Accordo Cina-Usa: nuovo incontro tra Xi Jinping e Donald Trump il 27-28 Febbraio, Vietnam

Pechino, Washington, Vietnam: presidente cinese ed americano pronti al terzo round per discutere di commercio. Necessario trovare un accordo entro il 1 marzo per scongiurare la nuova tranche tariffaria ($200 miliardi di merci)

Donald Trump Fonte: Bloomberg

Terzo colloquio commerciale 2019 Cina-Stati Uniti calendarizzato per il prossimo 27-28 febbraio. Location, Vietnam. E’ arrivata direttamente dal presidente americano, Donald Trump, la proposta di un nuovo incontro tra le due principali potenze economiche al mondo, come parte di un viaggio per incontrare il leader nordcoreano, Kim Jong Un.

Guerra commerciale: necessario l'accordo entro il 1 marzo

L’ultima settimana del mese si profila fondamentale sul fronte delle relazioni internazionali. L’obiettivo di Pechino sarà uno: evitare che dopo il 1 marzo (giorno in cui si interrompe la tregua commerciale siglata a dicembre dai due presidenti) si inneschi l’inasprimento delle tariffe americane (dal 10% al 25%) sull’import di merci cinesi (su circa 200 miliardi di dollari di beni). Trump, dal canto suo, non accenna a ritrattare sulle ragioni che hanno portato ad un conflitto di tale portata, che concernono furto di proprietà intellettuale e trasferimento forzoso di tecnologia americana su suolo cinese.

Mentre la Cina festeggia l’arrivo del nuovo anno, quello del maiale, le alte cariche del Dragone si accingono a studiare eventuali soluzioni. Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato ieri che ogni nuovo accordo commerciale con la Cina "dovrà includere cambiamenti strutturali reali per porre fine alle pratiche commerciali sleali, ridurre il deficit commerciale cronico e proteggere i posti di lavoro americani".

Trump, discorso sullo Stato dell'Unione. Cina in focus

Obiettivo di Trump è "render chiaro alla Cina” che dopo anni passati a colpire le industrie americane e a rubare la proprietà intellettuale a stelle e strisce, ”il furto di ricchezza e posti di lavoro americani è giunto al termine”.

In attesa di ulteriori sviluppi, la Cina si è intanto opposta alla posizione presa dall’Omc, l'Organizzazione mondiale del commercio, tuonando come una parte considerevole delle accuse rivolte alla Cina nella relazione Cina-Stati Uniti ha superato gli impegni assunti da Pechino nei confronti dell'OMC, mancando di basi legali e fattuali. Pechino sostiene fermamente il sistema commerciale multilaterale, ma si oppone all'unilateralismo e al protezionismo.

Negoziare le nuove regole dell'Organizzazione mondiale del commercio per cercare di frenare le pratiche commerciali "mercantiliste" della Cina sarebbe in gran parte un esercizio inutile, ha risposto l'ufficio commerciale dell'amministrazione Trump, ribadendo di perseguire il suo approccio unilaterale al solo fine di proteggere i lavoratori, gli agricoltori e le imprese degli Stati Uniti.

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