Trimestrali italiane: bene FinecoBank e Banca Generali

Utili positivi e titoli parzialmente a rialzo a Piazza Affari. Bancari a più velocità. Una stima confermata oggi da Intesa Sanpaolo mostra come da inizio 2018 l’impatto dello spread sul Cet1 sia stato pari a circa 45 pb. Giovedì le trimestrali di Unicredit.

Piazza Affari
Fonte Bloomberg

In una giornata carica di trimestrali italiane, FinecoBank e Banca Generali si sono ben difese, mostrando al mercato utili di periodo in crescita e margini positivi.

FinecoBank: utile netto in crescita dell’1,8%

FinecoBank ha concluso il terzo trimestre con un utile netto in crescita dell'1,8% rispetto allo scorso anno, a 53,6 milioni. Segno più anche sui ricavi, cresciuti del 3,2%, a 153 milioni.

Sulla buona performance della società ha contribuito la crescita del 3,7% del margine di interesse e l’incremento legato alla voce delle commissioni nette, a 4,3%.

FinecoBank ha inoltre dichiarato che un aumento di 100 punti base del tasso sui titoli di Stato italiani ha impatto circa 40 – 45 pb sul CET1. Una stima confermata oggi anche da Intesa Sanpaolo che, in sede di pubblicazione dei risultati aggiornati all’ultimo trimestre, ha sostenuto che da inizio 2018 l’impatto dello spread sul Cet1 è stato di circa 45 pb.

Banca Generali: utile netto in crescita del 10,2%

Banca Generali ha portato a termine un terzo trimestre con cifre positive. L’utile netto è cresciuto del 10,2% a 43,3 milioni di euro, poco più rispetto al consenso di mercato da 42,1 milioni.

Se da un lato i costi operativi sono cresciuti dell'8,2% (a 49,7 milioni), il margine di intermediazione del gruppo si è mosso a rialzo del 9,7%, a 108,4 milioni. Tale dato ha beneficiato dell'incremento delle commissioni ricorrenti e del margine d'interesse.

Le masse totali in capo a Banca Generali, aggiornate al 30 settembre, hanno raggiunto i 58,5 miliardi, +9% rispetto allo scorso anno e +5% da inizio anno. "La crescita della raccolta” ha commentato il gruppo in nota “prosegue in modo costante e, nonostante la prudenza dal rallentamento congiunturale, viene confermato l'obiettivo compreso tra i 5 e i 5,5 miliardi per fine anno".

Tra le incognite che impattano sui risultati, il gruppo ha sottolineato in nota come il ritorno della volatilità sia da leggere su più livelli: "La volatilità dei mercati e le incognite legate alla dinamiche di crescita del Paese” ha sottolineato la banca “stanno accentuando i timori dei risparmiatori”.

“In questo clima, aumenta la domanda di consulenza professionale avvantaggiando realtà come Banca Generali”.

Banca Generali ha confermato che nelle prossime settimane proseguiranno sia l'integrazione del gruppo dell'asset management, Nextam, sia i lavori sulla partnership nell’ambito del trading con Saxo Bank.

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