Addio al co-fondatore di Microsoft, Paul Allen

Il settore tecnologico perde un suo pioniere. Allen, spentosi all’età di 65 anni, lascia sul mercato una delle più importanti aziende del comparto. Il saluto di Bezos (Amazon), Cook (Apple) e dello storico socio e amico, Gates.

Microsoft
Fonte Bloomberg

Il mondo dell’industria tecnologica dà l’addio ad uno dei sui primi e massimi esponenti. Paul Allen, spentosi ieri all’età di 65 anni, lascia sul mercato una delle più importanti aziende del comparto informatico, una delle più grosse realtà produttrici di software, nonché una delle maggiori società per capitalizzazione azionaria, superiore agli 800 miliardi di dollari nel 2018.

La scomparsa di uno dei fondatori di Microsoft giunge a seguito delle complicazioni legate ad un linfoma non Hodgkin, diagnosticato nel 2009, lo stesso che già nel 1983 impose all'informatico di fermarsi. Allen, assieme a Bill Gates, pose le basi nel 1975 per la rivoluzione dei computer.

Chi era Paul Allen

Figlio di un bibliotecario e di un’insegnante, Allen studia nell’istituto privato Lakeside School di Seattle, ove conosce Gates, due anni più giovane di lui, avente la medesima passione per l’informatica.

“Il sogno” era "portare un computer in ogni casa".

Lasciata la società nel 1983, lo spirito imprenditoriale di Allen non si limitò alla sola tecnologia. Oltre alla filantropia e al finanziamento di operazioni di ricerca e sviluppo, il genitore di Microsoft divenne proprietario di due squadre tra basketball e football: la Nba Portland Trail Blazers e la Seattle Seahawks, acquisendo poi una quota nella società calcistica, Seattle Sounders.

“E’ stato implacabile fino alla fine” ha twittato Jeff Bezos, padre del colosso Amazon, aggiungendo: “La sua passione per l’innovazione e la spinta ad andare sempre avanti è stata ispirazione per molti”.

Bezos, lo scorso giugno, ha superato Bill Gates nella classifica degli uomini più ricchi al mondo, aggiudicandosi il primo posto. Il gigante dell’e-commerce ha rivoluzionato il modo di approcciarsi all’acquisto, influenzando, di rimando, l’opinione del mercato e dei suoi consumatori.

“Il nostro settore ha perso un suo pioniere” ha commentato Tim Cook, CEO di Apple. “Il nostro mondo ha perso una forza”.

A sette anni dalla morte del suo fondatore, Steve Jobs, Apple ha raggiunto ad agosto il record di prima capitalizzazione a Wall Street superiore ai mille miliardi di dollari; record eguagliato a settembre da Amazon.

“Ho il cuore a pezzi” è stata infine la dichiarazione di Bill Gates. “Dai nostri primi giorni a Lakeside School, attraverso il lavoro fianco a fianco nella creazione di Microsoft, in alcuni dei nostri progetti filantropici affrontati nel corso degli anni, Paul è stato per me sia un partner che un caro amico. Amava dire: ‘Se (questo progetto) ha il potenziale per fare del bene, dovremmo farlo’. Senza di lui” ha concluso gates, “il personal computing non sarebbe esistito”.

Microsoft: storia di crescita, specchio del comparto tech

Da inizio ottobre il titolo Microsoft Corp ha lasciato sul mercato circa 10 dollari per azione, in scia all’elevata volatilità che ha colpito il settore tecnologico. Il gruppo presenterà al mercato i propri dati trimestrali in data 24 ottobre.

Nell’ultimo decennio la quotazione del titolo è cresciuta di oltre il 300%; il 32% dall’inizio di quest’anno alla fine di settembre. La quotazione ha scontato i timori di un rallentamento della crescita mondiale, un intensificarsi delle tensioni commerciali ed il rischio che il ciclo economico statunitense stia per volgere a termine.

La tecnologia, tra i settori più performanti su archi temporali di medio termine, è tra i primi settori ad essere venduto in un contesto di risalita dei tassi d’interesse e di una ricerca di attività con rapporto rischio/rendimento meno spiccato.

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