Dollar Index vola ai massimi da aprile

L'indice, che pone il biglietto verde contro un paniere di valute, è tornato sopra quota 98,50, massimi dal 23 aprile.

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Fonte: Bloomberg

A fare da traino alla divisa Usa sono state le parole del governatore della Fed di Atlanta e membro votante del FOMC, Dennis Lockhart, che, in un'intervista al Wall Street Journal, ha fatto sapere che la Fed è pronta ad alzare i tassi di interesse già a settembre.


Nonostante le recenti tensioni sulla Cina e il tonfo delle commodity ,che portano a una sensibile limatura delle aspettative inflattive, la Banca centrale statunitense sembra intenzionata a portare avanti questo rialzo dei tassi quasi ad ogni costo.


Ci sono dei dati in grado di portare a una revisione di tali aspettative, qualora dovessero risultare particolarmente deludenti. Al di là di quelli odierni (bilancia commerciale, stime ADP e ISM), che potrebbero solo aggiungere pressione per un ritocco dei tassi a settembre, il primo vero appuntamento sarà venerdì quando saranno rese note le cifre sul mondo del lavoro Usa. Il 27 agosto ci sarà la seconda lettura sul Pil del 2° trimestre, mentre il 4 settembre sarà la volta dei Non Farm Payrolls di agosto.

Insomma, l'ago della bilancia (come mostrato anche dai future sui Fed Funds) sembra rimanere lievemente puntato per un rialzo dei tassi di interesse.


Dal punto di vista tecnico, il dollar Index nella notte è tornato a riposizionarsi in area 98,50 punti, massimi da aprile scorso. Un allungo sopra tale livello potrebbe aprire al raggiungimento di area 100 (top di aprile) e poi a 100,80 (massimi di marzo). Se la Fed dovesse procedere con un rialzo dei tassi a settembre, l'indice potrebbe raggiungere 105 punti a fine anno.


Il primo supporto interessante rimane a 97,50 dollari, minimi di inizio settimana, e poi a 96,50, bottom della scorsa ottava. Solo il cedimento di tale riferimento potrebbe stemperare la recente pressione rialzista, aprendo a una discesa verso area 95.

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