Coronavirus, quanto peserà l’emergenza sull’economia?

Ecco le misure che sta prendendo il governo per far fronte allo stop delle attività, mentre si cerca di far chiarezza sull’entità dei danni della diffusione del coronavirus

Da quando, venerdì, il coronavirus è arrivato anche in Italia, il bollettino dei contagi è arrivato a 229, con sette decessi (tutti anziani con patologie pregresse) e una persona guarita. Mentre il governo e la sanità pubblica si stanno attivando per cercare di contenere il virus, l’epidemia si sconta anche a livello economico: in quattro giorni, Piazza Affari è rientrata di tutti i guadagni registrati dall’inizio dell’anno. Quali saranno dunque le ripercussioni economiche del virus in Italia?

La chiusura delle aziende e il blocco della produzione

La paura più grande è quella di una recessione nell’economia nazionale, con il Pil che già nel quarto trimestre 2019 ha subito una battuta d’arresto, registrando -0,3% rispetto a quello precedente. Come ha sottolineato il governatore della banca centrale, Ignazio Visco, durante il vertice del G20 a Riad, l’epidemia potrebbe provocare una perdita dello 0,2% sul Pil. Il timore si estende anche al resto dell’Eurozona, proprio nel momento in cui anche la prima economia dell’Ue, quella tedesca, è particolarmente debole - stamattina i dati sul Pil dell’ultimo trimestre 2019 confermano una crescita zero, come suggerito dal dato preliminare.

L’emergenza ormai è nazionale (stamattina sono stati confermati casi a Firenze e a Palermo, dove una donna, partita prima dell’esplosione del focolaio nel nord Italia, è stata trovata positiva al virus), ma a preoccupare è il fatto che abbia colpito soprattutto due regioni, Veneto e Lombardia, che insieme costituiscono il 30% della produzione italiana. Per questo il ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato misure, in accordo anche con il ministero per lo Sviluppo Economico e quello del Lavoro, per studiare gli interventi finanziari necessari a scongiurare un rallentamento dell’economia. Nel breve termine sono comune attese delle ripercussioni: tra i settori più colpiti c’è quello del turismo, ma anche le attività commerciali.

Quali misure sono state intraprese per fermare il coronavirus?

Le aziende hanno immediatamente preso delle misure di contenimento: la Unilever di Casalpusterlengo, dove lavorava il primo caso registrato, ha sospeso le attività del centro di ricerca, mentre lavoreranno da casa i dipendenti che provengono dalle zone interessate impiegati in Enel, Eni e Saipem.

Le aziende seguono le direttive di Assolombarda, in accordo con le disposizioni ministeriali. Eppure le misure non si fermeranno alle aziende: la chiusura dalle 18:00 alle 6:00 di pub e locali a Milano (oltre naturalmente allo stop delle attività non indispensabili nelle zone colpite) promette ripercussioni. Per ora, lo stato sta già pensando a misure da circa 300 milioni di euro i quali, tuttavia, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri Luigi di Maio, per ora serviranno a sostenere il commercio e assorbire l’impatto del calo della domanda di prodotti Made in Italy, soprattutto da parte della Cina.

Per le aziende e le imprese nella zona rossa, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha predisposto la “sospensione degli adempimenti e i pagamenti dei tributi e delle ritenute fiscali per cittadini e imprese della cosiddetta zona rossa che stanno subendo conseguenze più pesanti" dell'emergenza Coronavirus, oltre ad aver concordato la sospensione delle rate dei mutui.

Quanto il coronavirus impatterà sull’economia italiana?

Il mese scorso l’Istat ha pubblicato i dati sul Pil 2018: quell’anno, l’Italia ha registrato una crescita dello 0,8%, con punte a livello regionale del’1,4% proprio nel nord-est del paese, dove la produzione industriale è salita del 3,2% rispetto all’anno precedente (stando agli ultimi dati disponibili, pubblicati lo scorso 20 gennaio). È ancora difficile dunque prevede l’impatto dello stop alla produzione nelle zone blindate, ma proprio ieri Confindustria ha fatto sapere di aver attivato una taskforce per far fronte all’emergenza. “È ancora presto per fare un bilancio dei danni del Coronavirus sull'economia italiana”, ha tuttavia dichiarato la vice-presidente per l’internazionalizzazione, Licia Mattioli.

Gli effetti nel resto del mondo

Non è ancora una pandemia, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità – per quanto la differenza tra pandemia ed epidemia si molto labile: l’epidemia è una manifestazione del virus frequente e localizzata; la pandemia, invece, riguarda l’espansione in tutto il mondo. In Cina oggi i contagi sono arrivati a quota 77.65, con 71 decessi: il numero di questi ultimi si conferma in calo per il quarto giorno consecutivo e, comunque, sono circoscritti per lo più all’area dell’Hubei.

Già ieri il governo cinese parlava infatti di allentare le misure di sicurezza, mentre gli animi sembravano tranquillizzarsi anche sui mercati, supportati anche dalle misure monetarie poste in essere dalla banca centrale cinese.

Quanto alla Corea del Sud, secondo paese per contagi (dopo la Cina e prima dell’Italia) con 833 casi e otto decessi, ma anche 22 persone guarite, sono subito state messe in atto misure per sanificare le principali aziende del paese: il colosso Samsung, ma l’allerta riguarda anche LG Electronics, LG Display e LG Innotek.

La crisi ha tuttavia provocato un blocco – della produzione, dei consumi, della catena di produzione e della domanda – che i ricercatori dell’Oxford Economics hanno calcolato possa arrivare a più di mille miliardi di dollari di perdita sul prodotto interno lordo globale, considerando le ripercussioni su tutta l’economia mondiale.

La reazione delle Borse

Stamattina, dopo un debole tentativo in aperura di reagire alle notizie riguardo all’espandersi del coronavirus, gli indici europei tornano a viaggiare al ribasso, sebbene in leggero miglioramento rispetto a ieri: [indices:FR40|Parigi]segna una flessione dello 0,88%, Francoforte – 0,84%, Londra -0,83%, Spagna -1,44% e Milano -1,04%. Su Piazza Affari, i peggiori cali si registrano nel settore assicurativo, bancario e automotive.

Wall Street ha segnato ieri la peggiore seduta in due anni. Il totale, i ribassi di ieri hanno bruciato l’equivalente di mille miliardi di dollari in tutto il mondo.

Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG Bank declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti.

Opera sugli indici

Fai trading oggi con i principali indici globali.

  • Puoi negoziare con gli spread più bassi del mercato su Wall Street
  • Spread da 0,4 punto su FTSE 100 e Germany 30
  • Scegli l'unico broker che offre quotazioni H24

Dati di mercato

  • Forex
  • Azioni
  • Indici
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

I prezzi sopra indicati sono soggetti ai nostri termini e condizioni del sito. I prezzi sono solo indicativi.

Potrebbero interessarti anche…

La trasparenza è da sempre una nostra prerogativa

Scopri perché siamo un broker leader nel trading online

I CFD sono una modalità operativa, più flessibile e vantaggiosa per fare trading