Elezioni europee

Elezioni in Francia, Regno Unito, Germania, Italia... Quale l'impatto sui mercati finanziari?

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Data la situazione attuale post Brexit, le prossime elezioni nell'Unione Europea saranno molto significative in quanto potrebbero portare ulteriori tensioni e volatilità sui mercati finanziari.

A seguito delle decisioni politiche prese nel 2016, i partiti euroscettici diventano sempre più forti e se dovessero vincere le elezioni, non solo si metterebbe in dubbio la sopravvivenza dell'Unione Europea, ma la Banca Centrale Europea si ritroverebbe ad affrontare una nuova crisi per quanto riguarda la crescita dell'economia dell'area. 

Paesi interessati

Francia | Regno Unito | Germania | Italia | Olanda | Altri paesi

Mercati interessati

Mercati Vendi Compra Aggiornato
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EUR/USD
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EUR/GBP
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Germany 30
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France 40
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Italy 40
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Netherlands 25
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I prezzi sopra indicati sono soggetti ai nostri termini e condizioni del sitoI prezzi sono solo indicativi.

Francia

Data Elezione
23/04 Elezioni presidenziali 1T
07/05 Elezioni presidenziali 2T
11/06 e 18/06 Elezioni legislative

 

Presidente attuale: Francois Hollande

Possibili candidati:

  • Marine Le Pen (Front National, FN)
  • Emmanuel Macron (En Marche!, EM)


Il primo turno ha evidenziato la vittoria di Emmanuel Macron di En Marche! con il 23,75% dei consensi e di Marine Le Pen del Front National con il 21,50%. I due candidati si scontreranno per la poltrona dell'Eliseo il 7 maggio.

Il primo turno del voto ha portato un forte rialzo per gli indici (France 40) ma anche per i cross in euro. Ora gli addetti ai lavori guardano al secondo turno.

I mercati scontano al momento una vittoria di Macron.

 

 

Regno Unito

Primo ministro attuale: Theresa May

Possibili candidati:

  • Theresa May (Partito Conservatore)
  • Jeremy Corbyn (Partito Laburista)
  • Nicola Sturgeon (Partito Nazionale Scozzese)
  • Tim Farron (Partito Liberal-Democratico)
  • Paul Nuttall (UKIP)
     

L'8 giugno 2017 i cittadini del Regno Unito andranno alle urne per le elezioni politiche anticipate (la legislatura corrente si sarebbe conclusa nel 2020). La premier Theresa May ha, infatti, deciso di promuovere lo scioglimento anticipato della Camera dei Comuni attraverso una mozione approvata dal Parlamento il 19 aprile con una maggioranza superiore ai due terzi.

L'obiettivo della May è di avere una maggioranza parlamentare più forte per affrontare il processo della Brexit in una situazione più favorevole. Al momento (fine aprile) i sondaggi evidenziano i Conservatori con il 45% dei consensi, i Laburisti con il 25%, i Liberal Democratici al 10%, gli Indipendentisti di UKIP al 10%, i Nazionalisti Scozzesi al 6% e i Verdi al 5%.

Germania

Cancelliere attuale: Angela Merkel

Possibili candidati:

  • Angela Merkel (Unione Cristiano Democratica/Unione Cristiano Sociale, CDU/CSU)
  • Martin Schulz (Partito Socialdemocratico, SPD)
  • Katja Kipping (La Sinistra - Die Linke)
  • Frauke Petry (Alternativa per la Germania, AfD)

Nelle elezioni presidenziali ha trionfato il socaldemocratico Frank-Walter Steinmeier che andrà a sostituire Joachim Gauck. Molto più importanti saranno le elezioni federali previste in autunno, quando gli elettori eleggeranno i membri del Bundestag (ovvero il parlamento inferiore).

Ci si aspetta che il cancelliere attuale, Angela Merkel, venga confermato con il quarto mandato a capo dell'Unione conservatrice Cristiano-democratica (Cdu), insieme al loro alleato bavarese dell'Unione cristiano sociale (CSU), in grado di rivendicare una quota di seggi. Una vittoria della Merkel potrebbe rivelarsi fondamentale per il futuro dell'Unione europea: il cancelliere pro-UE è vista come ultimo pilastro di stabilità per la democrazia liberale in Europa.

