Indice Mib oggi in calo, al via settimana di impegni Ue contro il coronavirus

Giornate cariche di appuntamenti (in teleconferenza) per i vertici Ue. Entro oggi l’approvazione della deroga al Patto di Stabilità, mentre si studia una soluzione comune per l’ipotesi Eurobond. In calo le quotazioni del Ftse Mib

Nonostante le chiusure rassicuranti di venerdì sera, stamattina gli indici europei tornano ad accusare l’aumentare dei casi di coronavirus, che finora ha provocato solo in Italia 5.476 vittime e 46.638 contagi ( di cui la metà in isolamento domiciliare e circa il 6% in terapia intensiva).

I listini scontano sia l’avanzare della pandemia, per quanto in Italia i numeri sembrino cautamente suggerire una contrazione dei nuovi casi e dei decessi, sia l’empasse in cui si trova la proposta di nuove misure fiscali negli Usa per aiutare famiglie e imprese colpite dai provvedimenti anti-coronavirus, tuttora bloccata al Senato a causa dell’opposizione dei dem: proprio a causa dello stallo, i futures su Wall Street viaggiano in forte ribasso, provocando ripercussioni sul resto degli indici globali.

Quali sono gli appuntamenti della settimana?

Nel frattempo, le istituzioni dell’Unione Europea lavorano per riorganizzarsi davanti a una crisi finanziaria che si prospetta ben più grave di quella del 2008.

Già negli ultimi giorni sono stati annunciati notevoli passi di portata storica: il Quantitative Easing da 750 miliardi di euro, nel disperato tentativo di sollevare le sorti del mercato dopo il disastroso lunedì nero che ha portato Piazza Affari ai minimi storici; ma anche la sospensione del Patto di Stabilità, garantendo agli stati più colpiti di poter fare debito senza badare al rispetto del rapporto deficit/pil al 3%; infine, l’apertura della Commissione Europea all’ipotesi di creare degli Eurobond.

La Banca centrale europea ha disposto un totale di mille miliardi in acquisti programmati tra titoli pubblici e privati. Per il governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco, tali misure sarebbero sufficienti, per quanto “se necessario, siamo pronti a fare di più”.

Ecofin

Oggi si riunisce l’Ecofin, il vertice tra i ministri delle Finanze dell’Unione Europea. All’ordine del giorno, la possibilità di attivare la cosiddetta “clausola generale di salvaguardia” per sospendere il Patto di Stabilità, proposta dalla Commissione Europea e prevista in caso di “Grave recessione economica nell’Eurozona o nell’Ue nel suo insieme”.

Già dalla settimana scorsa il premier italiano Giuseppe Conte, insieme al presidente francese Emmanuel Macron, aveva proposto il ricorso al Mes, il Meccanismo europeo di stabilità per emettere titoli di debito europei (“Coronabond”, a specificare l’eccezionalità della loro ragion d’essere) e finanziare le misure da mettere in atto all’interno dei vari stati europei a un tasso di interesse comune, che non vada a intaccare lo spread tra i titoli dei diversi paesi Ue.

Il Fondo Salva-Stati dispone attualmente di una capacità pari a 410 miliardi di euro. La proposta, caldeggiata da Italia, Francia e Spagna, prevede un accesso generalizzato a tutti gli stati membri dell’Ue: in tal modo, cadrebbe l’obbligo di procedere con riforme per la ristrutturazione dei rispettivi debiti pubblici, essendo la crisi scaturita da un fattore esterno all’ordinaria gestione dello stato.

Il Mes era tornato al centro delle polemiche lo scorso dicembre, proprio dopo la proposta di riforma (in realtà già definita nel giugno 2019) che prevedeva la necessità di implementare misure per la ristrutturazione del debito del paese che vi faceva ricorso. Eppure negli ultimi giorni Berlino, insieme ad altri paesi del nord Europa, sembra ancora scettica sulla possibilità di condividere i rischi di questa pioggia di liquidità.

Altra alternativa allo studio oggi sono i cosiddetti Coronabond, titoli di debito che potrebbero essere emessi dal Fondo Salva-Stati o dalla Banca Europea per gli Investimenti indirizzati a tutti gli stati - così da appianare il rischio di credibilità di chi vi fa ricorso. Le perplessità in questo caso riguardano la natura del titolo: le ipotesi in circolazione parlano infatti di un titolo senior, ovvero a priorità di rimborso; “L'economia italiana ha bisogno di aiuti reali, non di trappole, sì agli Eurobond, no alle condizionalità previste dal Mes, non vogliamo titoli senior che prevedano priorità di rimborso o altre condizionalità”, ha dichiarato la sottosegretaria all’Economia Laura Castelli nelle ultime ore.

L’Eurogruppo

Martedì la riunione si farà più stretta e includerà solo i ministri delle Finanze dell’Eurozona. Mauro Centeno, presidente dell’Eurogruppo, ha confermato la riunione per domani sera. Verranno discusse “opzioni per aggiungere una nuova linea di difesa contro il Coronavirus”, all’indomani del mandato dei leader che si riuniranno oggi.

Il Consiglio Europeo

Qualunque misura verrà adottata, dovrà essere approvata dal Consiglio Europeo, che si riunirà giovedì.

Attese inoltre in settimana le riunioni dei Consigli Affari Generali e Affari Esteri, per dirimere le questioni sui nuovi regolamenti da implementare per far fronte all’emergenza coronavirus rispettivamente sul traffico aereo, sull’attivazione del Fondo Europeo di Solidarietà (così da inserire nelle fattispecie che copre anche l’emergenza sanitaria) l’adeguamento degli strumenti del Centro europeo di coordinamento.

Come hanno reagito gli indici europei?

Le proposte avanzate la settimana scorsa, insieme al rimbalzo degli indici su Wall Street, venerdì avevano permesso una chiusura al rialzo. I guadagno sono tuttavia stati azzerati nelle ultime ore: i listini europei viaggiano al momento in ribassi compresi tra il 3% e il 4%, con Piazza Affari che perde il 3,95%.

Male anche gli altri principali indici: Parigi segna -3,92%, Francoforte -3,52%, Londra perde il 4,37%.

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