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I pro e i contro della Brexit

Il Regno Unito ha lasciato legalmente l'Unione Europea il 31 dicembre 2020. Ecco alcuni dei punti chiave che si sono rivelati fondamentali nel processo della Brexit, a favore o contro l'uscita dall'UE.

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I vantaggi dell’essere Paese membro dell’UE: il dibattito

Il lungo processo della Brexit risale al referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea, che si è svolto il 23 giugno del 2016. Dopo il voto, ci sono stati quattro anni di discussioni su quale potesse essere il miglior accordo possibile per la separazione tra UK e UE.

Ecco quali sono stati i principali argomenti presentati per la permanenza o l'uscita dall'Unione Europea prima del termine del 31 dicembre 2020, data di fine del periodo di transizione.

Scopri quali sono le opportunità di trading con la Brexit

I vantaggi dell’essere Paese membro dell’UE: il dibattito

Il lungo processo della Brexit risale al referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea, che si è svolto il 23 giugno del 2016. Dopo il voto, ci sono stati quattro anni di discussioni su quale potesse essere il miglior accordo possibile per la separazione tra UK e UE.

Ecco quali sono stati i principali argomenti presentati per la permanenza o l'uscita dall'Unione Europea prima del termine del 31 dicembre 2020, data di fine del periodo di transizione.

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No Brexit

Nonostante la sconfitta al referendum, la fazione dei contrari alla Brexit ha continuato a battersi per mantenere un rapporto costruttivo con i Paesi membri dell’Unione, sotto forma di legami stretti e duraturi.

Le ragioni di chi preferirebbe la permanenza si concentrano sui benefici del far parte dell’UE, della sicurezza internazionale e dei rapporti commerciali agevolati, da sempre garantiti ai Paesi membri.

I punti chiave

Affari esteri

Facendo parte di una comunità di oltre 500 milioni di persone il Regno Unito avrebbe molta influenza sulle questioni internazionali come Paese membro principale dell’Unione.

Sovranità

La Gran Bretagna ha già dimostrato di poter rifiutare alcune politiche dell’UE considerate controproducenti, come l’adozione della moneta unica, l’accordo di Schengen e l’immigrazione di massa.

Sicurezza

Fare parte dell’UE significa avere maggiore protezione in termini di sicurezza, avendo la possibilità di poter fronteggiare pericoli internazionali come il terrorismo e la criminalità transfrontaliera.

Flusso di denaro

Ogni anno, le aziende europee investono miliardi di sterline nel Regno Unito, sia nel settore pubblico, sia in quello privato.

Commercio

L’accesso al mercato europeo è inestimabile in termini di valore commerciale e facilita lo scambio di beni, servizi e forza lavoro tra i vari Paesi membri.

Business

Il libero scambio tra i Paesi dell’UE riduce le barriere burocratiche e permette alle aziende del Regno Unito di crescere costantemente.

Lavoro

Milioni di posti lavoro sono collegati all'Europa e potrebbero essere messi a rischio. Alcuni settori importanti, come quello infermieristico e manifatturiero, potrebbero subire un crollo drastico, per via della perdita di personale qualificato.

Beni di consumo

Il consumatore medio britannico risparmia centinaia di sterline ogni anno, grazie all’UE che mantiene i prezzi bassi per beni e servizi.

Brexit

Sebbene la campagna per l'uscita dall'Unione Europea abbia prevalso nel referendum, negoziare un accordo con l'UE si è rivelato complesso. Ciò nonostante si è giunti a un accordo tra le due parti in causa.

Gli argomenti principali per l'uscita del Regno Unito dall'UE includono il controllo sugli affari esteri, una maggiore sovranità nazionale e potenziali nuovi accordi commerciali con Paesi quali gli Stati Uniti.

I punti chiave

Affari esteri

Far parte dell’UE limita l’influenza internazionale del Regno Unito, escludendo la sua presenza come membro indipendente dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Sovranità

Il Regno Unito avrà maggiore controllo sulle proprie leggi e regolamenti, senza il rischio di perdere sovranità nazionale a causa di politiche europee imposte dall’alto.

Sicurezza

Alcuni sostenitori della Brexit credono che la sicurezza nazionale britannica possa beneficiare dei maggiori controlli alle frontiere.

Flusso di denaro

Le quote di adesione all'Unione Europea, nell'ordine di miliardi di sterline, possono essere reindirizzate e spese in servizi utili alla popolazione britannica.

Commercio

L'adesione all'UE, ha impedito al Regno Unito di sfruttare appieno il commercio con altre potenze industriali, come Giappone, India e USA.

Business

L’uscita dall’Unione può liberare il Regno Unito da processi burocratici lenti e poco flessibili, che rendono più complessa l’attività delle piccole aziende.

Lavoro

Migliori accordi commerciali e una gestione dell’immigrazione più selettiva potrebbero avere effetti positivi sul mercato britannico.

Beni di consumo

I cittadini del Regno Unito perdono centinaia di sterline ogni anno, per via dei contributi IVA e delle sovvenzioni agricole dell’UE.

No Brexit

Nonostante la sconfitta al referendum, la fazione dei contrari alla Brexit ha continuato a battersi per mantenere un rapporto costruttivo con i Paesi membri dell’Unione, sotto forma di legami stretti e duraturi.

Le ragioni di chi preferirebbe la permanenza si concentrano sui benefici del far parte dell’UE, della sicurezza internazionale e dei rapporti commerciali agevolati, da sempre garantiti ai Paesi membri.

I punti chiave

Affari esteri

Facendo parte di una comunità di oltre 500 milioni di persone, il Regno Unito avrebbe molta influenza sulle questioni internazionali come Paese membro principale dell’Unione.

