I maggiori produttori di petrolio al mondo nel 2026
Scopri quali Paesi producono più petrolio, dove si trovano le maggiori riserve e come fare trading su Brent e WTI con IG.
Scopri quali Paesi dominano la produzione mondiale di petrolio, dove si trovano le maggiori riserve provate e perché Brent e WTI restano due mercati centrali per i trader.
In breve:
Gli Stati Uniti restano nel 2026 il maggiore produttore mondiale di petrolio, mentre Arabia Saudita e Russia continuano a influenzare l’offerta globale attraverso l’OPEC+. Le maggiori riserve, però, non si trovano necessariamente nei Paesi che producono di più: Venezuela e Arabia Saudita guidano questa classifica.
Quale Paese produce più petrolio?
Gli Stati Uniti sono il primo produttore di petrolio al mondo. Questo primato è stato reso possibile dalla rivoluzione dello shale oil, sostenuta dal fracking e dallo sviluppo del Permian Basin, tra Texas e Nuovo Messico.
Tuttavia, produzione e riserve sono due concetti diversi. Gli USA producono più petrolio di qualsiasi altro Paese, ma le maggiori riserve provate si trovano altrove.
I maggiori produttori di petrolio al mondo nel 2026
| Paese | Produzione stimata | Quota mondiale approx. |
|---|---|---|
| Stati Uniti | ca. 18–22 mio. barili/giorno | ~20–22 % |
| Arabia Saudita | ca. 10–11 mio. barili/giorno | ~11 % |
| Russia | ca. 10–11 mio. barili/giorno | ~11 % |
| Canada | ca. 5,5–6 mio. barili/giorno | ~6 % |
| Cina | ca. 5 mio. barili/giorno | ~5 % |
| Iraq | ca. 4,5 mio. barili/giorno | ~4–5 % |
| Brasile | ca. 4 mio. barili/giorno | ~4 % |
| Emirati Arabi Uniti | ca. 3,5–4 mio. barili/giorno | ~4 % |
| Iran | ca. 3–4 mio. barili/giorno | ~3–4 % |
| Kuwait | ca. 2,5–3 mio. barili/giorno | ~3 % |
Interpretazione
Gli Stati Uniti dominano grazie a una produzione flessibile e a una forte presenza dello shale oil. Quando il prezzo del greggio sostiene la redditività dei produttori, l’offerta americana può reagire in modo relativamente rapido.
Arabia Saudita e Russia hanno invece un peso strategico attraverso l’OPEC+. Le decisioni sulle quote di produzione possono influenzare i prezzi del Brent e del WTI, soprattutto quando la domanda globale rallenta o aumentano le tensioni geopolitiche.
Produzione e riserve: perché non sono la stessa cosa
Produrre molto petrolio oggi non significa necessariamente disporre delle maggiori riserve per il futuro. Le riserve provate indicano il potenziale di lungo periodo, ma la capacità di trasformarle in produzione dipende da costi, stabilità politica, tecnologia, sanzioni e infrastrutture.
Le maggiori riserve di petrolio al mondo
| Paese | Riserve provate stimate |
|---|---|
| Venezuela | ~303 mrd. barili |
| Arabia Saudita | ~267 mrd. barili |
| Iran | ~209 mrd. barili |
| Canada | ~163 mrd. barili |
| Iraq | ~145 mrd. barili |
| Emirati Arabi Uniti | ~113 mrd. barili |
| Kuwait | ~101 mrd. barili |
| Russia | ~80–108 mrd. barili |
| Stati Uniti | ~69–84 mrd. barili |
| Libia | ~48 mrd. barili |
Perché il Venezuela non produce quanto suggeriscono le sue riserve?
Il Venezuela possiede le maggiori riserve provate di petrolio al mondo, ma gran parte di queste risorse è composta da greggio pesante, più costoso da estrarre e raffinare. Inoltre, sanzioni, instabilità economica e carenze infrastrutturali limitano la capacità produttiva del Paese.
Per questo motivo, le riserve rappresentano potenziale, ma non sempre potere immediato sul mercato.
Le principali compagnie petrolifere
| Società | Borsa | Area principale |
|---|---|---|
| Saudi Aramco | Tadawul | Arabia Saudita |
| ExxonMobil | NYSE | Stati Uniti |
| Chevron | NYSE | Stati Uniti |
| Shell | LSE / NYSE | Europa |
| BP | LSE / NYSE | Europa |
| PetroChina | SSE / HKEX | Cina |
| Rosneft | MOEX | Russia |
| Petrobras | B3 / NYSE | Brasile |
Oltre al trading diretto sul petrolio, gli investitori possono monitorare titoli energetici come Shell, ExxonMobil, Chevron, BP o Petrobras nella sezione azioni.
Dove viene prodotto il petrolio?
Il petrolio viene estratto in molte aree del mondo, ma le regioni principali sono Nord America, Medio Oriente, Russia, Cina, Sud America e alcune economie africane.
Le tecniche di estrazione includono perforazioni convenzionali, offshore, fracking, sabbie bituminose e produzione di greggio pesante.
Outlook 2026: cosa conta per i trader
Il petrolio resta una delle materie prime più volatili. Per i trader, i fattori decisivi sono:
| Fattore | Impatto potenziale |
|---|---|
| Politica dell’OPEC+ | Influenza diretta sull’offerta |
| Produzione shale USA | Impatto soprattutto sul WTI |
| Scorte EIA | Possibili movimenti di breve periodo |
| Dollaro USA | Influenza sulle commodity quotate in USD |
| Economia cinese | Segnale chiave per la domanda |
| Tensioni geopolitiche | Aumento o calo del premio al rischio |
Conclusione: chi domina davvero il mercato del petrolio?
Gli Stati Uniti dominano la produzione attuale. Venezuela e Medio Oriente dominano le riserve. La Russia resta un attore geopolitico rilevante.
Per i trader, la domanda chiave non è solo chi produce di più, ma come offerta, domanda, scorte, OPEC+ e geopolitica interagiscono. Nel 2026 il petrolio resta quindi un mercato centrale per interpretare inflazione, crescita globale e volatilità.
Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.
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