Le 10 migliori altcoin da seguire

L’ascesa vertiginosa del bitcoin ha richiamato l’attenzione di molti sul potenziale della tecnologia blockchain. Oltre al bitcoin, ci sono molte criptovalute emergenti che potrebbero offrire altrettante opportunità di trading. Scopri il loro potenziale con la nostra classifica delle prime dieci altcoin da seguire.

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Altcoin è una versione abbreviata di: ‘alternativa al bitcoin’. Tutte le centinaia di criptovalute che stanno cercando di competere con il bitcoin e affermarsi sulla scia del suo successo sono indicate come ‘altcoin’.

La maggior parte sono costruite sulla base della tecnologia blockchain, la stessa che ha generato i bitcoin e che sta già supportando modi più sicuri ed efficienti per svolgere transazioni commerciali e trasferimenti di asset.

Le 10 migliori altcoin da seguire sono:

  1. Litecoin (LTC)
  2. OmiseGo (OMG)
  3. VeChain (VEN)
  4. NEO (NEO)
  5. Lisk (LSK)
  6. Stellar (XLM)
  7. Qtum (QTUM)
  8. Filecoin
  9. Ethos (ETHOS)
  10. Substratum (SUB)

1. Litecoin (LTC)

Il litecoin (LTC), a differenza di molte altre altcoin, ha già una comprovata esperienza. Nel 2017, il suo valore è aumentato significativamente in meno di sei mesi, passando da $4 a oltre $60. Nonostante da allora questa ascesa sia rallentata, il prezzo del litecoin ha tenuto testa in modo eccellente, oscillando tra gli $83 e gli $86 per tutto il primo semestre del 2018.

Uno dei motivi per cui il litecoin mantiene la sua posizione rispetto alle altre altcoin è la maggiore velocità di esecuzione delle transazioni. In futuro, potrebbe anche essere pronta ad un’ulteriore espansione, grazie a queste due nuove caratteristiche:

  • LitePay: permette agli utenti di caricare i token litecoin sulle carte di debito e di completare gli acquisti con costi di operazione molto inferiori
  • LitePal: una versione in criptovalute di PayPal che offre maggiore sicurezza e una velocità di esecuzione di 60 secondi

2. OmiseGo (OMG)

Fondata nel 2013 in Tailandia, OmiseGo è una piattaforma basata sulla piattaforma Ethereum che permette agli utenti di effettuare transazioni in modo rapido e sicuro tra diversi portafogli digitali, sia in moneta legale sia in criptovaluta. Ciò potrebbe eliminare la necessità di un coinvolgimento di terzi nelle operazioni internazionali. Il successo dipende da:

  • SDK del portafoglio white label: il kit di sviluppo software necessario per realizzare un portafoglio compatibile
  • Architettura plasma: progettata per supportare una velocità in grado di eseguire fino a un milione di transazioni al secondo.

Pur essendo ancora un po’ nuova, OmiseGo ha già raccolto un invidiabile interesse, con tutte le 240 filiali McDonald in Tailandia che la accettano come metodo di pagamento.

3. VeChain (VEN)

L’obiettivo di VeChain è quello di utilizzare la blockchain per migliorare i processi di offerta aziendali. La sua robusta piattaforma è progettata per consentire alle aziende di completare in modo rapido e semplice fino a 10.000 transazioni al secondo. La rete VeChain migliora anche la trasparenza, dando alle aziende la possibilità di creare e archiviare senza limiti temporali i dettagli di ogni singola transazione, parte dei processi di offerta aziendali.

Inoltre, VeChain sta sviluppando un sistema di verifica a microchip che permetterebbe l’autenticazione di qualsiasi prodotto offerto sulla propria piattaforma. Questo miglioramento potrebbe ridurre in modo significativo la contraffazione e aumentare la fiducia dei consumatori.

Il passo successivo per questa altcoin sarà passare da una rete basata su Ethereum ad un proprio sistema di blockchain, che comporterà un rebranding da VeChain (VEN) a VeChain Thor (VET).

4. NEO (NEO)

Con sede centrale in Cina, NEO ha una visione ambiziosa per contribuire a creare e sostenere una nuova ‘economia intelligente’ digitale. La sua struttura consente lo sviluppo di applicazioni decentralizzate, o ‘DApps’, che possono facilitare un’intera serie di transazioni sicure e veloci, attraversocontratti intelligenti.

Nonostante la stretta da parte del governo cinese per quanto riguarda l’offerta iniziale di moneta (Initial Coin Offering, ICO) e le criptovalute, ad oggi NEO è riuscita a raccogliere i fondi necessari per sviluppare e lanciare i suoi progetti, alimentando la speculazione su un possibile collegamento tra l’azienda e le autorità cinesi.

In futuro, NEO sembra contare su un allentamento delle politiche cinesi nell’ambito delle criptovalute, visto che ha già annunciato 27 imminenti ICO.

5. Lisk (LSK)

Lisk, come Ethereum e NEO, è una piattaforma blockchain che supporta lo sviluppo e l’implementazione di DApps. Ciò che distingue la rete Lisk, tuttavia, è la sua attenzione a soddisfare le esigenze degli sviluppatori.

