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PETROLIO WEEKEND TRADING

Petrolio: crisi Iran-USA, rischio Stretto di Hormuz e scenari sul prezzo del greggio

Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran aumentano la volatilità sul petrolio. Ecco i 3 scenari chiave da monitorare, con possibili movimenti del greggio, e perché il trading nel weekend su IG può fare la differenza.

Fonte: Bloomberg

Written by

Filippo A. Diodovich

Filippo A. Diodovich

Senior Market Strategist

Data di pubblicazione

Petrolio oggi: perché la crisi Iran-USA sta muovendo il prezzo del greggio

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono tornate al centro del mercato energetico e il petrolio sta già incorporando un premio al rischio geopolitico. Nelle ultime sedute, i prezzi del greggio hanno reagito con forza alle notizie sull’escalation tra Washington e Teheran, con il mercato che monitora sia i segnali diplomatici sia i possibili sviluppi militari.

Donald Trump sta cercando di intimorire Teheran mostrando estrema forza per spingere l'Iran ad accettare le richieste statunitensi

  1. stop all'arricchimento dell'uranio,
  2. limiti ai programmi missilistici,
  3. fine del sostegno iraniano alle proxy regionali Hamas, Hezbollaz, Houthi.

A causa dell'aumento delle tensioni geopolitiche il petrolio è tornato sui massimi degli ultimi 6 mesi e il tema Iran (crisi in Medio Oriente) è diventato uno dei principali driver di breve periodo per Brent e WTI.

Sul piano operativo, il punto chiave per chi fa trading sul petrolio resta lo Stretto di Hormuz, uno degli snodi più sensibili per il transito globale di greggio. La US Energy Information Administration (EIA) lo definisce uno dei principali chokepoint energetici del mondo e sottolinea che eventuali interruzioni, anche temporanee, possono causare ritardi nelle forniture e aumento dei costi di trasporto, con impatto diretto sui prezzi energetici.

Dallo Stretto di Hormuz transita circa un quinto dell’offerta mondiale di petrolio, motivo per cui ogni notizia su esercitazioni navali, chiusure temporanee o tensioni militari viene rapidamente prezzata dal mercato.

In questa fase il petrolio è quindi un mercato fortemente headline-driven: non si muove solo sui fondamentali classici ma soprattutto sulla percezione del rischio geopolitico e sulla probabilità di escalation o de-escalation.

Scenari petrolio: cosa può succedere al prezzo del greggio nei prossimi giorni

Di seguito proponiamo tre possibili scenari di mercato, utili per ragionare in termini di probabilità e gestione del rischio. I range di variazione indicati da noi sono stime di scenario per i prossimi giorni (non target certi), utili per inquadrare la possibile ampiezza dei movimenti in funzione delle notizie.

Scenario 1: accordo diplomatico tra USA e Iran e discesa della tensione

Se nelle prossime ore o nei prossimi giorni dovesse emergere un accordo diplomatico credibile tra Stati Uniti e Iran, il premio geopolitico incorporato nel petrolio potrebbe ridursi rapidamente. In questo caso il mercato tornerebbe a concentrarsi maggiormente sui fondamentali con un probabile raffreddamento delle quotazioni dopo la fase di tensione.

Possibile reazione del petrolio (WTI e Brent): flessione compresa tra il 5 e il 10%
Scarico del premio geopolitico e prese di profitto, con movimenti potenzialmente rapidi soprattutto se il mercato era fortemente posizionato al rialzo.

Scenario 2: attacco limitato o dimostrativo per intimidire Teheran

Uno scenario intermedio, molto rilevante in ottica trading, è quello di un’azione militare contenuta: un attacco mirato, simbolico o circoscritto, con obiettivo più deterrente che distruttivo, finalizzato a spingere l’Iran verso una trattativa. In questo contesto il petrolio potrebbe reagire con un rialzo iniziale (spike), seguito da una fase di assestamento se il mercato conclude che non si sta andando verso un conflitto regionale esteso.

La variabile chiave sarebbe la risposta iraniana. Se contenuta, il mercato potrebbe riassorbire parte del movimento; se invece più aggressiva (per esempio con minacce sulle rotte marittime o azioni indirette), la volatilità sul greggio resterebbe elevata. 

Possibile reazione del petrolio: un rialzo compreso tra il +2% e il +6%
Rialzo moderato o volatilità laterale-rialzista, con prezzo sensibile ai dettagli della risposta iraniana e alla narrativa di mercato.

Scenario 3: attacco massiccio e rischio chiusura dello Stretto di Hormuz

Questo è lo scenario più estremo e con il maggiore impatto potenziale sul mercato del petrolio. Se si andasse verso un attacco massiccio, un conflitto più ampio o un rischio concreto di interruzioni nello Stretto di Hormuz, il greggio potrebbe reagire con un salto di prezzo importante, perché il mercato inizierebbe a prezzare non solo il rischio geopolitico ma una vera e propria dislocazione dell’offerta.

Il motivo è strutturale: Hormuz è un passaggio chiave per il petrolio globale e le alternative logistiche sono limitate o più costose. L’EIA sottolinea che il blocco o la limitazione del transito in un chokepoint di questo tipo può creare ritardi significativi e aumentare i costi di trasporto; Reuters segnala che il mercato sta monitorando proprio questo canale come principale driver del rischio.

In uno scenario simile non si muoverebbe solo il petrolio: aumenterebbe la volatilità anche su oro, valute rifugio e indici azionari, con possibili movimenti molto rapidi tra una notizia e l’altra.

Possibile reazione del petrolio: un rialzo compreso tra il +5% e il +15%
Rialzo più violento per timori su offerta e rotte energetiche, con ampliamento della volatilità intraday e rischio gap su nuove headline.

Trading petrolio nel weekend: perché può diventare decisivo per i trader

Per un trader, il punto operativo centrale è che il rischio geopolitico non si ferma il venerdì sera. In fasi come questa, il weekend può diventare il momento in cui arrivano dichiarazioni politiche, sviluppi militari, segnali diplomatici o notizie su Hormuz che cambiano il pricing del petrolio già prima della riapertura dei mercati tradizionali.

Con IG è possibile fare trading anche nel fine settimana su Weekend Oil - US Crude,  un mercato dedicato al petrolio nel weekend. IG mette inoltre a disposizione una più ampia offerta di weekend trading su altri strumenti, inclusi indici e principali coppie forex, oltre ai mercati crypto disponibili in modo continuativo. Questo può essere particolarmente utile in una fase geopolitica ad alta intensità, quando la gestione del rischio richiede flessibilità e rapidità di esecuzione anche fuori dagli orari classici.

In pratica, nei prossimi giorni il petrolio resta uno dei mercati più sensibili alle notizie. Per chi fa trading, monitorare gli scenari su Iran, Stati Uniti e Stretto di Hormuz sarà fondamentale, e il weekend potrebbe trasformarsi da semplice pausa di mercato a vera finestra operativa.

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