Risultati trimestrali 2026 - T1
ASML presenterà i risultati del primo trimestre 2026 il 15 aprile. Tra domanda sostenuta dall’IA, forte backlog e una resistenza tecnica cruciale, il titolo si gioca ora una fase importante sopra area 1.304-1.307 euro.
ASML pubblicherà i risultati del primo trimestre 2026 il 15 aprile 2026. Sul piano fondamentale, il produttore olandese di apparecchiature per semiconduttori resta ben posizionato grazie alla domanda legata all’intelligenza artificiale, a un solido portafoglio ordini e alla sua leadership tecnologica. Dal punto di vista grafico, però, tutto si concentra ora su una fascia chiave: tra 1.304 e 1.307 euro potrebbe decidersi se il titolo è pronto ad avviare il prossimo impulso rialzista di rilievo.
ASML arriva alla trimestrale in un momento decisivo. A livello fondamentale, il gruppo resta sostenuto dal boom dell’IA, dalla forte domanda di sistemi EUV e DUV e da una buona visibilità operativa grazie all’ampio backlog. In Borsa, però, il titolo si trova proprio a ridosso di una resistenza centrale. Per questo i risultati del 15 aprile 2026 potrebbero stabilire se ASML uscirà al rialzo dalla fase laterale oppure se tornerà a correggere.
ASML Holding NV pubblicherà i risultati del primo trimestre il 15 aprile 2026. Il mercato si attende ricavi compresi tra 8,2 e 8,9 miliardi di euro, pari a una crescita annua del 25,4 %. Per il titolo, il riferimento tecnico più importante è l’area tra 1.304 e 1.307 euro. Un breakout sopra questa fascia potrebbe attivare un target tecnico in area 1.511 euro. In caso di fallimento sotto resistenza, resterebbe invece possibile una correzione verso 1.200 euro o, nello scenario più debole, perfino verso 1.105 euro.
ASML si presenta a questo appuntamento con una base fondamentale convincente. Il gruppo continua a beneficiare dell’espansione globale delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Più cresce la domanda di chip ad alte prestazioni, più diventano strategici i sistemi di litografia avanzata. Ed è proprio qui che ASML mantiene un ruolo centrale con i suoi impianti EUV e DUV.
Ulteriore stabilità deriva dal portafoglio ordini da 38,8 miliardi di euro. Questo backlog migliora la visibilità sui prossimi trimestri ed è uno dei motivi principali per cui ASML continua a essere considerata un titolo di qualità nel settore dei semiconduttori. A ciò si aggiunge il business di servizi e upgrade, ad alta marginalità, che sostiene ulteriormente l’andamento operativo.
Anche dal punto di vista strutturale la storia resta intatta. Le esigenze dei chip moderni per memoria e alte prestazioni continuano a crescere, soprattutto nei segmenti DRAM, HBM e NAND. ASML resta quindi uno dei principali beneficiari del ciclo di investimenti guidato dall’IA nell’industria dei semiconduttori.
Per gli investitori non conteranno solo ricavi e utili. Quasi ancora più importante sarà capire come il management valuterà la domanda per i prossimi trimestri. È spesso qui che si genera il vero catalizzatore di mercato.
Se ASML confermerà o supererà le attese su ordini, margini e outlook della domanda, il breakout oltre la resistenza potrebbe trovare nuovo supporto. Se invece la guidance dovesse risultare più prudente rispetto alle aspettative del mercato, il titolo potrebbe restare esposto a prese di profitto anche in presenza di numeri solidi. In un titolo come ASML, spesso non è il trimestre appena concluso a guidare la reazione, ma l’interpretazione del ciclo futuro.
Sul grafico giornaliero si vede chiaramente una fase laterale che dura da inizio anno. La parte alta del range si colloca nell’area tra 1.304 e 1.307 euro, mentre il lato basso passa per 1.105 euro. Proprio sulla parte alta di questo range si trova ora il titolo alla vigilia dei risultati.
Particolarmente interessante è il fatto che ASML stia testando per la possibile terza volta questa resistenza. Se questa volta il breakout riuscirà in modo convincente e duraturo, il rettangolo rialzista potrebbe risolversi verso l’alto. In base all’ampiezza del range, il target tecnico minimo si colloca attorno a 1.511 euro.
Se invece il titolo dovesse essere nuovamente respinto dalla resistenza, un primo ritorno verso 1.200 euro sarebbe plausibile. Più sotto, la EMA 55 in salita diventerebbe il prossimo punto di riferimento tecnico. In caso di delusione più marcata, tornerebbe poi in primo piano anche il supporto a 1.105 euro.
Resta positivo il fatto che la EMA 55 continui a salire, sostenendo così il trend di fondo. Anche il RSI a 34 periodi conferma per ora un quadro costruttivo, poiché si mantiene sopra la soglia importante di 48,5.
Anche la stagionalità offre spunti interessanti prima della trimestrale. Nel periodo compreso tra il 2 aprile e il 29 luglio, ASML ha mostrato negli ultimi 25 anni un andamento prevalentemente laterale, ma con una lieve tendenza positiva. Il rendimento medio in questa finestra è pari al 4,09 %, con un tasso di successo del 58 %.
Colpisce inoltre il fatto che i guadagni massimi abbiano superato le perdite massime. Il rialzo più forte è stato del 22,35 %, mentre il ribasso massimo si è attestato a -16,99 %. Questo non suggerisce un trend lineare al rialzo, ma indica comunque un contesto stagionale moderatamente favorevole ai compratori.
Il mercato delle opzioni mostra che attorno alla pubblicazione è atteso un movimento significativo. Al momento è prezzata una variazione di ±7,02 %, pari a circa 105,30 euro.
Questo evidenzia quanto l’appuntamento sia importante per il titolo. I risultati potrebbero diventare il catalizzatore del breakout dal range laterale oppure l’innesco di un nuovo pullback. Per i trader, ASML è quindi uno dei titoli tecnologici più interessanti da seguire in questa fase.
Uno scenario long diventa interessante se il titolo supera in modo dinamico e sostenibile l’area compresa tra 1.304 e 1.307 euro. In quel caso il quadro tecnico migliorerebbe ulteriormente, con un possibile target in area 1.511 euro. Uno stop coerente potrebbe essere posizionato appena sotto la zona di breakout, intorno a 1.275 euro.
Sul lato short, il setup diventa interessante se ASML fallisce sulla resistenza e poi torna a girare al ribasso. In questo caso entrerebbe inizialmente nel mirino l’area di 1.200 euro. Se la pressione dovesse aumentare, diventerebbero poi rilevanti anche la EMA 55 e il supporto a 1.105 euro. Un possibile stop potrebbe essere collocato sopra la resistenza, ad esempio oltre 1.320 euro.
ASML resta uno dei titoli più forti del settore dei semiconduttori sul piano fondamentale. Domanda legata all’IA, leadership di mercato, backlog elevato e un business dei servizi robusto indicano che il gruppo rimane ben posizionato anche dal punto di vista operativo. Proprio per questo l’attenzione del mercato non sarà rivolta solo ai numeri, ma soprattutto alle indicazioni sul percorso dei prossimi trimestri.
Dal punto di vista tecnico, il quadro è chiaro. Sopra 1.307 euro il grafico migliorerebbe sensibilmente. Se invece il titolo dovesse ancora una volta fermarsi sotto questa soglia, il range laterale resterebbe probabilmente intatto e aumenterebbe il rischio di una correzione. Per investitori e trader, ASML si trova quindi davanti a una decisione direzionale molto importante.