Indici di Borsa in rialzo: in arrivo notizie su Mes dall’Europa e Non Farm Payrolls dagli Usa

Il disgelo tra Usa e Cina ha spinto in rialzo i futures su Wall Street, spargendo ottimismo alla partenza dell’Europa. Bene il Dax nonostante i dati sulla bilancia commerciale, in attesa dell’Eurogruppo

Inizio di giornata intonato per le Borse europee, nella giornata in cui l’Eurogruppo stilerà un piano definito per il Mes con cui risollevare l’economia comunitaria, in ginocchio per via della crisi coronavirus. I primi chiarimenti, arrivati già ieri in serata, hanno fugato ogni dubbio su un’eventuale sorveglianza rafforzata per i paesi che faranno richiesta di accedere al credito.

Rassicurazioni anche dalla Banca centrale europea: intervenendo sul conflitto con la Corte costituzionale tedesca, Christine Lagarde ha ribadito l’autonomia dell’istituto di cui detiene la presidenza.

A spingere l’ottimismo è anche l’apparente disgelo tra Cina e Stati Uniti, dopo le accuse da parte del Presidente Usa Donald Trump secondo cui Pechino avrebbe gestito in maniera poco trasparente le prime fasi della pandemia di coronavirus. Davanti a tale responsabilità Trump, che inizialmente aveva minacciato rappresaglie economiche (sostanzialmente, nuovi dazi), era poi tornato sui suoi passi, ricordando però alla Cina i propri impegni commerciali.

E proprio ieri i rappresentanti per il commercio di Washington e Pechino, per via telefonica, hanno rinnovato l’impegno a cooperare per l’implementazione della Fase 1 degli accordi commerciali raggiunti a metà gennaio, dopo la guerra dei dazi durata oltre un anno. L’emergenza coronavirus e l’impatto che ha avuto sull’economia cinese aveva infatti posto dubbi sul fatto che Pechino sarebbe stata in grado di onorare gli acquisti da 200 miliardi di dollari in beni nell’arco di due anni.

Come hanno chiuso la giornata le Borse asiatiche?

L’incontro telefonico, insieme al tono sostenuto degli indici di Wall Street e alle prospettive di riapertura post-lockdown (in Giappone si parla già del 31 maggio) hanno aiutato al rialzo le Borse asiatiche, soprattutto il Nikkei giapponese, che ha chiuso stamattina a +2,6% (il più ampio Topix ha segnato un rialzo del 2,21%).

In leggero aumento anche la Cina, con Shanghai che guadagna alla chiusura lo 0,83% e China A50 lo 0,89%.

Come si prospettano i dati sulla disoccupazione negli Usa?

L’incontro ha giovato anche ai futures di Wall Street, dove d’altra parte già ieri gli indici hanno assorbito senza eccessivi scossoni il dato sulle nuove richieste di disoccupazione (3,17 milioni in più nell’ultima settimana, per un totale di oltre 33 milioni dall’inizio della pandemia).

Oggi gli Usa attendono però il dato sulle nuove buste paga di aprile: si prospetta un aumento delle disoccupazione al 16%, con 22 milioni di posti di lavoro in meno in un mese.

Il cambio EUR/USD torna a quota 1.0831, ma a tenere in vigore i mercati Usa è soprattutto il petrolio, con il Wti che resiste a quota 25,45 dollari al barile e il Brent a 30,55 dollari al barile.

Come si presentano gli indici europei in apertura?

Giornata di attesa oggi per l’Eurozona, con i ministri di economia e finanze che si riuniranno nel primo pomeriggio di oggi per stabilire le modalità e i dettagli del Mes, ma anche per l’Italia, in attesa del giudizio di Moody’s e Dbrs sul rating del debito pubblico. Al momento il giudizio sull’Italia è un Baa3: qualora Moody’s dovesse propendere per un declassamento, arriverebbe al livello junk.

Dati relativamente negativi per la Germania, che ha marzo ha registrato un surplus di 12,8 miliardi di euro dopo la pubblicazione del dato sulla bilancia commerciale – a fronte di attese ben superiori, a 24,5 miliardi.

Francoforte viaggia al momento in rialzo di un punto percentuale, la migliore nell’Eurozona (sopra solo Londra, a +1,40%). Seguono Parigi, che guadagna lo 0,57%, Madrid con lo 0,40% e Milano, +0,36%.

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