Nasdaq ancora sotto pressione aspettando Apple

Il listino tecnologico rimane sotto pressione dopo i conti deludenti delle ultime sedute. Cresce l'attesa per Apple.

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Fonte: Bloomberg

Si preannuncia essere un'altra seduta difficile per il Nasdaq100. Il listino tecnologico più importante del mondo rimane sotto pressione dopo le deludenti trimestrali degli ultimi giorni. A dimostrazione di ciò, le vendite massicce si stanno concentrando sui titoli come Facebook e Netflix. Il tutto quando mancano poco più di 24 ore alla pubblicazione della trimestrale di Apple, la prima della classe.

Per quello che è tradizionalmente riconosciuto essere il trimestre più debole per il colosso di Cupertino, il mercato si attende ricavi poco sopra i 61 miliardi di dollari, con un EPS di 2,16 dollari. Importanti saranno anche i numeri che arriveranno dalla Cina per capire se e come le tensioni commerciali abbiano impattato sulle vendite di Apple. Il punto è tutt'altro che trascurabile, visto che la Cina vale circa il 21% del fatturato di Cupertino. Al di là dei numeri consuntivi, il mercato potrebbe rimanere spaventato da eventuali revisioni di target o profit warning dovuti proprio alle tensioni commerciali. Per contro, gli investitori potrebbero apprezzare eventuali piani di buyback.

Tornando sul settore in generale, gli investitori sembrano essersi resi conto delle valutazioni troppo esagerate, con P/E in molti casi prossimi a 50. I recenti cali hanno un po' aiutato il mercato a ricalibrare le valutazione di queste growth stocks. Al momento crediamo che non esista un pessimismo sul comparto, piuttosto stiamo assistendo a un rientro da una situazione di eccesso/euforia. Allo stesso tempo, ci aspettiamo che un'inasprimento delle tensioni commerciali possa alimentare una spirale di pessimismo più diffuso tale da far precipitare la situazione, con cali più preoccupanti, anche se questro non è il nostro base case scenario.

Graficamente il Nasdaq100 sta testando la trend line ascendente che unisce i minimi da aprile scorso, in transito poco sotto 7.200 punti. Un cedimento di tale riferimento potrebbe accentuare la discesa verso l'area 6.950-7.000 punti, il vero supporto strategico di breve (minimi di fine giugno e secondo dei ritracciamenti di Fibonacci nel rally partito da minimi di febbraio). Così un cedimento di tale riferimento potrebbe aprire a una discesa più importante, con primissimi obiettivi collocati sui minimi dell'anno (in area 6.160 punti).

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