Quali sono i migliori ETF sul petrolio da monitorare?

Il 2020 si è distinto per l’estrema volatilità del petrolio greggio. Scopri come ottenere esposizione sui mercati utilizzando gli ETF sul petrolio e scopri alcuni fondi di rilievo per iniziare a fare trading.

ETF sul petrolio: cosa c’è da sapere

Cosa sono gli ETF sul petrolio?

Gli exchange traded fund (ETF) sul petrolio tracciano i movimenti dei prezzi dei mercati petroliferi. In genere seguono l'andamento del greggio o dei titoli azionari relativi a petrolio e gas, permettendoti di investire nel petrolio senza acquistare o vendere contratti future.

È possibile utilizzare gli ETF sul petrolio per operare sui movimenti di prezzo di un unico mercato come il [commodities:LCO | Brent], ottenere esposizione a un paniere di materie prime o investire in un gruppo di compagnie petrolifere. Alcuni consentono addirittura di andare short su un indice sottostante o di offrire rendimento a leva.

ETF ed ETC sul petrolio a confronto

Esistono due tipi principali di ETF sul petrolio: gli ETF o gli exchanged traded commodities (ETC). Entrambi tracciano il prezzo dell’asset sottostante, ma lo fanno in modi diversi.

Gli ETF sulle materie prime detengono asset che consentono loro di tracciare il prezzo dell’indice selezionato. I titoli SPDR® S&P Oil & Gas Exploration & Production ETF, ad esempio, seguono l’andamento delle società petrolifere e del gas negli Stati Uniti e detengono azioni di tali aziende. Altri ETF utilizzano contratti future od obbligazioni per tracciare i prezzi del WTI o del Brent.

Gli ETC, invece, utilizzano uno strumento di debito garantito da una banca per tracciare il prezzo di una o più materie prime, utilizzando le loro partecipazioni come garanzia per lo strumento di debito. Ciò li rende simili ai titoli negoziati in borsa o ETN (exchange traded note).

Perché investire in ETF sul petrolio?

Sono molti i motivi per investire in ETF sul petrolio. Il più condiviso, tuttavia, è forse il fatto che si tratta di un metodo più semplice per ottenere esposizione ai movimenti dei prezzi del petrolio rispetto al trading con i future.

La maggior parte del greggio viene acquistata e venduta tramite contratti future. Oltre ad essere utilizzati da produttori e raffinatori, alle operazioni sui future partecipano migliaia di trader che cercano di trarre profitto dal commercio di contratti petroliferi, senza alcuna intenzione di prenderli in consegna.

Il trading sui future deve sottostare a rigide regole, per questo il loro utilizzo è precluso alla maggior parte dei trader non professionali. E nonostante possa esserti permesso di partecipare, può essere rischioso. Nell’aprile 2020, i trader di future hanno mandato il prezzo dei contratti petroliferi in negativo per un breve periodo, quando si sono affrettati a vendere prima della scadenza dei loro contratti per evitare la consegna di migliaia di barili.

Con quali altri strumenti posso fare trading sul petrolio?

Gli ETF non sono l’unico modo per ottenere un’esposizione sul mercato. Derivati come i CFD consentono di fare trading direttamente sui movimenti dei prezzi delle materie prime, compresi Brent, WTI, gas naturale e molto altro, per non parlare di azioni, indici e cross valutari. È anche possibile utilizzare i CFD per vendere allo scoperto e approfittare di un momento ribassista della materia prima.

Cosa muove i mercati petroliferi?

Come ogni asset finanziario, i mercati petroliferi sono mossi dalle leggi della domanda e dall’offerta. Se l’offerta aumenta senza un calo della domanda, il prezzo del petrolio scende. Al contrario, se l’offerta diminuisce o la domanda cresce, il suo prezzo aumenta.

Nonostante la sempre maggiore disponibilità di fonti energetiche alternative, l’economia globale dipende ancora dal greggio. Di conseguenza, i periodi di boom economico vedono in genere crescere la domanda, mentre le recessioni la vedono scendere.

Un gruppo ristretto di paesi è responsabile della maggior parte dell’offerta mondiale di petrolio, e l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) ha una grande influenza sui livelli di produzione. Tuttavia, due grandi produttori, la Russia e gli Stati Uniti, sono esclusi dalla giurisdizione dell’OPEC. Questo può portare a guerre di prezzo, che fanno impennare l’offerta.

Questa situazione può causare una significativa volatilità dei prezzi del petrolio, il che rende la gestione del rischio un fattore importante in qualsiasi strategia, a prescindere dal fatto che si investa tramite gli ETF o si faccia trading con i CFD.

I migliori ETF sul petrolio da monitorare

  1. WisdomTree Brent Crude Oil
  2. United States Oil Fund, LP (USO)
  3. ProShares Ultra Bloomberg Crude Oil (UCO)
  4. ProShares UltraShort Bloomberg Crude Oil (SCO)
  5. Energy Select Sector SPDR® Fund (XLE)
  6. Invesco S&P SmallCap Energy ETF (PSCE)

Questi fondi d’investimento sono stati scelti come esempio di sei diversi tipi di fondi petroliferi: un ETF sul petrolio Brent, un fondo WTI, un ETF sul petrolio a leva e un ETF sul petrolio short, oltre a fondi che tengono traccia dei titoli petroliferi a grande e piccola capitalizzazione.

ETF sul petrolio greggio Brent: WisdomTree Brent Crude Oil (BRNT)

Borsa valori: London Stock Exchange Rendimento a 12 mesi: -61%* Valuta: USD

Il WisdomTree Brent Crude Oil ETC è stato progettato per tenere traccia del Bloomberg Brent Crude Subindex. È garantito dagli swap, che si tengono con la Bank of New York Mellon.

