Indice Mib interrompe rialzi, avvio in calo oggi per l’Europa

Frenata sul Ftse Mib mentre si susseguono le trimestrali delle principali banche. Giù anche il resto d’Europa, occhi sulla campagna di vaccinazione

  • Alle 10:15 il Ftse Mib perde lo 0,67% ma si mantiene facilmente sopra la soglia dei 23.000 punti, spread a 96 punti grazie a effetto Draghi
  • Azionari europei contrastati: Dax -0,64%, Cac40 -0,16%, Londra – 0,13%
  • Dollari ai minimi da una settimana, EUR/USD vicino a quota 1,21. Nuovo record storico del Bitcoin a 48.000 dollari

Avvio in calo per il Ftse Mib oggi, che frena rispetto ai rialzi con cui ha iniziato il mese di febbraio e salutato l’avvento di un eventuale governo a guida Mario Draghi e, a pochi minuti dall’apertura, perde lo 0,3%. Il Ftse Mib resta comunque ben al di sopra della soglia dei 23.000 punti (23.356 alle 9:16), mentre lo spread si mantiene stabile a intorno ai 95 punti base.

Quotazioni sul Ftse Mib in calo, cosa aspettarsi oggi

Mentre il mondo non stacca gli occhi dall’andamento della campagna di vaccinazione – tra i market movers che oggi riesce a sostenere gli indici – oggi il Ftse Mib tira il fiato. Continuano le consultazioni di Mario Draghi: oggi è la volta delle parti sociali, mentre già l’ex numero uno di Francoforte ha iniziato a mettere a punto un programma di governo che vede al primo posto ambiente, scuola (l’obiettivo è zero cattedre vuote a settembre) e, soprattutto, la battaglia contro il virus e l’implementazione della campagna di vaccinazione.

Fiduciosi i mercati. Secondo JP Morgan, nell’eventualità di un governo Draghi entro tre-sei mesi lo spread potrebbe tornare ad abbassarsi a quota 75-80 punti.

Nel frattempo sul Ftse Mib tra i titoli in rialzo spiccano le azioni Eni, che avanzano del 2,06% insieme a tutto il resto del comparto petrolifero (Saipem +1,18%, Tenaris +0,76%) sulla scia del buon andamento del prezzo del greggio – il Brent anche oggi si mantiene sopra i 60 dollari al barile, al massimo da ben prima della pandemia.

Bene anche Diasorin, che guadagna oltre due punti percentuali, ma anche oggi l’attenzione degli investitori si concentra sui titoli bancari.

Bene Creval, che avanza dello 0,37% dopo la pubblicazione dei dati trimestrali (il Credito Valtellinese ha chiuso il 2020 con un utile netto più che raddoppiato a 113,2 milioni e torna a distribuire un dividendo di 0,23 euro per azione; il Cda ha anche esaminato le nuove informazioni degli adviser finanziari e legali sull'Opa volontaria annunciata da Credit Agricole che si riserva di valutare dopo la pubblicazione del documento d'offerta).

Presentati anche i conti di Credem, che archivia l’ultimo anno con un utile netto stabile rispetto al 2019 a 201,6 milioni, nonostante le maggiori rettifiche su crediti e proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,2 euro per azione seguendo le raccomandazioni della Bce.

Sale intanto l’attenzione attorno al dossier Unicredit-Monte dei Paschi. Secondo Milano Finanza le trattative per la fusione dei due istituti di credito non si sarebbero mai interrotte e un primo accordo potrebbe essere raggiunto già nelle prossime settimane. D’altra parte, a quanto trapela dalle colonne del quotidiano finanziario Unicredit (le cui quotazioni al momento scendono dello 0,26%) potrebbe aver messo gli occhi anche su Banco Bpm (+0,32% in attesa dei conti trimestrali, in pubblicazione oggi), in un’operazione a tre che non ha precedenti sul mercato italiano.

Uno sguardo al resto dei mercati finanziari

  • Europa – a un’ora dall’apertura i principali azionari europei viaggiano in ribasso: male il Cac40 di Parigi, a -0,03%,il Ftse Britannico, che perde lo 0,08% e giù il Dax tedesco (-0,30%), nonostante il dato sulla bilancia commerciale di dicembre che segna 16,1 miliardi, in leggero rialzo rispetto ai 16 di novembre.
  • UsaFutures cauti su Wall Street mentre si continua a monitorare attentamente l’andamento della campagna di vaccinazione in Usa e l’iter del pacchetto di aiuti fiscali (una maxi-misura da 1.900 miliardi di dollari), su cui i democratici al Congresso intendono forzare la mano.
  • ForexDollaro ai minimi di una settimana, gli investitori tornano a nutrire dubbi sulla ripresa. Al momento il biglietto verde scende a quota 90,58 rispetto alle principali valute: il cambio EUR/USD torna a sfiorare quota 1,21 (al momento viaggia a 1,2098), mentre il GBP/USD in nottata è salito a 1,3781. Torna a quota 104,7 l’USD/JPY. Ma l’attenzione degli investitori nelle ultime ore si concentra attorno al Bitcoin, che in nottata ha aggiornato i record storici arrivando a sfiorare quota 48.000 dollari dopo il maxi investimento di Tesla – 1,5 miliardi di dollari – nella criptovaluta.

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