Le riunioni dell'OPEC

Scopri di più sulle riunioni e gli annunci dell'OPEC, l'organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, ed i suoi effetti sui mercati e sul prezzo globale del petrolio.

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In cosa consiste la riunione dell'OPEC?

La riunione dell'OPEC è un incontro semestrale durante il quale l'organizzazione stabilisce i livelli di produzione del petrolio per ciascuno dei 14 stati membri. Ciò riveste un'importanza capitale in quanto influenza la produzione mondiale e quindi il prezzo del petrolio.

Quando si terrà la prossima riunione dell'OPEC?

L'OPEC si riunirà il 3 dicembre 2018 presso il quartier generale dell'organizzazione a Vienna, in Austria. La conferenza stampa comunicherà il risultato dell'incontro alle 18 dello stesso giorno.

In che modo l'OPEC influenza i mercati?

Si calcola che i membri dell'OPEC controllino più dei due terzi delle riserve petrolifere accertate, e che forniscano approssimativamente il 44% del petrolio mondiale. Per questo motivo i livelli di produzione decisi dall'OPEC possono avere un forte impatto sulla fornitura mondiale di petrolio e sul suo prezzo. La produzione stabilita per ogni paese può inoltre influenzare la domanda di altri titoli energetici, come il gas naturale e l'olio combustibile.

Tutto questo rende le riunioni dell'OPEC un appuntamento importante per i mercati.

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In che modo l'OPEC riesce a modificare il prezzo del petrolio?

L'OPEC si prefigge di influenzare il prezzo del petrolio fissando per accordo i livelli di produzione. Se i suoi membri vogliono farne salire il prezzo, diminuiranno la produzione. Se invece vogliono farlo scendere, aumenteranno la produzione. Supponendo che la domanda rimanga costante, il prezzo dell'olio si muoverà nella direzione desiderata dall'OPEC. 

Talvolta altri stati produttori non membri dell'OPEC assistono come osservatori senza diritto di voto al fine di coordinare i livelli di produzione. Ad esempio, nel gennaio 2017, vari non membri concordarono con l'OPEC di ridurre la produzione fino a marzo 2018.

Tuttavia, la capacità dell'OPEC di regolare il prezzo del petrolio è calata nell'ultimo decennio a causa di variazioni nella domanda ed offerta globale. Gli Stati Uniti negli ultimi anni hanno aumentato la produzione di olio di scisto, riducendo in tal modo la domanda di petrolio prodotto dall'OPEC. Questo ha fatto scendere i prezzi globali, anche se il consumo cinese è salito alle stelle. Ciononostante i prezzi hanno subito dei picchi occasionali di breve durata come conseguenza di crisi ad ampio raggio (ad esempio la primavera araba nel 2011), in quanto di norma l'incertezza sulla futura possibilità di approvvigionamento fa esplodere la domanda.

Da questo scenario emerge come gli investitori siano abitualmente portati a prendere in considerazione altre variabili prima di prendere posizione sul prezzo del petrolio.

Scopri di più sui fattori che influenzano il prezzo del petrolio

Perché gli stati membri concordano i livelli di produzione?

Gli scopi dichiarati dell'OPEC sono di "coordinare ed unificare le politiche sul petrolio dei suoi stati membri, ed assicurare la stabilizzazione dei mercati petroliferi per garantire una fornitura efficiente, economica e regolare di petrolio ai consumatori, una fonte di reddito costante per i produttori ed un giusto ritorno sul capitale investito per gli investitori."

Se a leggere lo statuto può sembrare che la missione sia nobile, in realtà l'OPEC è un cartello. Agisce per fissare i prezzi, massimizzare i profitti e limitare la concorrenza tra i membri. E' stata spesso accusata di azioni contro la concorrenza, tra cui la realizzazione di enormi guadagni tramite la riduzione drastica della produzione, e la deliberata produzione di sovrappiù per fare scendere il prezzo e portare al fallimento la concorrenza (come i produttori USA).

