Vaccino Pfizer, già smorzato l’effetto sugli indici di Borsa europei

Andamento frazionato per gli azionari del Vecchio Continente, dove i forti rialzi di ieri hanno fatto spazio alla cautela. Contrastati anche i futures Usa in attesa di prime mosse di Biden presidente, EUR/USD a 1,18

  • Alle 10:40 La Borsa di Francoforte perde lo 0,18%, bene il resto dell’Europa con Parigi a +1,18% e Londra a +1,20%
  • Bene anche il Ftse Mib, +0,69% a oltre 20.800 punti grazie a azioni Leonardo, di nuovo in rally a +9%, e alle quotazioni Unicredit a +4,94%
  • Wall Street osserva cauta le prossime mosse di Biden alla presidenza Usa. Poco mosso il mercato valutario, EUR/USD a 1,18

L’entusiasmo per l’annuncio di un vaccino, quello di Pfizer in collaborazione con Biontech, efficace al 90% in fase 3 (quella finale) è presto scemato sugli azionari europei.

A mezz’ora dall’apertura gli indici del Vecchio Continente si mantengono a fatica al di sopra della parità e proseguono la seduta di scambi frazionati. A Francoforte il Dax perde lo 0,27%, a Parigi il Cac40 avanza dello 0,25%; bene anche il Ftse 100 di Londra, a +0,47%, mentre a Milano l’indice Mib si ferma a +0,14%.

Sul fronte macro, dopo i dati sulla disoccupazione nel Regno Unito (stabile al 4,8%), atteso alle 11:00 l’indice Zew sulle condizioni dell’economia tedesca.

Ftse Mib tenta il rialzo, bene le banche

Dopo il balzo in avanti di ieri, in linea con il resto dei listini europei, a quasi un’ora dall’apertura il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,05% e resta sopra quota 20 mila punti (20.761).

Le azioni Leonardo proseguono l’ascesa, dopo la forte impennata di ieri, e guadagnano il 9,63% forti sia delle buone prospettive aperte dalla presidenza Biden negli Usa, sia dei rialzi in tutto il settore industriale grazie alla possibilità, più vicina dopo l’annuncio di ieri di un vaccino Pfizer, di una fine più vicina dell’emergenza sanitaria legata al covid-19.

Resta moderatamente alta l’attenzione sulle banche. Le azioni Unicredit avanzano del 4,94% e quelle Intesa Sanpaolo del 3,74%, prendendo fiato dopo il balzo in avanti di ieri. Nel frattempo le quotazioni Bper guadagnano il 3,97%: in settimana si riunirà il Cda di Bper per definire l'operazione di acquisto di sportelli nell'ambito di Intesa-Ubi, il cui closing è atteso a inizio 2021. Entro l’anno prossimo il cda nominerà un nuovo board esecutivo e già si parla di merger (Bper avrebbe messo gli occhi su Banca Popolare di Sondrio, ma anche Banco Bpm).

Wall Street frena gli entusiasmi per vaccino anti-covid

Mentre gli indici globali schizzavano alle stelle e il Dow Jones aggiornava il suo massimo storico, arrivando a sfiorare i 30 mila punti (29.933,83), Il neo-eletto presidente Usa Joe Biden ha frenato l’ottimismo, ricordando come sia “chiaro che questo vaccino, anche se approvato, non sarà ampiamente disponibile per molti mesi. La sfida davanti a noi è ancora immensa e in crescita”.

Tanto è bastato per far tornare una certa cautela tra gli investitori. Al momento i futures su Wall Street viaggiano decisamente contrastati, con i contratti sul Dow Jones in rialzo dello 0,25%, quelli sull’S&P che si muovono sulla parità mentre quelli sul Nasdaq perdono lo 0,35%.

Grandi sbalzi anche sulle quotazioni delle materie prime. All’annuncio del nuovo vaccino il prezzo del petrolio è schizzato a oltre 40 dollari al barile e ancora adesso il Wti viene scambiato per 40,68 dollari al barile mentre il Brent si aggira intorno ai 42,91 dollari.

Record dei metalli, con il rame ai massimi dal 2018, mentre le quotazioni dell’orosono scese di quasi 100 dollari l’oncia a 1.851 dollari, il minimo dalla fine di settembre, dopo il peggior calo giornaliero in termini percentuali e assoluti in oltre sette anni.

Sul fronte valutario si registra un deciso recupero del dollaro, grazie all’effetto combinato del vaccino Pfizer e delle buone prospettive commerciali che si aprono con la presidenza Biden. Solo nelle ultime ore il biglietto verde è tornato ad osservare leggeri cali: il Dollar Index viaggia a 92,58, mentre il cambio EUR/USD sale a 1,1837 e la coppia valutaria USD/JPY torna a scendere, pur restando ancora a 105,064.

Come hanno chiuso i mercati asiatici?

Unici mercati ad aver conservato l’ottimismo per il nuovo vaccino sono quelli giapponesi. A Tokyo stamattina il Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,26% mentre il più ampio indice Topix segna +1,12%. Bene anche il resto degli indici di Borsa asiatici, con l’Hang Seng in rialzo dell’1,10% e il Kospi coreano a +0,23%.

Uniche negative le Borse cinesi, che scontano i dati macro sull’inflazione di ottobre, in calo dello 0,3% su base trimestrale e in rialzo dello 0,5% su base annuale (il dato precedente era stato dell’1,7%). Shanghai ha chiuso in calo dello 0,40%, Shenzhen dell'1,05% e il China A50 ha perso lo 0,22%.

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