Conti BNP Paribas: calano i ricavi, perdite su utili limitate. Rivisti a ribasso gli obiettivi 2020

Contrazione dei ricavi dell'1,5% ed un calo degli utili anno su anno del 3%. Confermato il dividendo 2018 a 3,02 euro. Bene la divisione italiana Bnl. Il warning su fatturato e redditività 2020 preoccupa il settore bancario.

Fonte: Bloomberg

BNP Paribas tra i titoli peggiori in apertura del listino francese, nella prima giornata di scambi successiva alla pubblicazione dei risultati relativi al quarto trimestre 2018.

A preoccupare i mercati, più che il calo dei ricavi dell’ultimo periodo dovuto alle difficili condizioni sui mercati finanziari, è stata la revisione degli obiettivi di redditività e fatturato per l’anno 2020.

Immediata la reazione del settore bancario europeo, che ha risposto con le vendite alle attese di ulteriori difficoltà per il biennio in corso. Dopo un’apertura profondamente negativa, a ridosso del dei minimi da inizio gennaio in area 39,70 euro per azione (-1,3%), il titolo BNP Paribas ha poi recuperato terreno, tornando in area 41 euro. Le azioni del gruppo hanno scontato negativamente gli effetti di un 2018 critico su più fronti: in termini di variazione annua, BNP quota oggi in calo del 36%.

Trimestrali BNP Paribasi: calo dei ricavi; meglio gli utili

BNP Paribas, primo istituto francese, ha annunciato una contrazione dei ricavi nel 2018 dell’1,5%, a 45,52 miliardi di euro. Specie nel quarto trimestre, le entrate dell’istituto hanno deluso le aspettative, attestandosi a 10,16 miliardi, contro attese a 10,33 miliardi ed un dato relativo al medesimo periodo 2017 a 10,53 miliardi.

Notizie più rosee relativamente alla voce degli utili, coi profitti netti dell’ultimo periodo a 1,44 miliardi di euro, leggermente sopra le previsioni a 1,41 miliardi. L’utile netto 2018 si è invece attestato a 7,52 miliardi di euro, giù del 3% rispetto all’esercizio 2017 e scontando l'impatto dovuto al calo dei mercati sulla rivalutazione della quota in First Hawaiian Bank e di alcuni portafogli nella divisione insurance (-220 milioni).

Bene anche la controllata italiana Bnl, che ha spinto l’acceleratore della redditività, concludendo il 2018 con un risultato ante imposte più che raddoppiato (356 milioni di euro) rispetto al precedente esercizio (156 milioni). A pesare sul risultato complessivo della divisione è stata l'attribuzione del 30% circa dei risultati del Private Banking Italia alla linea di business Wealth Management (divisione International Financial Services).

BNP ha confermato il proposto di dividendo 2018 a 3,02 euro per azione.

Per l’anno 2020 il gruppo si attende un return on equity del 9,5%, in calo rispetto al precedente target del 10%, ed un obiettivo di crescita dei ricavi nel periodo 2016-2020 pari all’1,5%, sotto la soglia del 2,5% inizialmente indicata.

Trimestrali a Piazza Affari, settore bancario

A Piazza Affari torna intanto il focus sulle banche: dopo i dati rilasciati ieri da Intesa Sanpaolo e FinecoBank, gli operatori attendono oggi i conti 2018 di Banco Bpm ed Unicredit. Domani sarà invece la volta di Banca Generali, Mediobanca, Banca MPS e BPER Banca, seguite da Unipol ed UnipolSai.

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