VIX ai massimi da inizio agosto

Sale ai massimi dal primo agosto l’indice Vix in scia alle turbolenze che stanno attraversando le borse negli ultimi giorni. 

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Fonte: Bloomberg

Denominato spesso come “indice della paura” per via del fatto che tende a salire nei momenti di tensione sui mercati, questo indicatore riflette l’open interest sulle opzioni aperte sull’S&P500. Dato che il prezzo delle opzioni è direttamente proporzionale alla volatilità futura, durante le fasi molto volatili sul mercato gli investitori tendono ad aprire molti contratti in opzione. Da qui la risalita dell’indice.

Ieri il Vix si è portato in area 17.57%, massimo che non vedeva da agosto. Il superamento di questo livello potrebbe alimentare ulteriori allunghi verso area 18,20 (top di marzo) e poi verso 21,50 (top di febbraio). Non riteniamo possibile un superamento di questo livello, salvo un deciso deterioramento del sentiment di mercato.
Solo una discesa sotto area 15% potrebbe portare a un allentamento delle recenti tensioni.
Da precisare, tra l'altro, che dal prossimo lunedì il calcolo dell'indice verrà effettuato inserendo anche le opzioni settimanali e non solo quelle mensili. La decisione del CBOE (Chicago Board Option Exchange) riflette il crescente interesse degli operatori per le opzioni settimanali, che contano quasi per il 30% degli scambi totali.
Una simile manovra dovrebbe rendere il Vix un po' più volatile, soprattutto in prossimità dell'uscita dei dati macro, momento in cui gli scambi delle opzioni settimanali tendono ad aumentare.

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