Iran: accordo sul nucleare raggiunto, Israele accusa l’occidente

Dopo innumerevoli sedute di trattative si è riusciti a trovare un accordo in mattinata a Vienna per il progetto nucleare in Iran

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Fonte Bloomberg

Le 6 grandi potenze mondiali (Russia, Stati Uniti, Cina, Francia, Gran Bretagna e la Germania) hanno firmato un compromesso con il Governo di Teheran per rimuovere le sanzioni economiche in cambio di uno stretto monitoraggio del programma nucleare nel paese del medio-oriente. Secondo le indiscrezioni ispettori dell’ONU avranno accesso ai siti nucleari iraniani per vigilare sui progetti in corso. Le visite dovranno essere richieste al Governo di Teheran con anticipo. Non viene così accolta la richiesta statunitense di ispezioni “no notice” (senza notificarle prima).

Le sanzioni in campo militare rimangono in vigore. L’embargo di armi convenzionali resterà attivo per 5 anni e quello sulla tecnologia dei missili balistici per altri 8 anni. Le sanzioni economiche saranno sollevate ma potrebbero essere reintrodotte dopo 65 giorni se l’Iran dovesse violare gli accordi. Il compromesso sul nucleare deve ancora ricevere l’approvazione del Congresso USA e del Parlamento iraniano.

Grande deluso di tale intesa è Israele. Il viceministro degli Esteri israeliano ha affermato che le potenze occidentali hanno deciso di arrendersi alle richieste iraniane che aumenterà la propria egemonia nel medio-oriente.

I prezzi petroliferi evidenziano un forte ribasso e tornano a puntare i minimi del mese in corso (WTI a 50,60 dollari al barile, Brent a 55,10 dollari al barile). L’eliminazione delle sanzioni economiche porterà l’Iran a riversare le proprie scorte di greggio sui mercati, aumentando l’offerta e alimentando così ulteriormente l’oversupply. Riteniamo che i prezzi possano scendere ulteriormente nelle prossime settimane.  

 

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