Vai al contenuto

I CFD sono prodotti con leva finanziaria. Il trading di CFD potrebbe non essere adatto a tutti e può comportare perdite superiori al capitale investito. Ti invitiamo quindi a leggere l’Informativa sui Rischi e ad assicurarti di comprendere pienamente i rischi connessi. Il 78% dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite quando opera con i CFD e il 2.15% dei conti degli investitori al dettaglio ha subito la chiusura di posizioni a causa di margin call negli ultimi 12 mesi. Il 78% dei conti degli investitori retail ha subito perdite nel trading di CFD, e il 2,15 % ha avuto posizioni chiuse a causa di margin call negli ultimi 12 mesi.

MATERIE PRIME

Argento ai massimi storici a $121,68 ma poi cade, volatilità estrema

L’argento vola ai massimi storici: XAG/USD tocca area $121,68 per poi scendere a $110. Ecco cosa sta spingendo il rally e cosa monitorare ora.

Fonte: Bloomberg

Written by

Data di pubblicazione

Prezzo dell’argento oggi: nuovo picco in area $121,68 per poi crollare sotto $110

Nella seduta di oggi 29 gennaio 2026 l’argento ha esteso un movimento già esplosivo nelle ultime settimane, aggiornando i massimi in area $121,68 per oncia per poi arretrare improvvisamente sotto area $110.

Il segnale è chiaro: siamo davanti a una fase di mercato in cui i compratori stanno “pagando qualunque prezzo” pur di aumentare l'esposizione sul metallo prezioso o partecipare al rally. Tuttavia, è sufficiente una semplice notizia positiva risk-on (ottimo dato macro su ordini di beni durevoli e ordini industriali) per promuovere correzioni molto forti.

La volatilità estrema deve spingere per una maggiore cautela nelle operazioni sull'argento.

In parallelo, anche il comparto dei preziosi resta impostato al rialzo (oro in testa anche se oggi evidenzia una forte correzione), suggerendo un posizionamento sempre più marcato sui real assets. In questo contesto, l’argento tende spesso a comportarsi da “leva” del settore: quando il flusso entra può accelerare più dell’oro; quando il flusso esce può correggere in modo più violento. È un dettaglio fondamentale per leggere la fase attuale.

Perché l’argento sta salendo: non è solo “effetto oro”

Dal nostro punto di vista, il rally dell’argento non è totalmente identico a quello dell’oro. È piuttosto l’esito di un insieme di fattori. 

Primo: la componente “bene rifugio” come l'oro. In un clima di incertezza geopolitica e macro, l’argento torna ad attrarre domanda di protezione, soprattutto quando gli investitori cercano alternative “tangibili” rispetto a rischio politico, shock sui prezzi e instabilità delle catene di approvvigionamento. Non è solo paura: è anche esigenza di diversificazione e di copertura dal rischio di scenario avverso.

Secondo: la componente industriale, spesso sottovalutata. L’argento non è soltanto un metallo da investimento: è anche un input industriale strategico. Quando cresce la percezione di domanda lungo filiere tecnologiche ed energetiche, il mercato tende a prezzare l’idea di un equilibrio più teso tra domanda e offerta. Questo rende il movimento potenzialmente più “persistente” rispetto a un rally puramente finanziario.

Terzo: la componente finanziaria. Con massimi aggiornati e narrativa dominante, entrano in gioco dinamiche tipiche: rincorsa del prezzo (momentum e FOMO), ricoperture di posizioni corte, maggiore utilizzo di derivati e strumenti a leva, ribilanciamenti sistematici. L’argento amplifica questi effetti perché è strutturalmente più volatile e può reagire in modo rapido ai cambi di sentiment.

Il punto chiave è che oggi questi tre canali stanno spingendo nella stessa direzione. Per questo il rally appare meno “episodico” e più simile a un trend che si autoalimenta, pur con il rovescio della medaglia di oscillazioni improvvise.

Dollaro, tassi reali e “risk premium”: il contesto macro che accelera il movimento

Un driver ricorrente del rally dei preziosi è la combinazione tra dollaro più debole e ricerca di coperture. Quando il biglietto verde arretra, i metalli prezzati in USD diventano relativamente più “accessibili” a livello globale e tendono ad attirare flussi di capitali.

In più, la percezione di rischio (dazi, geopolitica, incertezza politica) può aggiungere un premio alle quotazioni: non è solo domanda “di investimento”, è domanda “di protezione”. E quando la protezione diventa cara, spesso è perché il mercato sta stimando una probabilità più alta di scenari estremi.

La domanda asiatica 

Un elemento interessante che stiamo osservando è la spinta proveniente dalla domanda retail e fisica, con focus sull’Asia (Cina in particolare).

Se il rally è sostenuto anche dal fisico, il mercato tende a diventare più difficile da raffreddare con una semplice presa di profitto tecnica: i pullback ci sono, ma spesso vengono riassorbiti più velocemente. Se invece domina solo la componente finanziaria, aumenta il rischio di correzioni improvvise.

Effetto leva e volatilità: quando il prezzo corre più dei fondamentali

Quando l’argento entra in modalità momentum, la volatilità diventa parte della storia: breakout tecnici, inseguimento del prezzo e riprezzamento rapido delle aspettative possono amplificare i movimenti. In queste fasi, il mercato tende a muoversi “a strappi”: accelerazioni veloci alternate a correzioni violente.

È il classico contesto in cui il prezzo può correre più velocemente dei fondamentali, non perché i fondamentali non contino, ma perché nel breve contano anche flussi, gestione del rischio e posizionamento. E più il movimento diventa verticale, più cresce la probabilità che un evento “minore” (dato macro, headline geopolitica, rimbalzo del dollaro, cambio di tono di una banca centrale) inneschi prese di profitto aggressive.

Outlook: trend forte, ma con rischio di pullback

Il messaggio che ci sentiamo di dare è semplice: trend rialzista evidente, ma con rischio di volatilità estrema. Dopo il test di area $121,68, la domanda chiave diventa la sostenibilità: se i driver macro e fisici restano coerenti, il mercato può continuare a sorprendere; se invece entra profit-taking o cambia il contesto (USD/tassi/risk sentiment), le correzioni possono essere rapide e profonde.

E' un mercato da maneggiare con cura e monitorare costantemente. La direzione è forte, ma la strada non sarà lineare. Come ha dimostrato la sessione odierna che dopo i massimi a $121,68 ha virato verso quota $110.

Trading Today

Ogni giorno due analisi tecniche curate dal nostro strategist Filippo Diodovich

Agenda del Trader

Leggi l'agenda settimanale con i principali eventi macro e societari.