Anche il sistema politico tedesco sta mostrando dei cambiamenti. La politica adottata dalla Merkel della 'porta aperta' nei confronti dei rifugiati ha alienato molti e la sua esposizione è a livelli di critica senza precedenti. L'alternativa anti-immigrazione per la Germania del partito (AFD) ha accusato la Merkel per l'attacco terroristico al mercato di Berlino di Natale e il supporto per il partito populista è attualmente in crescita.

Ciò indica un più ampio indebolimento del tradizionalmente dominante CDU/CSU e della coalizione dei Social Democratici. La quota di voti per la Merkel è molto probabile che non sia alta come nel 2013, il che lascia la Germania con un parlamento potenzialmente frammentato.

Questo potrebbe incoraggiare altri movimenti populisti e i partiti euroscettici, che cercano di guadagnare terreno e ogni segno di indebolimento della Merkel potrebbe provocare una reazione del mercato.

Italia

La terza economia più forte dell'eurozona sta vivendo un periodo di instabilità politica da quando Matteo Renzi si è dimesso a fine 2016 dalla carica di Primo Ministro, dopo aver perso il referendum costituzionale.

Il Ministro degli Affari Esteri del governo Renzi, Paolo Gentiloni, ha preso la carica, ma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è pressato sia dal Partito Democratico (di cui Renzi fa parte), sia dal Movimento Cinque Stelle a indire elezioni anticipate al 2017 anzichè tenerle nel 2018 come previsto.

La possibilità di elezioni anticipate è aumentata dopo che la Corte Costituzionale italiana ha bloccato parte della riforma elettorale del 2015 di Renzi, che prevedeva un nuovo sistema di voto. Per ora, si pensa che queste elezioni possano avvenire a giugno, con la promessa di un referendum per lasciare l'euro da parte del Movimento Cinque Stelle in caso di vittoria.

Olanda

Primo Ministro attuale: Mark Rutte

I leader dell'UE avranno tirato un sospiro di sollievo alla notizia dell'ormai certo trionfo di Mark Rutte nelle elezioni politiche olandesi del 15 marzo scorso, che hanno visto il sobillatore della destra, Geert Wilders, relegato al secondo posto.

Le previsioni erano state inizialmente tutte a favore di Wilders e il suo Partito della Libertà, che puntava alla vittoria facendo leva su populismo islamofobico e retorica euroscettica. Tuttavia, il primo ministro in carica Rutte e il suo Partito Popolare filo-UE sembrano aver conquistato 31 seggi parlamentari, contro i 19 di Wilders.

Rutte non è riuscito a ottenere una maggioranza assoluta, tuttavia la più ampia quota di voti dà al Primo Ministro la possibilità di creare una prima coalizione di governo. I negoziati potrebbero andare avanti per mesi, portando Rutte a ricorrere all'aiuto di altri tre partiti, al fine di assicurarsi 76 seggi parlamentari su 150.

Nonostante il secondo posto ottenuto, Wilders è quasi certo di non avere voce in capitolo nel verdetto finale. Tutti i maggiori partiti hanno escluso la possibilità di una coalizione con l'irriducibile euroscettico di destra. La sua sconfitta arriva giusto in tempo a dare linfa vitale ad una UE tormentata. E mentre cresce la speranza che altri movimenti populisti perdano terreno in altre elezioni europee nel corso dell'anno, l'euro raggiunge il picco di cinque settimane sul dollaro, toccando l'1,0746.

Articoli precedenti:

Altri paesi europei con elezioni imminenti

Non saranno solamente i paesi principali dell'Unione a tenere delle elezioni in questo 2017. Ci sono anche la Repubblica Ceca ad ottobre, l'Ungheria e la Slovenia verso fine anno.

Sebbene sia improbabile che i partiti euroscettici vincano in queste zone, un qualsiasi ulteriore segno di supporto incrementerebbe le tensioni .

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