GBP/USD in leggero ribasso in vista di riunione BoE. Si prevede taglio dei tassi?

A poche ore dalla Brexit, il consensus è spaccato sulle prossime azioni della Bank of England. Intanto, il cambio sterlina/dollaro non sembra subire evidenti scossoni

Settimana impegnativa per il Regno Unito: mentre gli occhi dell’Europa e del mondo intero sono puntati sulla Brexit (a oltre tre anni dal referendum, venerdì il Regno Unito lascerà ufficialmente l’Unione Europea), domani la Bank of England potrebbe decidere di tagliare i tassi di interesse sul costo del denaro.

A poche ore dall’inizio della riunione, gli analisti sono divisi. La maggioranza comunque ritiene che il taglio di 25 punti base sia improbabile – e che comunque la riduzione dello 0,25%, di cui finora si è parlato, non avverrà nell’immediato. La probabilità che domani la BoE proceda con un taglio dei tassi al momento è del 45%, mentre per il 55% i tassi resteranno invariati, allo 0,75% (secondo i dati riportati dal CME Watch Tool).

Un deciso ribaltamento della situazione rispetto all’inizio di gennaio, quando la probabilità di un taglio dei tassi era al 70%. Da allora, però, una serie di dati macro hanno restituito nuova fiducia nell’economia britannica.

Come sta andando l’inflazione in UK?

Negli ultimi mesi, l’inflazione nel Regno Unito ha raggiunto minimi che non si vedevano da 37 mesi, scendendo dall’1,5% di novembre 2019 all’1,3% di novembre.

Il target del 2% sembra dunque sempre più lontano, il che potrebbe giustificare un taglio dei tassi di interesse, così da incoraggiare le spese. Il dato infatti rispecchia il cattivo andamento della stagione natalizia appena trascorsa: durante i tre mesi da ottobre a dicembre, infatti, sembra che britannici abbiano acquistato l’1% in meno rispetto al trimestre precedente.

Gli analisti hanno osservato come il calo dell’inflazione negli ultimi mesi abbia avuto ricadute sul mercato del lavoro, indebolendolo. Tale correlazione non è sfuggita neanche ai membri del comitato esecutivo della Bank of England, che dunque non ha in realtà escluso la possibilità, nel breve termine, di nuove misure di stimolo.

D’altra parte, un sondaggio mensile sulle previsioni dell’andamento dell’inflazione, pubblicato ieri, ha portato alla luce il fatto che a gennaio la popolazione si aspetta un aumento, il che ben si allinea alle aspettative di una ripresa economica, a giudicare dal contesto post-elettorale. Ciò riduce le probabilità di un taglio dei tassi, soprattutto in considerazione degli ultimi dati macro.

Com’è la situazione economica in UK?

L’ultimo Pil trimestrale, rilasciato a settembre 2019, ha registrato un’accelerazione dello 0,4%, pur seguendo un secondo trimestre in rosso, a -0,2%, mentre su base annuale l’aumento è stato dell’1,1%. Il tasso di disoccupazione a novembre era al 3,8%, invariato rispetto a quello del mese precedente e incredibilmente basso (il minimo dal 1975). Gli ultimi indici Pmi hanno restituito l’immagine di un’economia non ancora in espansione ma comunque in ripresa per quanto riguarda il settore manifatturiero (a 49,8) e, invece, particolarmente ottimistico quanto ai servizi (52,9 punti).

Scende invece (di 11 punti) la fiducia dei consumatori, insieme alle vendite (-0,6% a dicembre rispetto al mese precedente).

Come hanno reagito i cambi GBP/USD e EUR/GBP?

Il comunicato ufficiale della riunione della Bank of England si uscirà domani alle 13:00. Nel frattempo, dopo l’andamento altalenante delle ultime ore (e, in generale, degli ultimi giorni, soprattutto dopo che l’esplosione del coronavirus in Cina ha scombussolato i mercati finanziari), il cambio EUR/GBP si muove pressoché sulla parità, a 0,8465, mentre nei confronti del dollarosi osserva un leggero ribasso, con il cambio arrivato a quota 1,3001.

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