Sovranità

La Gran Bretagna ha già dimostrato di poter rifiutare alcune politiche dell’UE considerate controproducenti, come l’adozione della moneta unica, l’accordo di Schengen e l’immigrazione di massa.

Sicurezza

Fare parte dell’UE significa avere maggiore protezione in termini di sicurezza, avendo la possibilità di poter fronteggiare pericoli internazionali come il terrorismo e la criminalità transfrontaliera.

Flusso di denaro

Ogni anno, le aziende europee investono miliardi di sterline nel Regno Unito, sia nel settore pubblico, sia in quello privato.

Commercio

L’accesso al mercato europeo è inestimabile in termini di valore commerciale e facilita lo scambio di beni, servizi e forza lavoro tra i vari Paesi membri.

Business

Il libero scambio tra i Paesi dell’UE riduce le barriere burocratiche e permette alle aziende del Regno Unito di crescere costantemente.

Lavoro

Milioni di posti lavoro sono collegati all'Europa e potrebbero essere messi a rischio. Alcuni settori importanti, come quello infermieristico e manifatturiero, potrebbero subire un crollo drastico, per via della perdita di personale qualificato.

Beni di consumo

Il consumatore medio britannico risparmia centinaia di sterline ogni anno, grazie all’UE che mantiene i prezzi bassi per beni e servizi.

Brexit

Sebbene la campagna per l'uscita dall'Unione Europea abbia prevalso nel referendum, negoziare un accordo con l'UE si è rivelato complesso. Ciò nonostante si è giunti a un accordo tra le due parti in causa.

Gli argomenti principali per l'uscita del Regno Unito dall'UE includono il controllo sugli affari esteri, una maggiore sovranità nazionale e potenziali nuovi accordi commerciali con Paesi quali gli Stati Uniti.

I punti chiave

Affari esteri

Far parte dell’UE limita l’influenza internazionale del Regno Unito, escludendo la sua presenza come membro indipendente dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Sovranità

Il Regno Unito avrà maggiore controllo sulle proprie leggi e regolamenti, senza il rischio di perdere sovranità nazionale a causa di politiche europee imposte dall’alto.

Sicurezza

Alcuni sostenitori della Brexit credono che la sicurezza nazionale britannica possa beneficiare dei maggiori controlli alle frontiere.

Flusso di denaro

Le quote di adesione all'Unione Europea, nell'ordine di miliardi di sterline, possono essere reindirizzate e spese in servizi utili alla popolazione britannica.

Commercio

L'adesione all'UE, ha impedito al Regno Unito di sfruttare appieno il commercio con altre potenze industriali, come Giappone, India e USA.

Business

L’uscita dall’Unione può liberare il Regno Unito da processi burocratici lenti e poco flessibili, che rendono più complessa l’attività delle piccole aziende.

Lavoro

Migliori accordi commerciali e una gestione dell’immigrazione più selettiva potrebbero avere effetti positivi sul mercato britannico.

Beni di consumo

I cittadini del Regno Unito perdono centinaia di sterline ogni anno, per via dei contributi IVA e delle sovvenzioni agricole dell’UE.

I pro e i contro del ‘no deal’ vs ‘deal’

Sono due gli scenari che si presentano per il Regno Unito: uscire dall’UE con un accordo (‘deal’), oppure uscire senza accordo (‘no deal’). Il periodo di transizione dovrebbe garantire il tempo necessario a Regno Unito ed Unione Europea per trovare un accordo commerciale entro il 31 dicembre 2020.

I pro e i contro del ‘no deal’ vs ‘deal’

Sono due gli scenari che si presentano per il Regno Unito: uscire dall’UE con un accordo (‘deal’), oppure uscire senza accordo (‘no deal’). Il periodo di transizione dovrebbe garantire il tempo necessario a Regno Unito ed Unione Europea per trovare un accordo commerciale entro il 31 dicembre 2020.

No deal

Una Brexit senza accordo comporterebbe posizioni rigide su tutte le problematiche che abbiamo già menzionato. Le relazioni commerciali tra Regno Unito e Unione Europea seguirebbero le direttive generiche dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), considerate meno vantaggiose rispetto agli accordi attualmente in vigore tra le due entità.

A favore: una Brexit senza accordo vedrebbe il Regno Unito uscire dalla zona di libero scambio, senza i regolamenti UE e sradicherebbe la circolazione libera della manodopera. Questo darebbe l’opportunità di stipulare nuovi accordi commerciali con altri paesi.

Contro: l’UE è il primo partner commerciale del Regno Unito e non vi è garanzia che riuscirebbe a stipulare accordi commerciali migliori rispetto a quelli già esistenti. Inoltre, anche in caso di hard Brexit, il Regno Unito sarebbe comunque obbligato a rispettare le leggi dell’UE, come nel caso di Norvegia e Islanda.

Deal

Una Brexit con accordo ha come obiettivo principale la preservazione delle relazioni tra Regno Unito e Unione Europea e di evitare possibili attriti.

A favore: dei legami commerciali solidi tra Gran Bretagna e UE faciliterebbero l'attività economica. Molti esperti hanno affermato che è negli interessi della City e dell’intero Regno Unito mantenere i rapporti di libero scambio con l’UE. La Brexit con accordo toglierebbe molte delle incertezze economiche e politiche che circondano un’eventuale hard Brexit.

Contro: restare nel mercato unico significherebbe tradire il risultato del referendum e del volere della maggioranza degli elettori. restare nell’UE non cambierebbe le politiche europee alle quali il Regno Unito si oppone, come il libero scambio di beni, servizi e persone tra i confini nazionali. Inoltre, metterebbe a rischio la posizione del Regno Unito all’interno dello scacchiere europeo, sia perché dovrebbe continuare ad accettare la politica economica e governativa dell’UE, sia perché il suo ruolo politico perderebbe di valore.

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