Ftse Mib alla prova dei minimi di luglio

Rimane sotto pressione il Ftse Mib dopo il debole Pmi manifatturiero di luglio. 

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Fonte: Bloomberg

Il dato si è attestato a 51,9 punti, il valore più basso degli ultimi 8 mesi. Il calo è dipeso da un rallentamento della crescita della produzione, dei nuovi ordini e dell’occupazione. Anche le figure europee non ha brillato, rimanendo sui valori minimi degli ultimi 7 mesi, a quota 51,8 punti. Qualche spiraglio è arrivato dalla Germania, mentre la Francia si conferma essere uno dei paesi con il peggior ritmo di contrazione.

Le indicazioni non entusiasmanti dei Pmi stanno penalizzando la prima parte della seduta in Europa. Ora gli operatori sposteranno l’attenzione ai non farm payrolls in agenda alle 14.30. Solo dei dati sotto le attese potrebbero stemperare l'aspettativa di un rialzo dei tassi da parte della Fed.

Dal punto di vista tecnico, l’indice, dopo aver fallito il ritorno sopra la trend line rialzista di lungo periodo la scorsa settimana, ha ripreso a scendere sino ad arrivare questa mattina sull’area di supporto interessante a 20.300 - 20.260 punti, dove passa la media mobile a 200 giorni e livelli minimi di luglio.

Il cedimento di questo supporto aprirebbe a un allungo prima verso area 20.000 – 19.950 mila punti, bottom di maggio, e poi verso 19.500 punti, massimi allineati di ottobre scorso. Al contrario, il rimbalzo dai livelli attuali potrebbe riportare le quotazioni verso 20.600 punti.

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