Down Jones in negativo dopo i dati sul Pmi manifatturiero Usa, il coronavirus spaventa ancora i mercati

Apertura negativa per Wall Street. Trump: “Il Covid-19 potrebbe provocare oltre 240 mila vittime”

Forti ribassi a Wall Street in apertura del secondo trimestre 2020 per gli indici azionari. Le ultime notizie sul coronavirus, che fanno degli Stai Uniti il paese con il più alto numero di contagi (189.661 casi e 4.097 vittime), unite alle parole del presidente Donald Trump (che ha avvertito la popolazione di aspettarsi fino a 240 mila vittime) hanno infatti continuato a spingere al ribasso i listini, nel momento in cui gli Usa entrano nel pieno dell’emergenza: il picco è previsto tra due settimane.

Cosa ci dicono i dati macro di oggi?

L’Institute for Supply Management ha rilasciato oggi i dati sull’indice dei direttori agli acquisti nel settore manifatturiero relativo al mese di marzo, ottimo indicatore dell’andamento della situazione economica. Il dato restituisce l'immagine di un'economia in contrazione, per quanto sia risultato ben superiore alle aspettative. A fronte di una previsione di 45 punti, l’indice si è assestato a quota 49,1: un valore comunque inferiore rispetto ai 50,1 di febbraio (pochi punti percentuali al di là dello spartiacque che indica un’economia in espansione), eppure ben oltre le previsioni degli analisti.

D’altra parte, le misure di lockdown negli Usa sono state implementate solo negli ultimi giorni ed è ancora presto perché venga registrato anche l’impatto del blocco della catena di approvigionamenti di imprese e famiglie.

Migliori rispetto a quanto atteso anche i dati sull’occupazione nel settore manifatturiero: 43,8 punti, rispetto ai 43,6 previsti. Sempre a proposito di occupazione, l’Automatic Data Processor ha resgistrato un calo nel settore privato pari a 27 mila unità – anche qui, meglio rispetto alle aspettative, che si aspettavano una contrazione pari a circa 125 mila unità. A febbraio, i posti di lavoro nel settore privato erano aumentati di 183 mila unità. Eppure per il dato più rilevante, quello sui non-farm Payrolls, bisognerà aspettare venerdì.

Come si stanno muovendo gli Usa per fronteggiare l’emergenza coronavirus?

Nel frattempo, il segretario del Tesoro Usa, Stephen Mnuchin, ha annunciato di voler chiedere al Congresso ulteriori misure per un totale di 350 miliardi di dollari, per supportare piccole e medie imprese.

La mossa, che segue gli altri supporti a famiglie e imprese inclusi nello storico piano da 2 mila miliardi di dollari, mira ad aiutare le pmi con i pagamenti degli stipendi e le altre spese da corrispondere anche durante il periodo di chiusura totale. I pagamenti saranno dilatati nell’arco di sei mesi, mentre al credito possono accedere le imprese con meno di 500 dipendenti, che potranno richiedere un massimo di 10 milioni di dollari: questi potranno essere usati per affitti, mutui e bollette – salvo una riduzione del credito qualora l’azienda dovesse procedere con licenziamenti.

Come hanno reagito i mercati azionati?

Continuano a scendere gli indici su Wall Street. Il Dow Jones segna un ribasso del 2,15%, mentre il Nasdaq perde l’1,88% e l’S&P 500 -2,60%.

I dati sull’indice Pmi, per quanto segnino una decisa contrazione nell’economia Usa, risultano comunque superiori alle aspettative, provocando un rafforzamento del dollaro sia nei confronti dell’euro (EUR/USD a 1,0933) sia verso la sterlina (GBP/USD a 1,2401).

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