L‘OPEC unanime – Soddisfatti i produttori US

La decisione unanime dei membri dell’OPEC di ridurre la produzione a 0,5-1 milione di barili al giorno è stata una sorpresa relativa per il mercato. 

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In seguito alla decisione il prezzo al barile del Brent è aumentato da 46,5 USD ad un picco di 50,4 USD. Da allora il prezzo si è spostato appena al di sotto della linea di 50 USD al barile. Sembra esserci scetticismo nel mercato sul mantenimento di questa decisione non vincolante durante la riunione ufficiale dell’OPEC il 30 novembre prossimo. Inoltre non c’è chiarezza su come possa essere attuata una tale riduzione della produzione. Se è vero che l’Arabia Saudita ha offerto di ridurre la produzione da 10,6 milioni a 10,2 milioni di barili al giorno, questo è stato su condizione che l’Iran non aumenti il suo attuale livello di produzione di 3,6 milioni di barili al giorno. Tuttavia, il ministro del petrolio iraniano ha insistito di nuovo sul fatto che in Iran deve essere raggiunto un livello di almeno 4 milioni di barili al giorno. Anche il Venezuela, che in passato ha dovuto ridurre la propria capacità produttiva a causa dei mancati investimenti si lascerà difficilmente convincere da un tale accordo. In aggiunta a ciò si dovrebbe eccezionalmente concedere a paesi come la Nigeria e la Libia la possibilità di aumentare la produzione non appena le crisi interne saranno superate.

C’è dunque ancora molto lavoro da svolgere ed alcuni ostacoli di fronte ai negoziatori degli stati dell’OPEC prima che un controllo coordinato delle quantità di produzione possa essere concordato. Quello che è tuttavia positivo è la comunicatività dei membri dell’OPEC e la presa di coscienza che la sovrapproduzione è dannosa per tutti. Chi si dimostra particolarmente soddisfatto dalla decisione sono i produttori USA, in quanto l’accordo è riuscito quanto meno a stabilizzare i prezzi al livello attuale. La mia valutazione nell’articolo Greggio – la fratturazione idraulica limita il potenziale di rialzo del 25 agosto continua ad essere valida. I produttori USA metteranno un limite di 60 USD al barile al prezzo del greggio, e fino ad allora all’interno dell’OPEC alcuni equilibri dovranno essere ribaltati.

Continui aggiornamenti sul prezzo del petrolio verranno pubblicati sulla pagina dedicata

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