Quotazioni Ftse Mib in timido recupero, occhi su evoluzione crisi di governo

Mentre il resto degli azionari europei prosegue in rosso, l’indice Mib strappa un +0,26%, mentre lo spread scende a 115 punti. Preoccupazione per andamento covid, futures Usa in calo

La paura del coronavirus fa tremare gli azionari mondiali: non bastano l’annuncio del maxi-piano di aiuti per gli Usa in arrivo con l’amministrazione Biden o la campagna di vaccinazione già in atto o ancora i record storici aggiornati ieri dagli indici di Wall Street: stamattina il Ftse Mib, al pari del resto degli azionari europei, ha aperto la seduta di scambi in calo - salvo poi recupeare a metà mattina.

In apertura l'indice di borsa europeo Stoxx 600 segnava un ribasso dello 0,4%. A mezz’ora dall’avvio della sessione il Ftse 100 di Londra perde lo 0,59%, il Dax tedesco lo 0,24%, il Cac40 francese lo 0,68%.

Ftse Mib: quali prospettive con la crisi di governo?

Pesano i timori per una possibile recrudescenza di covid-19 anche in Cina, dove sembrava ormai debellato (non sono state registrate vittime per otto mesi fino a quando, pochi giorni fa, i contagi non hanno ripreso ad aumentare nel distretto di Gaocheng a Shijiangzhuang, nella provincia dell’Hebei).

D’altra parte, nel frattempo è tornato a diminuire lo spread. Rispetto ai massimi di ieri, quando è arrivato a 120 punti base, oggi il differenziale tra il rendimento dei Btp italiani e i Bund tedeschi si aggira attorno ai 117 punti, in calo dell’1,74%.

Gli operatori di Borsa stanno infatti cercando di capire quale direzione prenderà la crisi di governo aperta dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha ritirato due ministre dalla compagine guidata da Giuseppe Conte, aprendo di fatto una crisi.

Nelle ultime ore Conte è salito al Colle, indicando l’intenzione di voler parlamentarizzare la crisi e testare la maggioranza. Lunedì sarà alla Camera, martedì al Senato. Nel frattempo si lavora per garantire lo scostamento di bilancio e il decreto ristori.

Quotazioni Ftse Mib in calo, sprint Mediolanum

Dopo un timido tentativo di guadagnare la parità e una scivolata dello 0,17%, alle 9:51, l’indice Mib a metà mattina avanza dello 0,25%, a 22.694 punti.

Balza in avanti il titolo Mediolanum, a +2,92%, mentre sale l’attenzione anche su Generali (+1,49%), il cui Ceo Philippe Donnet potrebbe presentare il suo piano di riorganizzazione della compagnia al Cda del 27 gennaio, secondo due fonti vicine alla situazione.

Sulla parità le azioni Mediaset: dopo la notizia del ricovero, ieri, l'ex premier Silvio Berlusconi ha detto di essere in buona salute, precisando che il ricovero a Monte Carlo per problemi cardiaci, reso noto dal medico personale Alberto Zangrillo, "si è reso necessario solo per alcuni accertamenti poco più che di routine impostimi dalla prudenza dei miei medici curanti".

Tra i cali spiccano gli industriali: Hera perde lo 0,65%, Prysmian lo 0,79%. Giù anche il titolo Ferrari, che perde l’1,11%, e Atlantia, a -0,72%.

In breve - notizie dal resto dei mercati finanziari

  • Usa: dopo aver aggiornato di nuovo i record storici, ieri, al momento i futures su Wall Street virano al ribasso: Dow Jones -0,29%, Nasdaq -0,10%, S&P -0,28%. Non è bastato a rinvigorire gli scambi neanche l’annuncio del maxi-piano di aiuti del democratico Joe Biden, presidente eletto Usa, che ha annunciato sussidi per un totale di 1.900 miliardi di dollari.
  • Dopo i dati sull’occupazione di ieri, il numero uno della Federal Reserve Jerome Powell ha chiarito che non è il momento di rivedere il programma di acquisto titoli.
  • Cina: sale la preoccupazione per il recente aumento di nuovi contagi da covid-19. I listini asiatici chiudono la settimana in rosso (Nikkei -0,62%, Cina contrastata con Shenzhen a -0,26% mentre Shanghai chiude sulla parità. Preoccupazione anche per le previsioni dell’Oms, in Cina con una missione speciale di studio del Covid: il secondo anno di pandemia potrebbe essere più duro, soprattutto alla luce delle nuove varianti e della velocità del contagio.
  • Forex: Euro in calo sui mercati internazionali in avvio di giornata: la moneta unica passa di mano a 1,2140 dollari a fronte della quotazione di 1,2166 di ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Sullo yen l'euro passa di mano a 125,91. Giù il dollaro, USD/JPY a 103,687.
  • Materie prime: Giù il prezzo del petrolio in seguito alle nuove notizie sull’andamento del covid, che minacciano la ripresa della domanda. Wti scende 52,89 dollari, Brent a 55,52 dollari al barile.

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