Market Update - UBS deprime le banche, Trump preme sulla Cina

Borse europee in rosso nonostante lettura ZEW incoraggiante. Deludono i conti di UBS, mentre Trump mette pressione alla Cina per il raggiungimento dell'accordo.

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Fonte: Bloomberg

Borse europee in frazionale calo stamane in attesa del ritorno agli scambi di Wall Street dopo la pausa di ieri.
Il mood sul mercato rimane improntato alla cautela, alla luce delle revisioni alla crescita arrivate ieri dal Fondo monetario internazionale. Il mercato sembra aver già messo in conto l'ipotesi di un rallentamento della crescita e guarda con preoccupazione agli sviluppi futuri.

A tal proposito, sono arrivati ieri nuovi moniti da Trump che ha richiesto alla Cina di fare passi concreti verso un accordo in vista del meeting di Washington di fine gennaio. Come abbiamo già detto in passato, per ora gli sviluppi fatti riguardano il commercio di beni, su cui la Cina si è impegnata a fare di più. Ma il nocciolo della questione rimane la proprietà intellettuale e la tecnologia sui cui entrambi i Paesi non sembrano essere disposti a mollare di un centimetro.

Sul fronte Brexit, non sono arrivati sviluppi dal piano B di Theresa May e questa settimana verranno presentati e votati una serie di emendamenti, tra cui quello sullo slittamento della partenza della Brexit e quello sul secondo referendum proposto da Corbyn.

Infine, sul fronte macro, segnaliamo che stamane l'indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi è salita inaspettatamente a gennaio, seppur la componente corrente sia crollata ai minimi da 4 anni! Sul fronte statunitense, gli operatori saranno privi ancora della bussola macro per via dello shutdown, mentre si intensificherà il flusso di trimestrali che vede protagoniste oggi Halliburton, IBM e Johnson&Johnson.

Sui mercati, in Europa particolarmente penalizzate sono le banche, a seguito di dati non entusiasmanti di UBS che cede oltre il 4%. In recupero la sterlina sull'aspettativa di un ritardo del processo della brexit. Tra gli indici, i movimenti della scorsa settimana hanno dato un segnale rialzista di almeno un 4-6%, con il principale indice di piazza affari che potrebbe tornare a rivedere quota 20 mila punti.

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