Apple: pausa di riflessione prima di riprendere il trend rialzista?

La fase di consolidamento sul gruppo tech continua, oggi minimo in area 122 dollari

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Fonte Bloomberg

Finalmente abbiamo ricevuto tutti (o quasi) i dettagli sul nuovo gioiello della casa di Cupertino, l’Apple Watch. Il colosso tecnologico guidato da Tim Cook ha scelto di chiarire gran parte dei dubbi sul nuovo orologio digitale attraverso una delle sue classiche presentazioni a San Francisco. Il prezzo sarà diviso in tre fasce, 349-399 dollari per l’Apple Watch Sport, 549-599 dollari per l’Apple Watch “standard” e oltre 10 mila dollari per quello elite ovvero l’Apple Watch Edition. Il costo delle due edizioni più economiche rientra nelle nostre aspettative mentre ci aspettavamo un costo inferiore per l’Apple Watch Edition. Altro elemento particolarmente interessante è stata la durata della batteria che “dovrebbe” durare per 18 ore prima di essere ricaricata. Non avevamo grandi aspettative in merito alla durata della batteria che si piazza in media con gran parte degli smartwatch presenti sul mercato. Oltre al Watch, Apple ha inoltre presentato la nuova Apple TV (prezzi ridotti) coi servizi in streaming in esclusiva del canale HBO (con trailer della saga fantasy di estremo successo Game of Thrones) e il nuovo Macbook sempre più sottile sempre più leggero.

La reazione sul titolo nei giorni seguenti alla press conference è stata negativa scendendo a un minimo in area 122 dollari.

Consideriamo la flessione ancora fisiologica dopo i marcati rialzi evidenziati negli scorsi mesi. Il classico “sell the news” direbbero in molti. Crediamo che almeno nelle prossime settimane tale fase di consolidamento possa continuare. Da segnare nei propri calendari la data del 10 aprile quando inizieranno le prevendite del nuovo gingillo del gigante di Cupertino. Riteniamo che le vendite soprattutto dell’Apple Watch Sport possano battere nettamente le aspettative sia del mercato che di Apple stessa rilanciando il titolo verso gli obiettivi posizionati a 135 e 145 dollari per azione (medio/lungo periodo). Abbiamo, invece, forti dubbi sulle vendite soprattutto nel breve periodo del Apple Watch Edition. Il prezzo è al momento troppo elevato e il valore di rivendita dell’orologio è praticamente nullo (a parte il valore in oro). Apple dovrà essere capace di trovare un modo per acquisire quote anche nella nicchia di mercato elite, aumentando l’appetibilità di tale device rendendolo unico (la vendita in pochi store selezionati non è ancora sufficiente per tale obiettivo).

Dal punto di vista grafico il ribasso di Apple si sta avvicinando al primo supporto strategico di medio breve periodo posizionato a 120 dollari circa dove ritroviamo i picchi di fine novembre e il primo dei ritracciamenti di Fibonacci dell’ascesa dai bottom della primavera 2014. Solamente il cedimento di tale riferimento potrebbe essere interpretato come un primo segnale di debolezza, introducendo un possibile calo fino al prossimo sostegno a 103,75. Molto più probabile secondo il nostro avviso che il titolo possa usare il supporto di 120 come base per poi ripartire verso l’alto e ritornare a testare la resistenza a 133,60. Sopra tale livello via libera verso target ipotizzabili a 145 e 150 dollari.

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