ringraziamento.

In ogni caso, il termine "Black Friday" è stato adottato e utilizzato a livello nazionale negli Stati Uniti per riferirsi alla giornata di grandi sconti che cade il giorno dopo il Ringraziamento. Ora, è un termine ampiamente conosciuto e utilizzato in molti paesi del mondo.

Tuttavia, solo con lo sviluppo del commercio elettronico su larga scala - a partire dalla fine degli anni ’90 - il Black Friday è diventato un evento attesissimo nel panorama commerciale - non solo d’oltreoceano.

Infatti, milioni di potenziali acquirenti si sintonizzano sulle piattaforme online per sfruttare offerte lampo e sconti temporanei, mentre i più temerari si accampano davanti alle porte dei grandi magazzini per attendere l’apertura e approfittare delle occasioni esposte in negozio.

L’evento, che oggi è diventato sinonimo dei grandi siti di e-commerce come Amazon, Temu e Alibaba attira sempre più acquisti ogni anno grazie alla capacità di queste piattaforme di attirare l’attenzione dei consumatori con sconti molto corposi su una vastissima gamma di prodotti.

Quali titoli possono essere influenzati notevolmente dal Black Friday? Ne abbiamo individuati 3.

Walmart

Come è logico le aziende che beneficiano maggiormente dalla svendita dopo la Festa del Ringraziamento sono soprattutto i grandi rivenditori al dettaglio che ne approfittano per svuotare i propri stock di magazzino accumulatisi durante l’anno.

Il più grande rivenditore al dettaglio a stelle e strisce, Walmart, risulterà sicuramente uno dei titoli più privilegiati dalla grossa svendita di fine novembre. La società possiede una presenza capillare su tutto il territorio statunitense (compresa l’Alaska). E’ l’azienda con più dipendenti al mondo (2,1 milioni di persone).

La diversificazione nei prodotti dell’azienda - che spaziano dagli alimentari ai gadget elettronici - le permettono quindi di attirare una più vasta gamma di potenziali clienti affamati di acquisti a buon mercato in un periodo in cui l’inflazione riduce il reddito reale e il potere d’acquisto dei cittadini statunitensi.

La trimestrale di Walmart ha sottolineato che i consumatori sono stati riluttanti a spendere troppo per articoli di grosso valore. I beni di prima necessità sono aumentati (alimentari), contribuendo a incrementare le vendite del 5% su base annua, ma i beni discrezionali come i videogiochi sono rimasti molto indietro. Il management di WMT ha affermato che i consumatori “stanno aspettando questi periodi promozionali per acquistare gli articoli discrezionali che forse hanno trattenuto dal comprare durante l’anno”.

Le azioni di Walmart hanno avuto un andamento quasi opposto a quello di Target. Mentre Walmart è salito alle stelle per gran parte dell’anno (il titolo è ancora in rialzo del 10% da inizio anno) ed è crollato dopo la trimestrale.

Il titolo ha toccato dei massimi storici il 16 novembre a $174,40 per poi scendere dopo il report sugli utili fino a un minimo a $151,56. Al di sopra dei supporti a $151,56 e $145,35 sono possibili nuovi allunghi verso $168 e $174,40. Conferme sopra $160.

Macy's

Lo storico grande magazzino di New York (fondazione nel 1858) sta riprendendo a macinare performance positive dopo un periodo estremamente difficile. Infatti, l’inflazione galoppante ha eroso i margini sulle vendite della società con le azioni che sono scese fino al minimo di $10,54 lo scorso 13 ottobre pwe poi risalire in area $15.

Tuttavia, gli interventi del management hanno permesso alla società di evidenziare profitti che hanno superato le attese del consensus nell’ultimo report trimestrale (eps a $0,21 rispetto alle aspettative di mercato allo $0,01).

Anche in questo caso riteniamo che l’accumulo di stock nei magazzini e l’appetito generato dalle festività di fine anno potrebbero spingere il titolo ulteriormente al rialzo grazie anche ad un’apparente calmieramento delle pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti che potrebbe estendersi ancora verso la fine dell’anno.

L’eventuale superamento della resistenza di breve a $15,12 potrebbe essere la condizione per spingere i prezzi di Macy’s verso obiettivi long ipotizzabili a $16 e $16,80. Il primo supporto significativo è situato a $13,10.

Target

Il gruppo di Minneapolis è ancora un importante punto di riferimento per i consumatori, come dimostrato dall’ultimo report trimestrale.

Il CEO Brian Cornell ha sottolineato nei giorni scorsi agli analisti che il rivenditore stabilirà il prezzo di due terzi dei suoi giocattoli a 25 dollari o meno. Ha anche notato che il marchio del negozio Target, Good & Gather, ha introdotto oltre 100 nuovi prodotti, metà dei quali avrà un prezzo inferiore a 5 dollari. Tale scelta è stata fatta per essere in sintonia con i desideri dei consumatori che cercano regali ma vogliono spendere sempre meno.

Le azioni di Target sono aumentate del 20% sugli utili, ma rimangono del 13% al di sotto del livello di inizio anno. Da un punto di vista tecnico serve il superamento della resistenza statica a $135 per dare ulteriore slancio ai corsi per allungare verso $138 e $150. Segnali negativi giungerano invece con il cedimento del supporto a $125, condizione che potrebbe introdurre la chiusura del gap up apertosi il 15 novembre (target short a $120 e $112).

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