1-2-3 High or Low

Una delle prime tecniche che ho appreso per fare trading sulle inversioni del trend è quella dell’ 1-2-3 High or Low ideata dal noto trader americano Joe Ross che, credo, non abbia necessità di presentazioni.

L’1-2-3- low si forma dopo un prolungato trend e, analogamente l’1-2-3 High si concretizza dopo un trend rialzista; si tratta in ogni caso di pattern che possono costituire importanti punti di svolta del mercato.

Vediamo subito di rappresentare graficamente questo particolare pattern di inversione nella figura che segue:

Vediamo ora di capire come nasce questa conformazione grafica prendendo in analisi l’1-2-3 Low, fermo restando che per l’1-2-3 High valgono ovviamente considerazioni analoghe.

Anzitutto ci troviamo in un trend discendente che, esauritasi momentaneamente la spinta ribassista, va a formare il minimo che in figura è contrassegnato come punto 1.
In prossimità del minimo i ribassisti, da un lato, cominciano a prendere profitto; i compratori, dall’altro lato, alimentano il rimbalzo che va a formare un massimo di periodo che in figura abbiamo contrassegnato come punto 2.

In questo momento i compratori, che hanno creduto nel rimbalzo accumulando posizioni sui minimi di mercato, cominciano a prendere profitto. A loro si uniscono i ribassisti incalliti che, essendo ancora convinti che il mercato debba ulteriormente proseguire la discesa, aprono nuove posizioni short. Questa nuova corrente di vendite arresta temporaneamente il rialzo e provoca una nuova correzione che culmina nel punto 3, dando luogo ad un minimo più alto di quello precedente visto al punto 1.
Il clima del mercato è infatti cambiato e gli operatori che non erano riusciti ad entrare in occasione del precedente rimbalzo, vedono questa correzione come una ottima occasione di acquisto e accumulano posizioni al rialzo, facendo dapprima arrestare la correzione al punto 3 e poi dando vita ad una ripresa delle quotazioni. Non appena i prezzi superano il punto 2 i ribassisti, comprendendo di essere dalla parte sbagliata del trend di mercato, sono costretti loro malgrado a chiudere le posizioni short, alimentando così il rialzo che richiama altri compratori, dando vita ad una vera e propria inversione del trend.

Il breakout del punto 2 completa dunque questo pattern di inversione.

E’ importante notare che le quotazioni durante la correzione dal punto 2 non devono violare il punto 1, diversamente si avrebbe la formazione di un nuovo minimo, con la probabile prosecuzione del trend ribassista, e il conteggio dovrebbe ricominciare.

Il movimento che si estende dal punto 1 al 2, così come quello dal punto 2 al 3, può essere costituito anche da più di una barra, mentre nel pattern ideale la correzione che va punto 2 al 3 non dovrebbe superare i 2/3 del movimento che va dal punto 1 al 2.

Vediamo qualche esempio sul mercato reale

Pattern 1-2-3- low da manuale su Unicredit su base daily. Il pattern si forma in tre sole barre, che sono ovviamente il numero minimo di barre necessarie alla realizzazione della figura di inversione.

un altro 1-2-3- low da manuale questa volta su Saipem, time frame 60 minuti. La violazione del punto 2 da vita ad una inversione di trend di notevole intensità.

Scendiamo ancora di time frame e vediamo questa volta un 1-2-3- High che inverte il trend rialzista in essere, a riprova che questo pattern può essere sfruttato indipendentemente dal time frame che siamo soliti utilizzare.

In un prossimo appuntamento vedremo alcuni casi particolari di 1-2-3 High or Low, per poter sfruttare appieno le peculiarità di questo interessante pattern grafico.

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