L'OPEC interferisce anche a livello politico. Ad esempio, nel 1973, i membri votarono per limitare la fornitura ai paesi che supportavano Israele nella guerra dello Yom Kippur. I prezzi globali schizzarono da $3 al barile nell'ottobre del 1973 a $12 al barile di marzo 1974.

Ma le riunioni dell'OPEC possono anche dar esito a situazioni di stallo se i membri non riescono a mettersi d'accordo sui livelli di produzione. Raggiungere il consenso non è semplice in quanto di norma gli stati membri cercano tutti di massimizzare i propri livelli di produzione e limitare quelli degli altri, per beneficiare dei migliori prezzi e volumi di produzione. Questo problema viene talvolta esacerbato da tensioni politiche di altra natura tra stati membri. Conflitti possono sorgere anche nel caso in cui un paese abbia prodotto più di quanto stabilito, influenzando al ribasso il prezzo del greggio.

Date e modalità degli incontri

L'OPEC si riunisce due volte l'anno presso proprio quartier generale – il Secretariat building  – per le sedute ordinarie. Possono essere richiesti anche degli incontri straordinari, ma unicamente da stati membri ed approvati dalla maggioranza dei membri.

Le decisioni vengono annunciate in conferenza stampa il giorno stesso dell'incontro, e la maggior parte delle decisioni entrano in vigore 30 giorni dopo (tranne nel caso in cui un'altra data venga stabilita o un membro ponga il veto su una decisione prima della sua attuazione).

L'OPEC pubblica inoltre rapporti mensili ed annuali sul petrolio, così come un rapporto di previsione a lungo termine sul petrolio.

Calendario 2018

Riunione Data Annuncio
175esima seduta ordinaria 3 dicembre 2018 Conferenza stampa alle 18

 

Cosa è stato deciso nell'ultimo incontro?

Durante la riunione di giugno l’OPEC ha convenuto su un aumento della fornitura di petrolio sino a un milione di barili al giorno. Tale decisione ribalterà in parte il precedente limite imposto alla produzione, necessario al fine di riequilibrare il mercato e far salire i prezzi del petrolio.

L’accordo è stato raggiunto malgrado l’incertezza da parte di alcuni dei paesi produttori, come Venezuela e l’Iran, che hanno espresso dubbi circa la possibilità di raggiungere gli alti livelli di produzione richiesti.

Le minacce sulle sanzioni da parte degli Stati Uniti all’Iran potrebbero portare a nuove negoziazioni verso la fine dell’anno e per il 2019. Alla luce di questi episodi, sarà interessante osservare l’andamento del prezzo del petrolio in vista dell’incontro del 3 dicembre.

Quali sono gli stati membri dell'OPEC?

Quando l'OPEC è stata fondata nel 1960, ne facevano parte solo i 5 membri fondatori: Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita e Venezuela. Ad oggi conta 14 stati membri.

Ogni paese invia uno o più delegati alle sedute, e devono esserci almeno due terzi dei rappresentanti presenti affinché la seduta ottenga il quorum. Se la delegazione di un paese conta più di un solo rappresentante, la delegazione deve indicare un capo: generalmente si tratta del ministro del petrolio o dell'energia del paese in questione.

Ciascun paese dispone di un singolo voto, ed i paesi devono votare all'unanimità prima che qualsiasi cambiamento di politica entri in vigore. Altri paesi possono assistere alla seduta come osservatori - se i membri accordano il permesso - senza diritto di voto.

Paese Anni di adesione
Algeria 1969 – presente
Angola 2007 – presente
Ecuador 1973 – 1992, 2007 – presente
Guinea Equatoriale 2017 – presente
Gabon 1975 – 1995, 2016 – presente
Iran 1960 – presente
Iraq 1960 – presente
Kuwait 1960 – presente
Libia 1962 – presente
Nigeria 1971 – presente
Qatar 1961 – presente
Arabia Saudita 1960 – presente
Emirati Arabi Uniti 1967 – presente
Venezuela 1960 – presente

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