FAANG: le big tech sono un’opportunità di investimento?

Le FAANG, acronimo per le principali aziende tech sul Nasdaq, posso rivelarsi una grande opportunità di investimento: ecco perché

Comparto tech: un settore destinato a crescere?

Sono stati i driver del mercato statunitense, i grandi vincitori durante la crisi scatenata dalla pandemia di covid-19 e tuttora continuano a fungere da indicatori dell’andamento dell’economia, dopo essersi guadagnati l’appellativo di “stay-at-home-stocks”: sono i titoli tecnologici, che insieme rappresentano il 27,5% dell’intero US 500, protagonisti di un settore che negli ultimi dieci anni è cresciuto del 19,36%.

A trainare la classifica sono Apple e Microsoft, colossi tech rispettivamente da 2.230 miliardi di dollari e 1.670 mila miliardi di capitalizzazione, cresciuti in un anno dell’84,5% e del 40,41%. Apple è il primo titolo per capitalizzazione sull’S&P 500, su cui pesa per il 6,4%, seguito subito dopo da Microsoft, che conta per il 5,4% dell’intero mercato.

Seguono le piattaforma di comunicazione: Facebook, Google (che corre sotto il nome della propria casa madre, Alphabet) e Netflix, che contano per il 5,70% dell’intero indice S&P.

  • Facebook

Il valore di Facebook ammonta a 763,6 miliardi di dollari e, dal dicembre del 2019, è cresciuta di oltre il 30%. Fanno capo a Facebook le app di messaggistica istantanea più diffuse al mondo (Whatsapp, Messenger) oltre a Instagram, social network acquistato nell’aprile del 2012, che presto si arricchirà con Giphy, database di video loop rapidi acquistato lo scorso maggio.

  • Google

Nel 2015 un processo di ristrutturazione interno a Google ha portato alla creazione di Alphabet, sotto cui Google ha raccolto le proprie società sussidiarie. Oltre al motore di ricerca per antonomasia, la holding include sotto il suo ombrello anche attività in altri settori come intelligenza artificiale (DeepMind), servizi di private equity (CapitalIG) e una serie di progetti tecnologici per migliorare urbanistica e mobilità (Sidewalsk Labs e Waymo, progetto che punta alla creazione di veicoli a guida autonoma).

Ad oggi Google vale sul mercato 1.170 miliardi di dollari, dopo essere cresciuta nell’ultimo anno del 28,43%. Quotata, come il resto dei titoli tech, sul Nasdaq e sull’S&P 500, su quest’ultimo indice (che include le 500 aziende più grandi per capitalizzazione negli Usa) pesa per l’1,8%.

  • Netflix

Principale piattaforma di streaming televisivo, Netflix vale oltre 227,29 miliardi di dollari. Tallonata da Apple TV, Amazon Prime Video, HBO e Disney+, è riuscita a mantenere il primato nell’ultimo trimestre con ricavi pari a 6,44 miliardi di dollari, in rialzo rispetto alle attese in un anno che ha visto una crescita del 54,45%.

  • Amazon

A completare la rosa di big tech è Amazon: 1.600 miliardi di capitalizzazione, con una crescita fino al 77,65% rispetto al dicembre 2019 trainata dal boom di consegne dovuto alla pandemia di covid-19, che per mesi ha costretto milioni di persone in casa, bloccate dal lockdown – dunque provocando un balzo in avanti degli acquisti online, su cui Amazon regna di fatto incontrastato nella fornitura di servizi ciclici.

Nella tabella di seguito offriamo una panoramica della performance dei vari settori in cui operano le big tech e i loro risultati, migliori e peggiori, rispetto al resto degli indici di settore all’interno dell’S&P 500.

L’importanza delle big tech non si esaurisce dunque solo nelle rispettive performance di mercato. Si tratta infatti di titoli che, per via della propria entità, sono in grado di influire in maniera rilevante sui mercati azionari, molto di più rispetto alla loro classificazione settoriale.

Esistono diversi portafogli che riuniscono le principali azioni tech. Il più noto è quello che riunisce le FAANGs, acronimo che sta per Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Netflix (IG dà la possibilità di fare trading sull’intero indice FAANG).

Seguono il portafoglio GAFAM, Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft, e MAAN, Microsoft, Amazon, Apple, Netflix.

Cosa sono i FAANG?

Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google sono i cinque titoli a più alta capitalizzazione e dalle prestazioni più performanti sul mercato statunitense.

Insieme, le FAANG ammontano a più di 5.350 miliardi di dollari di capitalizzazione, con Google, Amazon e Apple che da sole superano ciascuna i mille miliardi.

Cosa rende speciali questi titoli? Di certo la straordinaria crescita che li ha visti protagonisti: il valore dei soli titoli Amazon e Netflix negli ultimi dieci anni è aumentato di circa il 2.300%, con un rendimento per entrambi superiore al 37%.

Risultati fuori dal comune anche per Apple, +1.116% in dieci anni, mentre Google e Microsoft sono esplose rispettivamente del 496% e del 730%.

Cosa sono i GAFAM?

Se al gruppo delle big tech si esclude Netflix ma subentra Microsoft, il portafoglio di titoli cambia leggermente – e, sulle cronache finanziare e non, assume le definizione di GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft).

I cambiamenti rispetto al gruppo FAANG: tutte operano all’interno del settore tecnologico, mentre invece tra le FAANG Netflix fa outsider, occupandosi di servizi streaming. Cresce inoltre il valore di mercato: tolta Netflix e includendo Microsoft, terza nel gruppo del “trilione di dollari” (un trilione in italiano equivale a mille miliardi), arriva a toccare quota 6.700 miliardi.

Negli ultimi dieci anni il rendimento di Microsoft è cresciuto del 23,58% e il valore delle sue azioni è aumentato del 730%.

Perché le FAANG sono così importanti?

È dal 2013 che si inizia a parlare dei titoli di aziende tech in termini di acronimi in grado di riunirle sotto un unico gruppo. Parlare di FAANG o di GAFAM rende più pratico riferirsi a una stretta cerchia di titoli che, in pochi anni, hanno conquistato le vette dell’S&P 500, con un tasso di crescita maggiore di quello dello stesso indice.

Facebook, Amazon, Apple (entrata a far parte del club nel 2017 e completando la transizione del gruppo da “aziende attive su internet” ad “aziende tech”), Netflix e Google hanno due caratteristiche comuni: essere aziende relativamente giovani ma già solide e mature dal punto di vista finanziario e, allo stesso tempo, godere ancora di un ampio margine di crescita.

Data la loro entità e il loro peso sull’S&P 500, ed essendo quotate allo stesso tempo anche sul Nasdaq (l’indice più marcatamente tecnologico statunitense), l’andamento dei titoli FAANG è una varabile da tenere in alta considerazione, perché in grado di pesare fortemente sul mercato azionario Usa.

Le FAANG hanno dimostrato un’incredibile resilienza davanti alle cicliche crisi del mercato azionario. Dal 2009, ad esempio, le azioni Apple (quelle che avevano perso valore più di tutte) hanno osservato un tasso di crescita di oltre il doppio rispetto all’interno indice S&P 500.

È chiaro che le performance passate non sono indicatori certi di una crescita futura – ogni investitore lo sa bene. D’altra parte, le caratteristiche delle FAANG rendono i titoli delle aziende tech particolarmente interessanti in vista di investimenti a lungo termine.

Come investire nel settore tech?

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