Brexit no-deal: corsa ai ripari dell'Esma. Garantita l'attività delle clearing house

Sì all'attività di clearing house anche in caso di Brexit senza accordo. Autorizzate al servizio Ue: LCH Limited, ICE Clear Europe Limited, LME Clear Limited. Gran Bretagna prima nella compensazione di euro, mercato da miliardi

Fonte: Bloomberg

Regno Unito Brexit eurozona Unione europea banche Futures

L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) ha annunciato che, in caso di una Brexit senza accordo (no-deal), tre Controparti centrali (Ccp) basate nel Regno Unito avranno licenza di operare all’interno dell’Unoine, fornendo i propri servizi: si tratta di LCH Limited, ICE Clear Europe Limited e LME Clear Limited. Le Controparti centrali sono istituzioni che si occupano di regolare il funzionamento del mercato dei derivati standardizzati, ponendosi come garanti tra le parti contraenti.

Londra si conferma così nuovamente leader nell’attività di compensazione nell’euro.

La mossa strategica dell'Esma arriva in un mondo di stallo per il Parlamento inglese, che la scorsa settimana ha nuovamente bocciato la proposta della premier inglese, Theresa May, che avrà ora poco più di un mese per cercare di recuperare qualche ulteriore consenso in vista del prossimo 29 marzo. May terrà il proprio discorso alla Camera dei Comuni il prossimo 26 febbraio, data alla quale farà seguito una fase di discussione.

La decisione dell’ESMA di riconoscere soggetti attivi nel settore dei pagamenti origina dalla necessità di limitare eventuali effetti catastrofici che l’uscita brusca del Regno Unito dall’Unione potrebbe provocare. Nel caso di no-deal Brexit, le banche inglesi e le Ccp perderanno infatti il passaporto europeo e non avrebbero più diritto ad operare in Ue.

Attualmente, la Gran Bretagna domina la compensazione dell'euro, un mercato da miliardi di sterline che pone le basi per il commercio e gli affari condotti in valuta nell'Ue.

Dopo aver valutato le domande e le informazioni presentate dalle tre Ccp e consultato le autorità competenti, l'Esma ha verificato il rispetto delle condizioni per il riconoscimento ai sensi dell'articolo 25 Emir (European market infrastructure regulation). Il riconoscimento entrerà in vigore il giorno successivo alla Brexit (attualmente al 29 marzo) nel caso di uno scenario no-deal.

Le maggiori città del Vecchio Continente sono attualmente in competizione per attestarsi come leader europei nella compensazione dell'euro dopo che il dominio di Londra si interromperà. Già nel 2017, la Commissione europea ha presentato proposte volte ad imporre un controllo più rigoroso delle case di compensazione da parte di Esma e delle singole banche centrali. La Ce potrebbe inoltre costringere le più grandi realtà inglesi operanti nell’Unione a spostarsi all’interno del blocco. Operazione che risulta però costosa e complessa.

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