FTSE 100: focus banche. RBS, Lloyds e Barclays travolte dalla Brexit

Indice del settore bancario inglese in deciso ribasso, dopo i timori di un mancato accordo sulla Brexit e l'eventualità di un no deal. Tra i peggiori del listino, Royal Bank of Scotland. Meno negativo l'impatto su HSBC.

Lloyds
Fonte Bloomberg

Proseguono i ribassi sul settore bancario inglese, che perde oggi oltre il punto percentuale, dopo aver lasciato ieri sul mercato lo 0,7%. L’incertezza che gravita attorno alla Brexit e i timori legati alle sorti della principale piazza finanziaria europea, Londra, hanno messo pressioni al comparto del credito.

Brexit: Londra? Perde, a prescindere dall'accordo

Sono servite a poco le 115 parole contenute nella bozza di trattato dedicate all'industria finanziaria, che non chiarisco quali impatti potrebbe avere l’uscita del Regno Unito dall’Unione. Ad ora, le uniche stime sul mercato sono quelle fornite dal Fondo monetario internazionale, il quale ha rimarcato che, qualsiasi sarà l’accordo con Bruxelles, Londra perderà.

Maglia nera di giornata spetta a Royal Bank of Scotland, tra le realtà più ancorate sul territorio del Regno Unito. Con un ribasso superiore al 3,5%, il titolo ha allungato il proprio movimento in area negativa dopo aver perso circa 24 sterline per azione nel corso della giornata di ieri (da £2,48 a £2,24). Col ribasso odierno la quotazione ha bucato il supporto in area £2,20, portandosi sui minimi da gennaio 2017, in area £2,15.

Medaglia d’argento tra i peggiori titoli bancari di giornata sul mercato inglese spetta a Lloyds, tra le banche inglesi con maggior fama. Dopo aver toccato ieri il proprio minimo da novembre 2016, il titolo è tornato a consolidare i ribassi nell’ultimo giorno di contrattazioni di settimana, quotando al di sotto della soglia dei £0,55 (-2,3%). Il gruppo, al pari dell’intero comparto bancario inglese, potrebbe continuare a scontare le incertezze fino al momento in cui un accordo non sarà raggiunto o, comunque, fino a che non si giungerà al termine del percorso d’uscita del Regno Unito dall’Ue.

A pesare sull’indice inglese è stato anche il terzo istituto di credito per capitalizzazione, che ha confermato oggi il proprio movimento a ribasso. Con un minimo di giornata toccato ieri a ridosso dei £1,60 per azione (sui minimi di settembre 2016), Barclays è riuscito oggi a contenere i ribassi, perdendo circa un punto percentuale in area £1,65. I rischi per l’economia inglese legati alla Brexit e al nuovo assetto finanziario fuori dall’Unione si fanno sempre più tangibili. Va tuttavia considerato che, dal momento del voto, la City, nei fatti, è rimasta la City.

A completamento del quadro bancario inglese, menzione particolare merita HSBC, mossasi controcorrente nella giornata di ieri, a rialzo sui timori di una Brexit; ad attutire l'impatto, nel caso di specie, è stata la natura internazionale del gruppo, largamente esposto sul mercato asiatico. Il titolo, oggi negativo sul listino inglese, lascia indietro lo 0,8%, dopo aver chiuso giovedì a rialzo dell’1,8%.

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