Azioni Fca in rialzo dopo accordo con il sindacato degli operai Usa

I vertici di Fiat Chrysler hanno negoziato un accordo con il sindacato dei lavoratori americani

La controversia tra Fiat-Chrisler Automobile e il sindacato dei metalmeccanici statunitensi, l’Uaw (United American Workers) sembra finalmente giunta a una conclusione. È stato infatti firmato in mattinata il nuovo contratto collettivo di lavoro, che garantisce i lavoratori negli stabilimenti Fca per quattro anni e prevede da parte del gruppo investimenti negli Stati Uniti per circa nove miliardi di dollari, oltre alla creazione di 7.900 posti di lavoro.

Cosa prevede l’accordo?

Si tratta di obiettivi leggermente al rialzo rispetto a quelli raggiunti negli ultimi quattro anni, quando Fca ha investito circa otto miliardi di dollari e creato 6.500 posti di lavoro.

Nel caso dell’accordo siglato stamattina, 4,5 miliardi sono destinati alla produzione e miglioramento di modelli elettrici, la costruzione di nuovi modelli e l’ampliamento degli impianti in Michigan, specialmente a Detroit. Altri investimenti sono previsti in Ohio, Indiana e Illinois, per 1,400 nuovi posti di lavoro. Quanto ai lavoratori attuali, il nuovo contratto riguarderà circa 47 mila operai in 22 stabilimenti Fca e 17 stabilimenti Mopar (azienda afferente a Fca che si occupa di componenti automobilistiche).

Il contratto è stato approvato dal 71% degli iscritti all’Uaw. Il sindacato ha già all’attivo contratti con i maggiori competitor di Fca, come General Motors e Ford. Tuttavia, l’accordo non è ancora stato ratificato, né si hanno certezze – soprattutto dopo un episodio analogo, nel 2015, quando alcuni membri dell’unione che lavorano in Fca avevano rifiutato una prima stesura. In più, a complicare la situazione è intervenuta la causa aperta da General Motors nei confronti di Fca, in cui accusa l’azienda italo-americana di corruzione dei vertici del sindacato per assicurarsi condizioni più favorevoli rispetto a quelle che il sindacato stesso poteva aver garantito Gm.

A che punto è la fusione con Psa?

Intanto, già dalla settimana scorsa si rincorrono voci su un probabile anticipo della firma del memorandum of understanding con Psa, la società francese con cui Fca sta lavorando a una fusione. La firma potrebbe dunque avvenire già il 20 dicembre.

La notizia di una fusione con Psa (Peugeot Société Anonyme, di cui fanno parte case automobilistiche come Peugeot, Opel e Citroen) è iniziata a circolare a fine ottobre. Si tratta di un accordo che potrebbe far nascere il quarto polo automobilistico mondiale, dal valore di 50 miliardi di dollari.

Come sta andando il titolo in Borsa?

Il titolo a Piazza Affari ha chiuso la sessione in terreno positivo con un rialzo del 2,83% a 13,24 euro. Oltre alla notizia del nuovo accordo con l’Uaw e la firma sempre più vicina con Psa, stamattina il gruppo ha beneficiato anche della nomina del proprio amministratore delegato, Michael Manley, a presidente dell’Acea (European Automobile Manufactorers’ Association, l’associazione europea di produttori di automobili). Il mandato dura un anno e Manley sostituirà proprio Carlos Tavares, Ceo di Psa, presidente da due anni.

Tra le priorità dell’Acea per l’anno prossimo ci sono la riduzione dei veicoli a combustibili fossili e una maggiore attenzione all’ecosostenibilità del settore auto.

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