Acquistando il BRNT si è esposti ai movimenti del prezzo del Brent, uno degli standard di riferimento più diffusi al mondo, classificato come petrolio estratto nei giacimenti del Mare del Nord.

Il BRNT ha registrato una prestazione positiva nel 2019 ma, come la maggior parte degli investimenti petroliferi, è crollato nei primi mesi del 2020. Oltre al BRNT, WisdomTree gestisce anche un fondo che tiene traccia del prezzo dei contratti future Brent con scadenze mensili: OILB.

ETF sul petrolio greggio (WTI): United States Oil Fund, LP (USO)

Borsa valori: New York Stock Exchange (NYSE) Arca Rendimento a 12 mesi: -82%* Valuta: USD

Il Fondo petrolifero degli Stati Uniti (United States Oil Fund) cerca di tenere traccia delle variazioni percentuali giornaliere del prezzo del petrolio greggio leggero e dolce consegnato a Cushing, Oklahoma, meglio conosciuto come West Texas Intermediate o WTI.

Il WTI è il petrolio più leggero e dolce secondo i principali standard di riferimento, il che significa che ha un basso tenore di zolfo ed è di alta qualità. Tutto il WTI è prodotto negli Stati Uniti.

L’USO è un ETF sulle materie prime, quindi le sue componenti aiutano a tenere traccia del prezzo del WTI. Questo fondo detiene principalmente contratti future, nonostante comprenda anche buoni del Tesoro statunitense.

ETF sul petrolio a leva: ProShares Ultra Bloomberg Crude Oil (UCO)

Borsa valori: NYSE Arca Rendimento a 12 mesi: -94%* Valuta: USD

Gli ETF sul petrolio a leva sono progettati per moltiplicare la prestazione di un indice sottostante. ProShares Ultra Bloomberg Crude Oil segue l’andamento dell’indice Bloomberg WTI Crude Oil, ma punta a raddoppiarne i movimenti giornalieri. Quindi, se il WTI guadagna 50 punti in un solo giorno, l’UCO ne guadagna 100.

L’UCO utilizza i contratti future sulle borse di New York Mercantile Exchange (NYMEX) e Intercontinental Exchange (ICE) per tenere traccia del prezzo del WTI.

ETF sul petrolio short: ProShares UltraShort Bloomberg Crude Oil (SCO)

Borsa valori: NYSE Arca Rendimento a 12 mesi: 227%* Valuta: USD

Il ProShares UltraShort Bloomberg Crude Oil, nel frattempo, offre anche l’esposizione a leva al WTI. Ma è un ETF inverso, il che significa che si muove in direzione opposta rispetto al sottostante. Quindi, se il WTI guadagna 50 punti in un solo giorno, l’SCO ne perde 100.

Come ETF inverso, l’SCO è un investimento petrolifero raro che è cresciuto di prezzo negli ultimi mesi. Come l’UCO, utilizza i contratti future per tracciare il relativo indice.

ETF sul petrolio a grande capitalizzazione: Energy Select Sector SPDR® Fund (XLE)

Borsa valori: NYSE Arca Rendimento a 12 mesi: -38%* Valuta: USD

Il fondo Energy Select Sector può considerarsi particolarmente longevo in termini di ETF: è stato lanciato nel 1998. Esso segue l’andamento dell’indice Energy Select Sector, che comprende le società a grande capitalizzazione degli Stati Uniti che si occupano di petrolio e gas, nonché di attrezzature energetiche.

Le principali partecipazioni di XLE sono Chevron Corp, ExxonMobil e ConocoPhillips, tre delle maggiori compagnie petrolifere statunitensi.

ETF sul petrolio a piccola capitalizzazione: Invesco S&P SmallCap Energy ETF (PSCE)

Borsa valori: Nasdaq Rendimento a 12 mesi: -69%* Valuta: USD

La S&P SmallCap Energy di Invesco tiene traccia dell’indice S&P SmallCap Energy. È focalizzata sulle società energetiche di dimensioni più contenute che sono quotate negli Stati Uniti.

PSCE non detiene solamente società petrolifere: il 6% delle sue partecipazioni è nel Renewable Energy Group, ad esempio. Offre tuttavia esposizione su molte società petrolifere e di gas a piccola capitalizzazione, tra cui SouthWestern Energy, Dril-Quip e Range Resources.

Come iniziare a fare trading con gli ETF sul petrolio

  1. Visita IG Academy per una guida passo-passo al trading sui mercati finanziari
  2. Apri un conto e scegli tra migliaia di mercati globali, tra cui una vasta serie di ETF sul petrolio
  3. Scegli un mercato e apri la tua prima posizione

Se vuoi fare trading sui prezzi delle materie prime, puoi aprire un conto di trading con i CFD. I CFD consentono di andare long o short su Brent, WTI, gas naturale e molti altri mercati. In alternativa, apri un conto demo per provare a fare trading senza mettere a rischio alcun capitale.

Riepilogo

  • È possibile utilizzare gli ETF sul petrolio per ottenere esposizione ai movimenti del prezzo del petrolio o per investire in società petrolifere e del gas
  • Sono disponibili alcuni tipi diversi di ETF, tra cui ETF a leva e ETF short
  • L’offerta e la domanda di petrolio sono variabili, il che spesso comporta la volatilità del prezzo della materia prima
  • Apri un conto IG Bank per aprire la tua posizione, o scopri di più sul trading sul petrolio


Note:

* Aggiornato al 4 maggio 2020

Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG Bank declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti.

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