EURUSD in leggera crescita dopo i forti ribassi di ieri

Il cambio eurodollaro rimbalza dopo aver testato la soglia a 1,06. Riflettori sulla BCE

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Fonte Bloomberg

La sessione di ieri è stata fortemente ribassista per il cambio eurodollaro sceso fino a un minimo intraday a 1,0566, nuovi bottom degli ultimi sette mesi. Anche nella sessione odierna la coppia valutaria ha provato una reazione ma al momento troppo debole per cambiare le prospettive ribassiste di medio/breve periodo.

La debolezza del cambio è sempre legata alle aspettative di una ulteriore divergenza nelle strategie monetarie da parte delle rispettive banche centrali, la BCE e la Federal Reserve.

La prossima settimana si riunirà il Consiglio Direttivo dell’istituto di Francoforte per decidere quali misure intraprendere per dare slancio alla ripresa economica di Eurolandia e evitare i possibili rischi di deflazione nel Vecchio Continente. Nelle ultime ore sono aumentate le indiscrezioni su quali manovre Draghi e gli altri banchieri centrali introdurranno nella prossima riunione. Tra le varie misure crediamo che la più probabile sia quella di tagliare ulteriormente il tasso sui depositi di 20 punti base, portandolo ulteriormente in territorio negativo, da -0,20% al -0,40%. Lo stesso vice presidente della BCE, Vitor Constancio, aveva, ieri, espresso la possibilità della diminuzione del tasso sui depositi visto l’esperimento positivo in altri paesi (citando Svezia, Svizzera e Danimarca).

Altra possibilità è quella di ampliare il piano di quantitative easing, posticipando la scadenza del programma (al momento a settembre 2016) e estendendo gli acquisti anche su un’altra tipologia di titoli (corporate bond al di sopra dell’investment grade). Crediamo che tali misure siano possibili ma potrebbero essere applicate nel primo semestre 2016 in caso di ulteriori difficoltà dell’economia europea. Riteniamo, infatti, che i membri del Consiglio Direttivo abbiano intenzione di non svuotare tutto l’arsenale a disposizione lasciandosi la possibilità di usare le ultime misure non convenzionali in caso di necessità.

Da un punto di vista tecnico il cambio ha provato durante la sessione odierna una reazione non raggiungendo tuttavia i picchi di ieri sera a 1,0640. Servirà proprio il superamento delle resistenze comprese tra 1,0630 e 1,0640 per dare qualche concreto segnale di ripresa. Discorso ben diverso in caso di cedimento del supporto a 1,06, preludio a una possibile discesa verso 1,0566.

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