Brexit al rinvio? Prosegue il dialogo May-Juncker sul backstop d'Irlanda. GBP più forte

Theresa May a Bruxelles per trovare l'accordo sul confine irlandese. Philip Hammond: "colloqui costruttivi", bene la sterlina. Possibile voto ai Comuni il 27/02. Agenzia Fitch pronta a declassare il rating UK per opzione no-deal.

Fonte: Bloomberg

Regno Unito Brexit Philip Hammond Irlanda sterlina Camera dei comuni (Regno Unito)

A meno che il primo ministro inglese, Theresa May, non riesca ad ottenere la maggioranza sul suo accordo per la Brexit, più volte bocciato dal Parlamento, la stessa dovrà decidere se spostare più avanti il momento dell’uscita del Regno Unito dall'Unione o se spingere la quinta economia più potente al mondo nel caos totale, lasciando l’Europa senza accordi il prossimo 29 marzo.

Mentre a Bruxelles è iniziata la corsa contro il tempo della premier inglese per trovare una soluzione gradita anche all’Unione, i parlamentari britannici si preparano a sostenere un nuovo voto la prossima settimana.

Hammond sulla Brexit: colloqui May-Juncker positivi

Quando è stato chiesto cosa succederà la prossima settimana al ministro delle finanze, Philip Hammond ha dichiarato: "Potrebbe esserci una possibilità di riportare il voto alla Camera dei Comuni, ma ciò dipenderà dai progressi compiuti nella prossima giorni".

May, il cui accordo non ha convinto né i contrari alla Brexit, né i brexiteers più convinti, ha promesso di dare ai legislatori il prossimo 27 febbraio la possibilità di decidere cosa fare sulla Brexit nel caso in cui non si dovesse giungere ad una testo concordato.

Lo scorso 15 gennaio i parlamentari hanno votato contro il suo accordo 432 a 202, la peggiore sconfitta nella storia parlamentare britannica moderna, in gran parte a causa del backstop irlandese, la soluzione di circostanziale trovata al fine di evitare la divisione interna tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda.

Secondo Hammond, i colloqui tra May ed il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, sono andati bene: “Sono stati colloqui positivi e costruttivi" ha affermato, aggiungendo che le due parti hanno parlato della possibilità di fornire alcune garanzie aggiuntive circa il futuro del blocco irlandese.

Parlamento UK pronto alla rivolta. Brexit senza opzioni

Secondo indiscrezioni pubblicate dal The Sun e riportate da Reuters, alcuni ministri britannici avrebbero avvertito l’esecutivo che nel caso non si decidesse di ritardare l’entrata in vigore della Brexit, in Parlamento si innescherà una rivolta. Le opzioni a disposizione della premier sono infatti poche e poco promettenti.

Sempre ad Hammond è stato inoltre chiesto cosa avrebbe fatto qualora May avesse deciso di lasciare l’Europa senza un accordo: "Tutto quello che sto per dire è che faccio sempre ciò che ritengo sia giusto nell'interesse del Paese", aggiungendo che “decisamente no” l’opzione no-deal non è nel bene del Regno Unito.

Maggior fiducia sulla sterlina: su GBP/USD, giù EUR/GBP

A seguito della recente apertura, il sentiment degli operatori nei confronti della sterlina è migliorato. Ogni azione che possa evitare un'uscita disordinata del Regno Unito dall'Ue ha sortito sul mercato del forex una variazione a rialzo per la divisa britannica, tornata ad sollevare la testa a partire dalla fine della passata settimana. Rispetto ai minimi di giovedì scorso, il cambio GBP/USD ha registrato una variazione positiva del 2%, a metà del range 1,3000-1,3100. Buoni anche i risultati del pound contro la moneta unica, col EUR/USD in calo dell’1,6%, al test dell’area di supporto a 0,8700.

La fiducia del mercato nei confronti della sterlina non è stata intaccata nemmeno dal potenziale downgrade del rating inglese da parte dell'agenzia di rating Fitch, che ha orientato il proprio giudizio in area negativa alla luce del possibile no-deal.

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