Le riunioni dell’OPEC

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In cosa consiste la riunione dell'OPEC?

La riunione dell'OPEC è un incontro semestrale durante il quale l'organizzazione stabilisce i livelli di produzione del petrolio per ciascuno dei 14 stati membri. Ciò riveste un'importanza capitale in quanto influenza la produzione mondiale e quindi il prezzo del petrolio.

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In che modo la riunione dell'OPEC influenza i mercati?

Si calcola che i membri dell'OPEC controllino più di tre quarti delle riserve petrolifere accertate1 e che l'organizzazione fornisca approssimativamente il 34% del petrolio mondiale, secondo i dati del 2017.2 Per questo motivo i livelli di produzione decisi dall'OPEC possono avere un forte impatto sulla fornitura mondiale di petrolio e sul suo prezzo. La produzione stabilita per ogni paese può inoltre influenzare la domanda di altri titoli energetici, come il gas naturale e l'olio combustibile.

Queste sono le ragioni per cui le riunioni dell’OPEC sono un appuntamento importante per i mercati.

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In che modo l'OPEC riesce a influenzare il prezzo del petrolio?

L'OPEC si prefigge di influenzare il prezzo del petrolio regolando i livelli di produzione. Se i membri vogliono farne salire il prezzo, diminuiranno la produzione, viceversa, se decidono di farlo scendere, la aumenteranno. Supponendo che la domanda rimanga costante, il prezzo dell'olio si muoverà nella direzione desiderata dall'OPEC.

Talvolta altri stati produttori non membri dell'OPEC (come Russia, Messico e Kazakistan), assistono alla riunione come osservatori senza diritto di voto, al fine di coordinare i livelli di produzione. Ad esempio, nel gennaio 2017, vari non membri hanno cooperato con l'OPEC per ridurre la produzione, con ulteriori riduzioni decise nel dicembre 2018, ed estese nel luglio 2019.

Tuttavia, la capacità dell'OPEC di regolare il prezzo del petrolio si è notevolmente indebolita nell'ultimo decennio, a causa di variazioni nella domanda e offerta globale. Gli Stati Uniti negli ultimi anni hanno aumentato la produzione di olio di scisto, riducendo la domanda di petrolio prodotto dall'OPEC. Questo ha fatto scendere i prezzi globali, anche se il consumo cinese è salito alle stelle. Ciò nonostante i prezzi hanno subito dei picchi occasionali di breve durata come conseguenza di crisi ad ampio raggio (ad esempio la primavera araba nel 2011), in quanto di norma l'incertezza sulla futura possibilità di approvvigionamento fa esplodere la domanda.

Da questo scenario emerge come gli investitori siano abitualmente portati a prendere in considerazione altre variabili prima di prendere posizione sul prezzo del petrolio.

Scopri quali sono i fattori che influenzano il prezzo del petrolio

Perché gli stati membri si accordano riguardo i livelli di produzione?

Lo scopo dell’OPEC è quello di ‘coordinare ed unificare le politiche sul petrolio dei suoi stati membri ed assicurare la stabilità del mercato per garantire una fornitura efficiente, economica e regolare di petrolio ai consumatori, entrate costanti ai paesi produttori e un equo ritorno di capitale per coloro che investono nell’industria petrolifera.’

Nonostante questa dichiarazione possa sembrare nobile e legittima, si tratta di fatto di un cartello. Agisce per fissare i prezzi, massimizzare i profitti e limitare la concorrenza tra gli stati membri. L’OPEC è stato spesso accusato di azioni anticoncorrenziali, tra cui la realizzazione di enormi guadagni tramite la riduzione della produzione o di aver creato dei surplus produttivi per far scendere i prezzi e portare al fallimento la concorrenza (come i produttori di scisti americani).

L'OPEC interferisce anche a livello politico. L'OPEC interferisce anche a livello politico. Per esempio nel 1973, i membri votarono per limitare la fornitura a quei paesi che sostenevano Israele nella guerra dello Yom Kippur. I prezzi passarono da $3 al barile dell’ottobre 1973 a $12 nel marzo 1974.

