Lufthansa manca le attese di utile. Il caro carburante pesa sui conti

Dopo la pubblicazione dei dati del terzo trimestre, il titolo della compagnia di bandiera tedesca perde a Francoforte il 7%. A incidere sulla performance, l’aumento dei costi di carburante e i risarcimenti per voli cancellati.

Deutsche Borse
Fonte Bloomberg

L’aumento dei costi del carburante pesa su Lufthansa, che registra nel terzo trimestre risultati inferiori alle stime. Sul titolo, che in mattinata a Francoforte perde il 7%, ha pesato l’annuncio di un incremento dei voli ad un ritmo inferiore rispetto a quello degli altri competitor, nonché le somme a risarcimento dei clienti per una serie di voli cancellati.

Secondo stime preliminari, l’aumento dei costi del carburante e le compensazioni determineranno un incremento di oltre un milione di euro sui costi complessivi di Lufthansa per l’anno 2018. Una cifra da 170 milioni di euro è stata invece impiegata per la ristrutturazione del vettore Eurowings.

Nel terzo trimestre la compagnia tedesca ha riportato utili rettificati (EBIT) per 1,35 miliardi di euro, contro aspettative di 1,41 miliardi di euro nel periodo luglio-settembre.

Invariata invece la guidance per l'intero anno, in leggero calo rispetto ai livelli record del 2017, a 2,97 miliardi di euro.

In vista dei risultati odierni, molti investitori si attendevano un profit warning sul titolo o un downgrade dell'orientamento ai risultati. A dati resi noti, l’attesa di ribassi superiori al dato effettivo potrebbero aprire nuove opportunità.

Sul mercato delle linee aeree la sovraccapacità del mercato potrebbe però riportare pressione sui prezzi del comparto; l'insolvenza del vettore tedesco Airberlin lo scorso anno aveva infatti alleggerito temporaneamente la situazione. "Per la crescita futura, il settore del trasporto aereo dovrà prestare molta più attenzione alle capacità delle infrastrutture sia d’aria che di terra”, ha affermato a proposito l’amministratore delegato del gruppo, Carsten Spohr.

In un ambiente altamente competitivo, l'amministratore delegato di Ryanair (RYA.I), Michael O'Leary, ha dichiarato ad inizio mese che avrebbe fatto scendere le tariffe sulle rotte europee a corto raggio del 2% nei sei mesi fino al 31 marzo.

Di contro, Lufthansa ha affermato che l'aumento dei costi del carburante potrebbe influenzare i prezzi dei biglietti nel ​​prossimo anno; la notizia segue l’annuncio fatto in estate, di un aumento dei prezzi dei biglietti per il resto del 2018.

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