SETTORE TECNOLOGICO
Ottima sessione per l'indice tech che si avvicina a resistenze importanti
La seduta di oggi ha evidenziato un grande ritorno di appeal per i titoli tecnologici: l'indice US Tech 100 ha guidato il rimbalzo dopo il selloff recente, con una rotazione che è tornata a favorire i “megacap” tecnologici. Nel tardo pomeriggio italiano l'indice evidenzia un rialzo di un punto percentuale a 25745 avvicinandosi alla resistenza a 25850, ostacolo che ha contenuto l'ascesa dei prezzi negli ultimi 3 mesi. Le performance non sono ancora eclatanti in assoluto, ma rilevanti perché arrivano da un recupero concentrato sui titoli più “sensibili” alla narrativa AI. In altre parole, non è stata una salita “per inerzia”: è stata una seduta in cui il mercato ha ricomprato convinzione.
Il catalizzatore principale è stato TSMC, che con risultati solidi e soprattutto con una guidance aggressiva ha rimesso benzina nel tema “capex per data center”. La società ha indicato spesa in conto capitale 2026 tra 52 e 56 miliardi di dollari, sopra le attese, segnalando che la domanda di chip per AI resta abbastanza robusta da giustificare investimenti elevati. Da qui l’effetto domino: rialzi su Nvidia e sull’intera filiera dei semiconduttori, e in Europa un’ondata di acquisti sugli equipment makers, con ASML spinta fino al traguardo dei 500 miliardi di market cap. Il mercato, oggi, ha premiato la “visibilità” degli investimenti più che la semplice retorica sull’AI.
Il contesto macro ha fatto il resto, perché ha tolto alibi ai ribassisti. Le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 198.000 (settimana chiusa il 10 gennaio), minimo da mesi: segnale coerente con un mercato del lavoro che rallenta ma non collassa. In parallelo, l’Empire State Manufacturing di New York è tornato in territorio positivo (7,7)ovvero in area espansiva dopo dicembre. Il segnale è “crescita moderata”: ordini e spedizioni migliorano, ma occupazione e ore lavorate calano. Importante la disinflazione: i prezzi di vendita rallentano al ritmo più basso da quasi un anno; attese restano abbastanza ottimiste. Questa combinazione (attività ok, pressioni sui prezzi meno tese) aiuta la narrativa di un'economia in soft landing, che è favorevole per i titoli growth.
Sul fronte tassi e politica monetaria il messaggio è stato più prudente che dovish. Austan Goolsbee (Fed di Chicago) ha ribadito che la priorità resta riportare l’inflazione al 2%, cioè niente scorciatoie. E infatti la reazione di mercato è stata coerente: rendimenti un po’ più alti e dollaro più forte. Queste dichiarazioni hanno lievemente limitato i guadagni del settore tech.
No. E' importante ma non solo. Quando si investe in AI serve anche la monetizzazione. L’aumento di capex di TSMC rende più credibile la domanda finale, ma alza anche l’asticella: se la spesa resta alta, il mercato chiederà margini, pricing power e ritorni sul capitale lungo tutta la catena (chip, cloud, software). In questo senso la seduta di oggi è “positiva” ma anche selettiva: premia i leader con visibilità sugli investimenti e punisce chi resta appeso a promesse che possono non essere mantenute.