Petrolio a rialzo in vista del vertice Opec: previsti tagli. Il Qatar vira sul gas

Giornata positiva per le quotazioni di crude e brent, con rialzi tra 4-5%. Arabia Saudita incline ad un taglio dell'output nel prossimo vertice del 6 dicembre. Rumors di una strategia condivisa con Putin al G20. Russia annuncia un calo di produzione a novembre. Qatar fuori dall'Opec dal 2019.

Fonte Bloomberg

Crude in rialzo oltre il 5%; brent in crescita del 4,7%, con le potenze di Russia, Arabia Saudita, Canada e Qatar in prima linea nel decidere le sorti del petrolio. Chi ha in mano oggi le redini dei prezzi?

La prima settimana di dicembre si è aperta con rinnovata positività, con i listini asiatici chiusisi in profitto e borse europee ottimiste ad inizio sessione. Ad infondere ottimismo sui mercati è stato l’annuncio da parte dei due esponenti, Xi Jinping e Donald Trump, di una sospensione temporanea della guerra tariffaria, volta a trovare un accordo sul fronte commerciale. La notizia è giunta a margine del G20 d’Argentina, conclusosi sabato.

Dopo un ribasso durato due mesi, che ha portato i prezzi del petrolio a perdere oltre il 35%, l’oro nero è tornato ad alzare la testa. Tra i fattori alla base del deciso rialzo del petrolio, l'intesa raggiunta da Russia ed Arabia Saudita per gestire il mercato del greggio e l’annuncio del taglio alla produzione da parte dello Stato canadese dell’Alberta (regione dalla quale giunge gran parte dello share Oil canadese), che dovrebbe ridurre di 325 mila barili la produzione giornaliera.

Russia al taglio della produzione. Attesa per il vertice Opec+

Secondo i dati pubblicati dal Controllo di vigilanza del settore energetico, nel mese di novembre Mosca avrebbe ridotto la produzione media giornaliera di petrolio dello 0,4% (a 11,369 milioni id barili al giorno). La Russia, interna all’accordo Opec+, si riunirà il prossimo 6-7 dicembre coi maggiori produttori di petrolio al mondo per decidere eventuali tagli alla produzione per l’anno 2019. Col benestare dell’Arabia Saudita, i player internazionali del settore oil starebbero valutando una riduzione dell’output giornaliero tra 1 e 1,4 milioni di barili al giorno. L’eventuale mancata delibera di un taglio potrebbe deludere i mercati, provocando un ulteriore calo delle quotazioni. Rumors di settore parlano di una strategia condivisa tra il presidente russo, Vladimir Putin, ed il principe saudita, Mohammed Bin Salman, nel corso del G20 di Buenos Aires.

Qatar fuori dall'Opec. Nuovo focus sulla produzione di gas

Al flusso di news si aggiunge poi un’ulteriore tassello: nella mattinata di oggi il ministro dell’energia del Qatar, Saad al-Kaabi, ha annunciato che il Paese lascerà l’Opec per concentrarsi sulla produzione di gas. La notizia segue l’indiscrezione di un peggioramento dei rapporti di Doha con alcuni altri membri Opec (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto), che avrebbero interrotto i rapporti commerciali col Qatar accusando l'emirato di appoggiare attività terroristiche. Il Qatar, undicesimo produttore di petrolio facente parte dell’Organizzazione dei maggiori produttori mondiali, è il primo esportatore al mondo di gas naturale.

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