Ciò nonostante, se i membri non riescono a trovare un accordo unanime sui nuovi livelli di produzione le riunioni possono rivelarsi inconcludenti e portare a situazioni di stallo. Raggiungere il consenso non è semplice, in quanto tutti i membri tentano di massimizzare i propri livelli di produzione e di limitare gli altri, per trarre vantaggio dai migliori prezzi e volumi produttivi. Questi problemi vengono spesso esacerbati da tensioni politiche avulse dal contesto della riunione. Conflitti possono sorgere anche nel caso in cui un paese abbia prodotto più di quanto stabilito, influenzando al ribasso il prezzo del greggio e causando un calo dei guadagni per l’intero gruppo.

Modalità degli incontri

L'OPEC si riunisce due volte l'anno presso proprio quartier generale, il Secretariat building a Vienna, per le sedute ordinarie. Le riunioni sono sempre tenute a sei mesi di distanza l’una dall’altra. Possono essere richiesti anche degli incontri straordinari, ma unicamente da stati membri ed approvati dalla maggioranza dei membri.

Le decisioni vengono annunciate con una conferenza stampa al termine dell'incontro e la maggior parte delle decisioni entrano in vigore nei 30 giorni successivi (tranne nel caso in cui un'altra data venga stabilita o un membro ponga il veto su una decisione prima della sua attuazione).

L'OPEC pubblica inoltre rapporti mensili ed annuali sul petrolio, così come un rapporto di previsione a lungo termine sul petrolio.

Calendario dell'OPEC 2019

Evento Data Annuncio
177 riunione dell'OPEC 5 Dicembre 2019 Conferenza stampa, 18:00 (orario CET)

Cosa è stato deciso durante l'ultimo incontro?

Durante l'ultima riunione, l’OPEC ha prolungato il taglio della fornitura di petrolio per altri nove mesi, da luglio 2019 a marzo 2020. L'obiettivo è quello di ridurre la fornitura di 1,2 milioni di barili al giorno.

L'accordo sul taglio raggiunto dall'OPEC servirà a contrastare il surplus globale di produzione di petrolio, dovuto in parte all'aumento della produzione di olio di scisto da parte degli USA. Con la riduzione della produzione prevista nei prossimi nove mesi, l'OPEC spera di riuscire a stabilizzare il prezzo del petrolio sui mercati globali.

Quali sono gli stati membri dell'OPEC?

Durante la formazione dell'OPEC nel 1960, 5 erano i membri fondatori: Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita e Venezuela. Da allora, l'organizzazione è cresciuta fino ad arrivare ai 14 stati membri odierni (luglio 2019).

Ogni paese invia uno o più delegati alle sedute, e devono esserci almeno due terzi dei rappresentanti presenti affinché la seduta ottenga il quorum. e la delegazione di un paese conta più di un solo rappresentante, la delegazione deve indicare un capo: generalmente si tratta del ministro del petrolio o dell'energia del paese in questione.

Ciascun paese dispone di un singolo voto, ed i paesi devono votare all'unanimità prima che qualsiasi cambiamento di politica entri in vigore. Altri paesi possono assistere alla seduta come osservatori senza diritto di voto, se i membri accordano il permesso.

Il Quatar ha lasciato l'OPEC il 1 gennaio 2019. Doha ha sottolineato che questa decisione non è dovuta a questioni politiche, ma è legata alla volontà del paese di concentrarsi sulla produzione di gas naturale liquefatto (GNL). In questo momento lo stato del golfo è il principale produttore di gas naturale liquefatto al mondo.

Paese Anno di adesione
Arabia Saudita 1960
Iran 1960
Iraq 1960
Venezuela 1960
Kuwait 1960
Libia 1962
Emirati Arabi Uniti 1967
Algeria 1969
Nigeria 1971
Ecuador 1973
Gabon 1975
Angola 2007
Guinea Equatoriale 2017
Repubblica del Congo 2018

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1 OPEC, 2018
2 OPEC, 2017