L’ecosistema della blockchain di Lisk è organizzato come una città, in cui la blockchain primaria funziona come strada principale dalla quale si diramano i viali, le cosiddette ‘sidechain’. Gli sviluppatori creano DApps sulle sidechain, che i clienti possono poi utilizzare per effettuare una varietà di transazioni. I costi di sviluppo sono coperti dai costi delle transazioni e altri rendimenti basati sulle altcoin, che incentivano gli sviluppatori a continuare a innovare e far crescere l’ecosistema di Lisk.

6. Stellar (XLM)

L’obiettivo di Stellar, fondata all’inizio del 2014 da Joyce Kim e Jed McCaleb, è quello di collegare in modo continuo, rapido e sicuro banche, clienti e sistemi di pagamento. La piattaforma è progettata per facilitare lo scambio quasi istantaneo di fondi in tutto il mondo grazie alla sua criptovaluta, XLM, che funge da meccanismo di collegamento tra le valute legali.

Stellar ha recentemente registrato una rapida crescita, formando 37 partnership nel 2017 e passando da altcoin con la ventesima più grande capitalizzazione di mercato all’ottava più grande. Un altro segnale positivo è arrivato all’inizio del 2018, quando Stripe, uno dei più grandi gateway di pagamento al mondo, ha annunciato l’intenzione di sostituire il bitcoin con l’XLM. Questa notizia ha portato a un aumento delprezzo di Stellar del 20%.

7. Qtum (QTUM)

Qtum (si pronuncia ‘quantum’), con sede a Singapore, intende migliorare la portata e l’operabilità dei contratti intelligenti, soprattutto nella sfera commerciale. L’obiettivo è consentire alle aziende di trasferire fondi e completare transazioni in modo rapido, sicuro e semplice, direttamente tra loro, senza l’intervento di terzi. Qtum intende raggiungere questo obiettivo fondendo la struttura stabile della blockchain di bitcoin con la tecnologia a contratto intelligente di Ethereum e utilizzando un processo di verifica basato sulla prova delle quote.

Pur essendo ancora agli inizi della sua evoluzione, Qtum ha piani ambiziosi per stimolare l’espansione attraverso la formazione di nuove partnership e il lancio di diversi progetti ICO.

8. Filecoin

L’ICO 2017 di Filecoin è stata la più grande vendita di token della storia, con un incasso di $ 257 milioni, il tutto senza nemmeno aver pubblicato una versione alfa. Non c’è da stupirsi, quindi, che questa sia una delle iniziative più attese in materia di altcoin.

Filecoin è un ecosistema di blockchain decentralizzato, progettato per archiviare le informazioni in modo sicuro ed efficiente. Mira ad eliminare i tipi di costose violazioni dei dati che attualmente si verificano di frequente, come quella subita da Equifax nel 2017.

Parte della ragione per cui questa altcoin ha guadagnato così tanta attenzione è dovuta alla forza della sua squadra e alla tipologia dei suoi sostenitori. Tra questi figurano scoietà importanti della Silicon Valley, come Naval Ravikant, Winklevoss Capital e Andreesenn Horowitz.

9. Ethos (ETHOS)

L’obiettivo di Ethos, con sede negli Stati Uniti, è universalizzare l’uso della criptovaluta. La sua piattaforma offre una serie di funzionalità basate sulla blockchain per semplificare l’archiviazione, la gestione e lo scambio di cripto asset. Il portafoglio universale dell’azienda, per esempio, promette di fornire uno spazio digitale sicuro in cui gli utenti hanno la possibilità di conservare qualsiasi forma di valuta digitale, che possono poi trasferire istantaneamente in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento.

Ethos è ancora in fase di sviluppo. Ha già lanciato una versione alfa (limitata) della piattaforma, con una beta in arrivo. Tuttavia, non esiste ancora alcuna dichiarazione ufficiale su quando sarà disponibile una versione pubblica di Ethos.

Mentre il prezzo della moneta ETHOS dell’azienda era aumentato significativamente all’inizio del 2018, il suo valore è poi ridisceso a picco, con gli investitori forse in attesa di vedere se l’azienda può tradurre la sua promessa in successo nel mondo reale.

10. Substratum (SUB)

La scomparsa della neutralità della rete negli Stati Uniti, oltre ai persistenti sforzi compiuti in altre giurisdizioni per monetizzare, limitare, censurare o bloccare l’accesso a Internet a tutti i tipi di dati, ha convinto molti della necessità di disporre di strumenti più democratici e accessibili per condividere dati sul web.

Così è arrivata Substratum: una rete open source decentralizzata che mira ad applicare i principi di creazione e condivisione indipendenti delle informazioni su cui si basa la tecnologia blockchain all’hosting di Internet e alla fornitura di contenuti.

La piattaforma Substratum non richiede alcun software aggiuntivo ed è in grado di lavorare su browser esistenti. È progettata per consentire a tutti coloro che dispongono di un computer di agire come fornitori autonomi di contenuti, inserendo le informazioni richieste attraverso i nodi blockchain e raccogliendo rendimenti sotto forma di token SUB.

Cosa ci si aspetta dalle altcoin

Resta ancora da vedere quali aziende alla fine emergeranno come vincitrici della corsa alla capitalizzazione del potenziale della blockchain. Pertanto questo è un settore da seguire da vicino: nei mesi o anni a venire, alcune altcoin selezionate potrebbe anche diventare il prossimo Apple, Facebook o Google.

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