Enel presenta il piano industriale 2020-2022: si continua con la strategia green

Sempre meno carbone, al via nuovi impianti di elettrificazione e un occhio di riguardo per le energie rinnovabili all’avanguardia. E il titolo in Borsa sale

La svolta green di Enel, avviata nel 2015, sembra dare i primi frutti: è quanto ha dichiarato l’amministratore delegato della multinazionale energetica, Francesco Starace, intervenendo durante la presentazione del nuovo piano industriale 2020-2022.

Enel ha infatti annunciato oggi nuovi investimenti per 28,7 miliardi di euro (+11% rispetto al piano precedente), con focus su green e sostenibilità. La metà del budget sarà destinata alla decarbonizzazione degli impianti, mentre 14,4 miliardi serviranno a implementare e potenziare nuove forme di utilizzo di energie rinnovabili (si prevede lo sviluppo di 14,1 Gw entro il 2022, il 22% in più rispetto all’ultimo piano). Circa 1,2 miliardi saranno invece destinati a opere di elettrificazione dei consumi.

Si tratta dunque di un momento positivo per Enel, che arriva da un piano 2015-2019 particolarmente felice: l’azienda energetica ha infatti incontrato tutti i target che si era prefissata. “Il prezzo delle azioni Enel è aumentato di circa il 90%, assicurando alla società rendimenti superiori alla media del mercato azionario italiano, 41%, e dell'indice Euro Stoxx Utilities, 56%” ha dichiarato Starace. “L'andamento dell'azione è stato accompagnato da un costante aumento della quota di investitori socialmente responsabili, che ha raggiunto il 10,5% del capitale di Enel, riflettendo l'apprezzamento del mercato per la strategia sostenibile del gruppo", ha continuato.

Cosa prevede il piano dal punto di vista finanziario?

Garantiti il dividendo del 70% sull’utile netto ordinario consolidato e quello minimo per azione, a un tasso annuo di crescita composto dell’8,4%. Le previsioni riguardo al dividendo per azione sono al rialzo di 1 centesimo nel 2020-21. Entro il 2022, si punta a un utile per azione di 0,40 euro.

Fugati i timori sul target sugli utili fino al 2021, in bilico a causa dell’impatto dei tassi di cambio sulle valute estere. Gli analisti Bloomberg comunque restavano positivi.

Quali sono le prospettive future?

Enel prevede un margine operativo lordo di 20,1 miliardi di euro, il 13% in più rispetto a quanto atteso nel 2019 (quanto l’ebitda previsto ammontava a 17,8 miliardi di euro). L’utile netto dovrebbe inoltre aumentare del 27%, a 6,1 miliardi di euro nel 2022 (nel 2019 era a 4,8 miliardi), grazie all’ottimizzazione della gestione finanziaria e a semplificazioni interne.

Aumenta tuttavia anche il debito netto, 1,4 miliardi di euro in più alla fine del piano (si passerà dunque da 45,9 miliardi del 2019 a 47,3 miliardi nel 2022). Debito che servirà tuttavia a finanziare i suddetti investimenti.

“Non vediamo grosse opportunità di fusioni e aggregazioni", ha commentato poi Starace, interrogato sulle prospettive future dell’azienda. “Preferiamo la sana opzione di mantenere una crescita organica”.

Come si muove il titolo in Borsa?

Le quotazioni Enel segnano un leggero rialzo, +0,76%, per un prezzo di 6,89 euro per azione. Il titolo ha guadagnato oltre il 2,6% rispetto a ieri, quando ha chiuso a 6,74 euro. Tuttavia, i mercati sembrano non aver reagito alle buone prospettive con lo stesso ottimismo dell’azienda, complice anche il cattivo andamento dell’indice energetico europeo - che oggi ha infatti perso lo 0,5%.

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