L'Oops di Larry Williams

L’OOPS è uno dei pattern più efficaci che io abbia mai utilizzato nel mio trading.

Questo pattern è basato su una risposta eccessivamente emotiva degli operatori ad una news e/o ad un dato macroeconomico, cui fa seguito una reazione altrettanto forte e contraria che si traduce in un gap tra la chiusura della barra precedente e l’apertura della barra attuale. Si tratta di un pattern su time frame daily, vale a dire da applicarsi a barre giornaliere.

Il pattern in questione è, appunto, l’OOPS di Larry Williams, uno dei più grandi traders che io abbia mai conosciuto e che ho avuto la fortuna di vedere all’opera sui mercati reali.
Ma andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste il setup di questo pattern.

Entry long:

  • Abbiamo un’apertura inferiore al minimo del giorno precedente (gap), condizione abbastanza insolita in quanto, generalmente, il prezzo apre all’interno del range del giorno precedente. Questa condizione è tanto più incisiva, quanto più il prezzo di apertura apre in basso rispetto al minimo del giorno precedente.
  • Il prezzo inverte poi la direzione, recuperando il minimo del giorno precedente e comincia a salire abbastanza velocemente in direzione opposta rispetto alla apertura.
  • Si entra al rialzo long non appena il prezzo recupera il minimo del giorno precedente.

Entry short:

  • L’entrata short è esattamente speculare. Il prezzo apre sopra il massimo del giorno precedente.
  • Il mercato inverte la tendenza e recupera il massimo del giorno precedente.
  • Entriamo short appena il prezzo scende sotto il massimo della giornata precedente.

Il termine attribuito a questo pattern deriva dal movimento del prezzo che si verifica quando il trader entra in apertura di mercato in direzione del gap, basandosi su aspetti decisionali basati più che altro sulla emotività (il mercato sta scendendo, mi metto short e viceeversa).

All’inizio il trade sembra funzionare ma l’improvvisa inversione del trend, con i prezzi che nella direzione opposta all’operazione in essere, strappa al trader la classica esclamazione: oops… ho sbagliato tutto.

Quando i traders si accorgono che il mercato si sta muovendo in maniera decisamente contraria alla loro operazione, chiudono le posizioni, dando così ancora più spinta al movimento in atto.

Vediamo degli esempi pratici che chiariranno meglio questo semplice pattern. Qui di seguito abbiamo l’indice Eurostoxx50 su base giornaliera. Troviamo in questo grafico ben due pattern, uno all’inizio di un movimento rialzista e l’altro alla fine dello stesso movimento; in entrambi i casi l’Oops decreta una inversione di trend piuttosto duratura.
Partendo dalla destra del grafico troviamo il primo pattern dopo una giornata fortemente ribassista con chiusura vicina ai minimi della seduta. Il giorno successivo come conseguenza delle forti vendite della giornata precedente i prezzi aprono decisamente al di sotto del minimo della seduta appena conclusa. I prezzi, dopo l’apertura, continuano a scendere, ma ad un certo punto invertono la tendenza e salgono con vigore recuperando il minimo del giorno precedente e addirittura spingendosi oltre la metà della candela precedente.
L’ entrata long avviene appena il prezzo recupera il minimo precedente; è prudente posizionareuno stop al di sotto del minimo giornaliero. Si gestisce poi il trade secondo la propria strategia di money management. Il pattern successivo si verifica invece sul top di mercato dove abbiamo un setup short: il prezzo apre al di sopra del massimo del giorno precedente, sale un po’ e poi inverte la tendenza. Appena si riporta sotto il massimo del giorno si apre una posizione short, con stop sopra il massimo di giornata.

Qui di seguito un altro setup short sul titolo STM. I prezzi aprono al di sopra del massimo del giorno precedente, salgono per un po’ e poi cominciano a scendere riportandosi al di sotto del massimo della giornata precedente. Anche in questo caso il trend che ne deriva è piuttosto importante.

Infine un setup short sul titolo Enel, segno evidente che questo pattern è adatto sia ad un trading su indici che sulle singole azioni.
Stesso schema: dopo una apertura in gap-up, il prezzo ci permette di posizionarci short una volta sceso sotto il massimo del giorno precedente e, come vediamo dopo il nostro segnale, i prezzi invertono la tendenza arrivando a perdere circa il 25% dal punto di massimo.

Pur trattandosi di un pattern molto valido non bisogna mai dimenticare di posizionare lo stop loss a protezione sopra il massimo o sotto il minimo di giornata per il caso sempre possibile che l’operazione non vada per il verso giusto.

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