Dow Jones in calo, Powell e Mnuchin riferiscono oggi al Senato Usa sugli aiuti di stato

Il Congresso chiede chiarimenti sul programma di aiuti da 2.200 miliardi di dollari varato quasi due mesi fa, mentre Trump minaccia di nuovo l’Oms. Il Dow Jones scende a -0,1%

Gli indici di New York perdono i guadagni con cui avevano chiuso la giornata di ieri, mentre gli occhi degli operatori sono puntati sull’audizione del numero uno della Federal Reserve Jerome Powell e del segretario del Tesoro Stephen Mnuchin, chiamati a rispondere sull’andamento del programma CARES (Coronavirus Aid, Relief and Economic Security) da 2.200 miliardi di dollari, stanziati a marzo e su cui iniziano a sollevarsi le prime perplessità.

Cosa diranno Mnuchin e Powell?

Nelle ultime settimane sono infatti sorti dubbi sull’effettivo utilizzo dei fondi stanziati dal programma. Dei 500 miliardi destinati ai presti a imprese e amministrazioni locali ne risulterebbero spesi infatti ben pochi, mentre le compagnie aeree non avrebbero ancora visto nessuno dei 46 miliardi ad esse destinate.

Il Senato chiede chiarimenti anche riguardo al Paycheck Protection Program, il programma di prestiti destinati alle imprese che avrebbero dovuto servirsene (almeno con il 75%) per il pagamento degli stipendi. D’altra parte, alcune grandi aziende come Shake Shack e Los Angeles Lakers ha restituito il prestito, elargito in ordine di richiesta e (tra le principali critiche) senza tener conto della dimensione dell’azienda in questione.

In un documento preparato ai fini dell’udienza, Mnuchin ha rimarcato l’impegno del Tesoro nell’assicurare circa 4,2 milioni di prestiti per un totale di oltre 530 miliardi di dollari e ha annunciato che quasi 400 soggetti stanno partecipando all’erogazione dei prestiti. I pagamenti evasi finora, dal valore complessivo di 240 miliardi di dollari, sarebbero arrivati direttamente alle famiglie (in media, un nucleo di quattro persone avrebbe ricevuto 3.400 dollari).

Attraverso il Fondo di Sostegno sarebbero stati distribuiti oltre 150 miliardi destinati a Stati, amministrazioni e governatorati locali, oltre a 25 miliardi per il settore aereo.

Il presidente della Fed Jerome Powell è chiamato a rispondere invece del Main Street Lending Program, il programma di prestiti per le piccole e medie imprese, attraverso un’iniezione di liquidità da 454 miliardi di dollari (in cui devono rientrare altri programmi di prestito).

D’altra parte, lo stesso Powell ha rimarcato come il programma Cares sia stato fondamentale nel permettere alla banca centrale di espandere le proprie linee di credito. Per Powell, la Banca centrale utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione per sostenere l'economia, oltre a garantire la massima trasparenza. Powell ha spiegato che la Fed farà i nomi delle aziende che beneficeranno dei suoi programmi di aiuti, tra cui anche quelli che prevedono l'acquisto di debito corporate.

Come si presenta la situazione economica degli Usa?

Intervenuto già domenica sera nel programma televisivo “60 minutes”, Powell aveva spinto forti acquisti sui mercati del giorno seguente grazie al cauto ottimismo con cui aveva pronosticato una ripresa dell’economia entro il terzo trimestre dell’anno, sebbene solo nel caso venga trovato un vaccino entro l’autunno – fermo restando che comunque i livello pre-Covid non si vedranno prima della fine del 2021. I preoccupanti dati sull’occupazione in Usa (oltre 36 milioni di cittadini che hanno perso il lavoro, per un tasso di disoccupazione che, secondo il presidente della Fed, nel secondo trimestre potrebbe raggiungere il 25%) fanno pensare che il punto più basso della crisi sia stato raggiunto e che, ormai, non si possa che risalire.

Come hanno reagito gli indici Usa?

Proprio ieri le notizie sul test di per un vaccino anti-coronavirus, portato avanti dall’azienda farmaceutica Moderna Inc.., ha riportato ottimismo sulle Borse.

Tuttavia, i guadagni sono presto stati bruciati nella sessione odierna. Oltre all’audizione di Mnuchin e Powell, pesa sugli azionari anche la rinnovata tensione fra il presidente Usa Donald Trump e l’Organizzazione mondiale della Sanità, accusando direttamente il presidente Tedros Adhanom Ghebreyesus di sostenere la “campagna di disinformazione' della Cina”, che l'amministrazione Usa considera il primo responsabile della crisi sanitaria.

Al momento il Dow Jones viaggia sotto la parità e perde lo 0,1%.

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