Ibex snobba le amministrative catalane

Rimane il miglior indice in Europa in questo momento nonostante la vittoria delle forze secessioniste nelle amministrative in Catalogna.

Madrid IBEX
Fonte: Bloomberg

Le elezioni in Catalogna ieri hanno promosso il partito secessionista Junts pel SI ("Insieme per il SI") come prima forza politica nella ricca regione spagnola. Il suo leader, Artur Mas, è uscito così trionfatore dalle elezioni e cercherà ora un'alleanza con l'altro partito secessionista, CUP. Insieme i due partiti si sono aggiudicati 72 seggi su un totale di 135, con una percentuale di consensi di 47,8%.

L'affluenza è stata da record, con oltre il 77% degli aventi diritto. Male il Partito Popolare del premier Rayoj. Deludente anche la performance di Podemos, solo il 9% dei consensi, mentre Ciudadanos si conferma secondo partito con il 18% dei consensi.

A questo punto il mercato si interroga sulle prossime tappe. Mas ha fatto sapere che il processo per arrivare all'indipendenza potrebbe durare 18 mesi e richiederà un consenso popolare. Ci sono moltissimi nodi da sciogliere, però, riguardo alle modalità e alle procedure per arrivare all'indipendenza. Insomma il processo sembrerebbe essere ancora molto articolato e lungo e non è detto che arrivi a buon fine. Vedasi il caso della Scozia.


Gli investitori si interrogano sulla buona reazione dei mercati spagnoli, IBEX e Bono. Nonostante la vittoria dei secessionisti, l'impressione è che il mercato sembra apprezzare che i numeri non siano così forti da minacciare la separazione della regione. In effetti, nel complesso la percentuale dei consensi dei due partiti secessionisti è inferiore al 50% e il risultato potrebbe essere addirittura inferiore in un possibile referendum. Insomma per ora gli operatori sembrano leggere i risultati come uno scampato pericolo più che come una minaccia.

 

L'indice Ibex questa mattina è il migliore in Europa, con un rialzo di poco inferiore al punto percentuale. Probabilmente a contribuire a questo rialzo vi è una sottoperformance rispetto agli altri indici europei nelle ultime settimane, dovuta alla forte esposizione delle aziende spagnole in Brasile.

Dal punto di vista tecnico, l'indice ha rimbalzato la scorsa settimana sul supporto decisivo a 9.250 punti, minimi di dicembre 2013. Da qui sta dando seguito a un recupero che potrebbe riportare le quotazioni sino alla soglia dei 9.600 punti e da qui a 10.000 punti, livello psicologico molto importante. Difficile che si vada oltre, viste le incertezze a livello globale che circolano sui mercati.

Attenzione al cedimento dei minimi della scorsa settimana, che rilancerebbero le prospettive ribassiste, con primo target 8.750 punti, resistenza testata più volte nel 2013.

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