Oro, maggio peggior mese da novembre 2015

Il metallo prezioso è stato penalizzato dalle nuove aspettative sulle manovre della Fed

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Fonte: Bloomberg

Prosegue debole anche oggi l'oro, dopo il violento calo della scorsa settimana. Il prezzo del metallo prezioso rimane in rotta per chiudere il mese di maggio con una performance negativa, interrompendo così la serie positiva che durava da 5 mesi.

Sinora il calo mensile acquisito è del 5,9%, che farebbe di maggio il peggior mese da novembre del 2015. In ogni caso, la performance da inizio anno rimane saldamente positiva (+14% circa).

A penalizzare la regina delle commodity è stata la revisione delle aspettative sul rialzo dei tassi della Fed. Basti pensare solo che fino a quattro settimane fa, gli operatori si aspettavano un solo ritocco entro la fine dell'anno. I dati brillanti arrivati dagli Usa e la stabilizzazione dei prezzi del greggio intorno ai 50 dollari al barile hanno spinto, però, i governatori della Fed a propendere per un ritocco a breve.

Il mercato ha reagito ricalibrando le aspettative verso un duplice rialzo, di cui uno entro i prossimi due mesi. A confermarlo è stata anche la numero uno, Janet Yellen, lo scorso venerdì. Queste aspettative hanno alimentato forti acquisti sul biglietto verde. Proprio l'apprezzamento della divisa Usa sta penalizzando le materie prime, oro in primis.

Il prezzo spot dell'oro oscilla stamane intorno 1.210 dollari/oncia, non lontano dai minimi di ieri, quando è sceso temporaneamente sotto 1.200 dollari. Il supporto principale è a 1.192 dollari/oncia, dove passa ora la media mobile a 50 settimane. Solo un cedimento di tale riferimento potrebbe aprire a un affondo verso 1.175 dollari. La prima resistenza passa invece a 1.255 dollari.

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