Primarie Dem, Sanders vince in New Hampshire, Wall Street ancora ai massimi storici

Il senatore del Vermont ha conquistato la maggioranza delle preferenze al caucus di ieri, ma la maggioranza dei delegati resta in mano a Buttigieg. La strada verso la candidatura però ancora lunga

Secondo round per le primarie democratiche in Usa. Dopo la partenza, lunedì scorso, nell’Iowa, ieri i candidati si sono confrontati nel New Hampshire.

Stavolta a riportare la percentuale maggiore dei delegati è stato Bernie Sanders, il 78enne senatore del Vermont, con il 26% delle preferenze. Pete Buttigieg, sindaco di South Bend (Indiana) vincitore del confronto in Iowa, segue a brevissima distanza con il 25%.

Quanti delegati hanno conquistato i contendenti?

D’altra parte, guardando ai delegati conquistati (quelli che, alla convention di partito di Milwuakee, a luglio, conteranno effettivamente nella scelta del candidato alle presidenziali), il New Hampshire garantisce 33 delegati in totale, di cui 24 assegnati in base ai risultati del caucus; l’Iowa invece manda sempre 49 delegati alla convention, di cui 41 distribuiti in base alla percentuale di preferenze raccolte dai candidati al caucus. Lunedì scorso Buttigieg ha conquistato 13 delegati, mentre Sanders 12; ieri invece, nonostante il leggero scarto, a entrambi ne sono stati assegnati nove: significa che, almeno nei numeri, il sindaco di South Bend conserva un minimo vantaggio.

In realtà le variabili in campo sono ancora molte. Al di là del fatto che, negli stati in cui il candidato viene scelto tramite caucus (mancano ancora Maine, Nevada, North Dakota, Wyoming e Kansas), restano ancora delegati indipendenti che esprimeranno la propria preferenza alla convention di partito, vanno considerate le preferenze degli elettori democratici. Le primarie dem 2020 sembrano dettate, più che da valide proposte elettorali, dalla capacità di riuscire a fronteggiare Donald Trump - scontatissimo candidato repubblicano in corsa per il secondo mandato presidenziale.

Come se la sono cavata gli altri candidati?

Colpo di scena per la senatrice del Minnesota Amy Klobuchar, che ieri ha conquistato quasi il 20% delle preferenze (sei delegati), laddove in Iowa si era fermata al 12,2%, 1 delegato). La rimonta è particolarmente significativa soprattutto perché mette in luce il fatto che (stando agli exit poll) la metà degli elettori si è dichiarata indecisa fino all’ultimo prima del voto di ieri.

Ha perso terreno Elizabeth Warren, senatrice del Massachussets che ieri ha conquistato solo il 9,3% delle preferenze – nessun delegato: in Iowa si era classificata terza. Ma il risultato peggiore è sicuramente quello di Joe Biden, ex vicepresidente sotto l’amministrazione Obama: dopo il misero 13,7% di lunedì scorso, nell’Iowa, ieri Biden è riuscito a radunare solo l’8,4% delle preferenze.

Qual è l’influenza sui mercati?

Per quanto le presidenziali negli Stati Uniti siano uno dei market mover più rilevanti di quest’anno, attualmente gli indici statunitensi non stanno ancora riflettendo l’andamento delle primarie – per altro appena cominciate.

Piuttosto, a piacere agli investitori è la politica monetaria espansiva della Federal Reserve. Ieri il presidente della banca centrale Usa, Jerome Powell, ha ricordato come l’istituto continui a considerare “appropriata” la forbice tra 1,50% e 1,75% all’interno della quale sono compresi i tassi di interesse dopo l’ultimo taglio di ottobre 2019, nel tentativo di favorire prestiti e investimenti.

Wall Street continua a seguire il suo trend rialzista, in atto da circa tre mesi, con il Dow Jones che ieri ha chiuso a 29.406,3 punti e il Nasdaq a 9.569,4 punti.

Praticamente fermo anche il cambio EUR/USD che, dopo i movimenti di ieri, oggi viaggia vicino alla parità, a 1,09.

Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG Bank declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti.

Inizia ora a fare trading sul forex

Fai trading nel mercato più grande e liquido al mondo.

  • Spread a partire da soli 0,6 pip su EUR/USD
  • Analizza i movimenti di mercato con il nostro pacchetto di grafici
  • Opera con le nostre piattaforme di trading, anche da mobile

Dati di mercato

  • Forex
  • Azioni
  • Indici
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

I prezzi sopra indicati sono soggetti ai nostri termini e condizioni del sito. I prezzi sono solo indicativi.

Potrebbero interessarti anche…

La trasparenza è da sempre una nostra prerogativa

Scopri perché siamo un broker leader nel trading online

I CFD sono una modalità operativa, più flessibile e vantaggiosa per fare trading