Sprofonda il titolo FCA a Piazza Affari sul taglio dei target 2019. Utile 2018 in crescita del 34%

Azioni FCA in calo oltre l'11% a Milano, nonostante i 5 miliardi di utile adjusted. Per quest'anno il gruppo prevede un taglio del free cash flow industriale del 65%. Risultato 2018 da record: consegne globali a +102 mila unità

FOnte: Bloomberg

Fiat Chrysler Automobiles maglia nera a Piazza Affari nonostante i buoni risultati dell’anno 2018. Il titolo della casa automobilistica arriva a perdere oltre gli undici punti percentuali, abbandonando la soglia dei 15 euro per azione e dirigendosi a ridosso dei 13,50 euro. A penalizzare il titolo, i deboli obiettivi per l’anno 2019 che potrebbero far vacillare le previsioni sulle future sorti del gruppo.

FCA ha concluso l’ultimo trimestre 2018 con un Ebit adjusted a 2,023 miliardi, in crescita del 7% rispetto a 1,89 miliardi dell’anno precedente ed un utile netto a 3,6 miliardi di euro, oltre il 5% rispetto allo scorso esercizio. L’utile adjusted ha invece segnato una variazione del +34% a 5 miliardi di euro.

I ricavi del gruppo si sono attestati a 115,4 miliardi di euro, il 4% in più anno su anno, e in linea con le attese. Hanno contribuito su tale risultato le consegne globali complessive (+102 mila unità, con 4,84 milioni di veicoli). Il reddito operativo adjusted si è invece portato a 7,28 miliardi di euro, in salita del 3% sui 7,05 miliardi del 2017.

La liquidità netta industriale si è fissata a 1,872 miliardi, contro un indebitamento netto nell’anno 2017 di 2,390 miliardi.

Per l’anno 2019, FCA ha previsto un Ebit adjusted a oltre 6,7 miliardi di euro ed un free cash flow industriale netto sopra 1,5 miliardi, inferiore rispetto ai 4,4 miliardi di euro del 2018 (esclusa Magneti Marelli). L’utile per azione indicato dal gruppo si dovrebbe portare a 2,70 euro per azione.

Sulla revisione hanno influito i maggiori investimenti e gli esborsi per costi penali e relativi alla definizione delle pendenze in materia di emissioni sul diesel negli Stati Uniti. Tra i fattori di incertezza, le crescenti difficoltà che ha dovuto affrontare il comparto in termini di tensioni commerciali, calo della domanda e norme più stringenti sul fronte emissioni. Le aziende che intendono restare al passo col mercato dovranno inoltre preventivare maggiori investimenti in tecnologia ed innovazione.

FCA, in borsa peggiore calo dal 25 luglio scorso

Fiat Chrysler Auto ha chiuso con la peggiore performance da luglio scorso, con un -12,2%. "Il calo è stato supportato da importanti volumi", ha commentato il nostro strategist, Vincenzo Longo, precisando che sul mercato sono passati di mano oltre 37 milioni di pezzi (meno dei 59 milioni di luglio scorso). "FCA si accoda così ad altre case automobilistiche che hanno rivisto l'outlook sull'anno in corso. La reazione in borsa sembra essere piuttosto esagerata. Probabilmente il mood negativo del mercato e il test alla resistenza strategica di 15 euro potrebbe aver accentuato questo movimento".

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